Milano: i laboratori del Teatro alla Scala si spostano nell’ex Stabilimento Innocenti di Rubattino

Approvate le linee guida per l’accordo tra Comune e la società Rubattino 87, che permetterà lo sviluppo di una cittadella della Scala, nell’ambito di un piano di sviluppo e rilancio di quell’area periferica milanese.

L'ex stabilimento Innocenti
L'ex stabilimento Innocenti

Nonostante gli sconvolgimenti e le perdite economiche del 2020, Milano pare rimanere una città sul trampolino di lancio, come abbiamo dichiarato noi stessi nel nostro Best of dell’anno. Un fatto che vale in particolare per i luoghi delegati alla cultura, sui quali la capitale lombarda continua a lavorare alacremente – soprattutto tramite accordi tra pubblico e privato – per sviluppare soluzioni sostenibili capaci di dar vita a nuove realtà. L’ultima notizia riguarda il Teatro alla Scala, orgoglio meneghino conosciuto in tutto il mondo. O meglio i suoi laboratori, cuore pulsante dell’istituzione milanese in cui vengono prodotti da tecnici altamente specializzati scenografie, costumi e tutto ciò che concerne gli oggetti di scena. I laboratori, attualmente negli spazi dell’ex Ansaldo di Via Bergognone 34 e distribuiti in tre padiglioni, troveranno nuova collocazione a Rubattino, un’area del quartiere Lambrate a est di Milano. Un trasferimento di cui si parlava già dal 2016, rallentato da svariate complicazioni e, non da ultimo, dall’anno pandemico.

L’EX STABILIMENTO INNOCENTI: DALLA LAMBRETTA ALLA SCALA

Rubattino, collocata nella zona Milano Tre, al confine con il comune di Segrate, racchiude in sé la storia industriale di Milano nel periodo del boom economico. La sede dove i laboratori scaligeri si andranno ad insediare, infatti, coincide con l’ex Stabilimento Innocenti, in origine proprietà di una delle più note case automobilistiche italiane, fondata a Milano nel 1933 dall’imprenditore toscano Ferdinando Innocenti: il prodotto più noto – oggi diventato cult – fu la Lambretta, che prende il nome dal Lambro, il fiume che scorre accanto al suo luogo di produzione. A distanza di quasi trent’anni dalla sua chiusura, l’ex Stabilimento Innocenti risorge a nuova vita, con una destinazione d’uso totalmente diversa. La convenzione è stata stipulata tra il Comune di Milano e Rubattino 87 S.r.l., la società proprietaria di parte dell’area; la zona, inoltre, rientra tra le sei scelte dal Comune per essere rigenerate in virtù di funzioni di interesse pubblico, inserita a questo scopo nel PGT (Piano di Governo del Territorio).

L'ex stabilimento Innocenti oggi
L’ex stabilimento Innocenti oggi

I LABORATORI DELLA SCALA A RUBATTINO: L’ACCORDO CON IL COMUNE

L’accordo porterà alla riconfigurazione fondiaria delle porzioni di area, di proprietà del Comune e di Rubattino 87 S.r.l., consentendo così l’insediamento delle funzioni pubbliche in un’area di circa 194.000 m2”, comunica il Comune di Milano. Oltre ai laboratori della Scala, tale riqualificazione urbanistica consentirà l’inserimento di “un centro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico e per l’innovazione economica, con particolare riguardo agli incubatori e acceleratori d’impresa. Sarà inoltre realizzato un servizio di interesse generale in accordo con il Municipio 3, con la realizzazione di spazi per il tempo libero e lo sport all’aperto (ad esempio uno skate park)”. Nello stesso spazio sorgerà, infine, anche un deposito ATM, azienda di trasporto pubblico milanese. Una strategia che permette al Comune di Milano di dare nuova vita a un’area attualmente priva di interesse culturale, facendone un polo di innovazione. Il soggetto privato, dall’altra parte, resterà proprietario di un’area di circa 115.000 m2 e dovrà farsi carico delle attività di bonifica di tutte le aree, comprese quelle pubbliche; di queste quasi la metà potranno essere destinate ad attività di tipo produttivo/logistico, terziario/direzionale e commerciale.

I LABORATORI DELLA SCALA A RUBATTINO: IL CONCORSO INTERNAZIONALE

Le aspettative sul progetto di riqualificazione sono alte dal punto di vista urbanistico e anche architettonico, tanto che è stato indetto un concorso internazionale, come annunciato all’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano. “Lo sviluppo di nuovi spazi culturali e museali in città non si ferma e vogliamo che proceda scegliendo i progetti migliori”, scrive Pierfrancesco Maran sulla sua pagina Facebook. “Vale per l’arte contemporanea e per questo è già stato pubblicato il concorso di progettazione per unire i due palazzi in Duomoe renderli un unico polo museale. Vale per i laboratori della Scala, che sono fabbrica e luogo espositivo visitato da migliaia di persone l’anno. La nuova sede sarà al Rubattino e sarà appunto frutto di un concorso internazionale volto a ripensarne gli spazi in modo da farne un polo di grande interesse per gli appassionati che visitano Milano da tutto il mondo. Non sono le uniche nuove istituzioni culturali che nasceranno nei prossimi anni: pensiamo al nuovo campus del Conservatorio a Rogoredo o a quello dell’Accademia a Farini o al Museo Etrusco e a quello del Compasso d’oro la cui operatività comincerà non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno”. Il trasferimento dei laboratori scaligeri sarà effettivamente una grande spinta per inserire un polo di interesse pubblico in un’area decentrata – in passato uno dei quartieri-dormitorio di Milano – rivitalizzandola. Da notare che l’accordo cade in un momento non del tutto casuale, coincidendo con l’apertura, prevista nella metà del 2021, del primo tratto dell’M4 le cui tre fermate disteranno pochi chilometri, collegando l’aeroporto di Linate a Forlanini.

-Giulia Ronchi

https://www.museoscala.org/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.