Junk Corvetto Playground: arriva a Milano il festival di architettura rivolto ai bambini

Basta ribaltare il punto di vista ed ecco che un quartiere periferico si trasforma in un campo da gioco aperto e verde in cui sviluppare le capacità sociali e relazionali dei più giovani producendo cultura. L’iniziativa di rigenerazione territoriale promossa da dieci realtà milanesi.

Junk Corvetto Playground
Junk Corvetto Playground

Le periferie diventano centro educativo e culturale per le comunità e i più giovani nel progetto Junk Corvetto Playground, nuovo spazio generatore di immaginazione, competenze relazionali, conoscitive e sociali per un futuro da pensare e costruire tutti assieme. Si tratta di un festival permanente incentrato sull’architettura e rivolto ai bambini che si svolgerà nel quartiere Corvetto, ribaltando l’accezione stessa di “luogo periferico” (quasi sempre dispregiativa nell’ambito delle grandi città) per avvalersi di due risorse: l’altissima concentrazione di bambini – con picchi del 20% compresi tra i 0-9 anni – e la presenza di numerosi ampi spazi pubblici aperti, tra i quali il Parco della Vettabbia di 37 ettari, una grande area verde agricola a contatto con il quartiere.

JUNK CORVETTO PLAYGROUND A MILANO

Corvetto come quartiere educante. Un quartiere costellato da luoghi dove l’educazione coincide con la vita sociale e i bambini possono vivere all’aria aperta, produrre loro stessi cultura e liberare l’immaginazione per autocostruirsi i propri mondi”: così viene definito dagli organizzatori Junk Corvetto Playground, che si pone come obiettivo quello di rendere bambine e bambini più consapevoli delle sfide contemporanee e capaci di impegnarsi nel cambiare il proprio quartiere con comportamenti di cura per l’ambiente e per le persone. Il progetto è stato selezionato all’interno del bando “Scuola dei Quartieri #Avviso2” ed è in attesa di responso. È stato proposto da Marianna Frangipane (dottoranda AUID, assegnista di ricerca e assistente alla didattica al Politecnico di Milano, membro del comitato direttivo di Terzo Paesaggio) ed Egidio Giurdanella (collaboratore dell’associazione Terzo Paesaggio), neolaureati in architettura, uniti da percorsi comuni in ambito universitario e da esperienze su temi di rigenerazione urbana che si intersecano tra didattica, ricerca e azione locale. Il progetto coinvolge: Terzo Paesaggio, LaStrada, CasciNet/Soulfood Forestfarms, Dastu Politecnico di Milano, ZonaK, Biblioteca Oglio, Gallab, Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del sacro cuore, azienda agricola Davide Longoni.

JUNK CORVETTO PLAYGROUND A MILANO: LE ATTIVITÀ

Tutte le attività del progetto si basano su un approccio pedagogico di service learning, che mira a conciliare formazione individuale e impegno costruttivo per la comunità tramite azioni trasformative dell’ambiente che li circonda. Junk Corvetto playground comprenderà quindi vari programmi, come la Junk Corvetto Summerschool, un campo estivo rivolto ai bambini che mette al centro esperienze di outdoor education, pratiche artistiche e strategie comunitarie con l’obbiettivo di accrescere capacità di socializzazione, rispetto reciproco e cura nei confronti dell’ambiente circostante; Junk Corvetto Workshop, dedicato agli universitari per riflettere sulle diverse declinazioni del concetto di rigenerazione urbana, dalla scala di quartiere a quella della realizzazione pratica del progetto, che terminerà con la costruzione di una piattaforma d’uso del playground e un workshop unito alle attività della summer school dei bambini; varie attività di ricerca, per raccogliere tutte le informazioni elaborate nello svolgimento delle diverse esperienze in un quaderno di ricerca, che diventerà uno strumento prezioso a disposizione delle associazioni e dei soggetti del territorio per attività future.

Corvetto Junk Playground
Corvetto Junk Playground

JUNK CORVETTO PLAYGROUND MILANO, LABORATORIO PER IL FUTURO

“Sette anni fa a Chiaravalle abbiamo fondato Terzo Paesaggio per innescare processi di rigenerazione urbana a base culturale e testare pratiche dell’abitare che coniugassero diversi linguaggi artistici dall’architettura alla performance”, spiegano i membri dell’associazione Terzo Paesaggio. “Junk Corvetto Playground, seguito dal nostro gruppo di lavoro più giovane, è un progetto dedicato al paesaggio urbano dei bambini e delle bambine: intende riconnettere l’azione di costruire con quella di abitare. Per diventare cittadine e cittadini del futuro!”.

– Giulia Ronchi

https://terzopaesaggio.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.