Architettura: nasce il Comitato Permanente per la tutela della Casa Albero di Fregene

Per l’iconica Casa Sperimentale di Fregene potrebbe aprirsi una nuova stagione, dopo i recenti anni segnati dal vandalismo. La speranza di un’inversione di rotta arriva da un comitato di recente costituzione, che intende promuovere tutte le possibili azioni per il recupero e la riattivazione della villa. In accordo con la proprietà e il Comune

Casa Albero di Fregene - Photo courtesy Arch. Patrizio Bitelli
Casa Albero di Fregene - Photo courtesy Arch. Patrizio Bitelli

Ha già ottenuto l’adesione dell’amministrazione comunale di Fiumicino il Comitato Permanente per la Tutela della Casa Albero, costituitosi da qualche settimana su proposta dell’architetto Patrizio Bitelli. L’iniziativa, aperta alla partecipazione gratuita e spontanea di nuovi soci e sostenitori, è nata con il dichiarato intento di tenere costantemente accesi i riflettori su quell’incredibile esempio di architettura brutalista e sperimentale progettato da Giuseppe Perugini, Uga De Plaisant e dal loro figlio Raynaldo Perugini, tra il 1968 e il 1971, situato a ridosso della pineta di Fregene (Roma). Oggetto da alcuni anni di atti di vandalismo, concausa della condizione di degrado, la Casa Sperimentale è l’esito di un singolare percorso di progettazione. “Essendo tutti e tre architetti la casa era un po’ il giocattolo di famiglia. Nel momento della realizzazione ognuno di noi proponeva soluzioni e nascevano discussioni, era una sorta di grande laboratorio, immaginatevi un plastico in scala reale!”, aveva dichiarato Raynaldo Perugini, a sua volta architetto, docente universitario e attuale proprietario dell’immobile.

OBIETTIVO PIENA ACCESSIBILITÀ DELLA CASA SPERIMENTALE

Il fascino esercitato dall’immobile, contraddistinto da tre distinti “episodi” architettonici e dall’impiego di una ristretta gamma di materiali – calcestruzzo armato, vetro e acciaio –, non si è esaurito nel corso dei decenni: forte resta la curiosità dei media e l’interesse degli specialisti, che hanno anche condotto nuovi studi e ricerche. Tuttavia, mai prima d’ora, era stato intrapreso un percorso finalizzato alla piena valorizzazione del complesso, come ci ha confermato lo stesso architetto Bitelli, che abbiamo raggiunto telefonicamente. “Abbiamo iniziato da circa quaranta giorni fa”, racconta ad Artribune. “Stiamo lavorando al sito, sul quale saranno disponibili tutte le informazioni sull’edificio e gli aggiornamenti sull’attività del Comitato. Abbiamo già ricevuto il consenso da parte del Comune, che si è reso disponibile a fare tutto ciò che rientra nelle sue possibilità, sebbene si tratti di una proprietà privato”. L’obiettivo dell’operazione è chiaro: “Vorremmo rendere la Casa accessibile e utilizzabile per concerti, mostre, sfilate, iniziative culturali compatibili con l’edificio. Potremmo anche addirittura pensare a un intero programma di attività estive, magari serali, in questo luogo. Sarebbe senza dubbio lo scenario ideale”, prosegue Bitelli.

Casa Albero di Fregene - Photo courtesy Arch. Patrizio Bitelli
Casa Albero di Fregene – Photo courtesy Arch. Patrizio Bitelli

DAL DEGRADO AL RECUPERO

Dopo la scomparsa dell’architetto Perugini, cui è seguita quella di sua moglie, anche lei docente universitaria, la Casa Sperimentale è stata meno frequentata da parte della famiglia. “Un’assenza” parallelamente alla quale si sono verificati vari “atti vandalici che hanno finito per produrre più danni di quelli dovuti allo scorrere del tempo”, racconta l’architetto. Ora, tuttavia, i tempi sembrano maturi per una decisa inversione di rotta. Proprio di recente “è stato ultimato il restauro della cosiddetta Palla, uno dei test-oggetto dell’immobile, insieme alla Casa Albero e ai ‘Cubetti’; è riuscito molto bene”, precisa Bitelli. “Adesso si procederà con gli interni della Casa Albero e con la sostituzione dei vetri. Per gradi cercheremo di risistemare anche il resto, sperando nel sostegno di qualche sponsor e nella possibilità di attivare presto un servizio di vigilanza, in modo tale da evitare nuove azioni vandaliche”.

LE VISITE GUIDATE CON OPEN HOUSE ROMA

Con la speranza di poter presto dunque dare notizia di ulteriori passi in avanti, segnaliamo intanto che, in occasione dei 25 anni dalla scomparsa di Giuseppe Perugini, la Casa Albero aprirà le proprie porte. Nelle giornate del 19, 20, 26 e 27 settembre, secondo un preciso calendario e previa prenotazione obbligatoria, sarà possibile accedere alla proprietà grazie alle visite guidate curate da Raynaldo Perugini in collaborazione con Open House Roma ed Emanuela Petrucci. Tutti i dettagli sono disponibili alla pagina Facebook di OHR. Tale programma si estende anche un altro “gioiello architettonico” del litorale romano: Villa La Saracena a Santa Marinella, progettata da Luigi Moretti e recentemente oggetto di un importante intervento di restauro.

-Valentina Silvestrini

Tutte le informazioni al sito ufficiale del comitato

 

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.