La Casa Sperimentale, più nota come Casa Albero, è un incredibile esempio di architettura brutalista che si trova sul litorale romano, nella cittadina di Fregene. L’edificio, costruito dall’architetto Giuseppe Perugini e da sua moglie Uga de Plaisant negli Anni Sessanta utilizzando solo cemento armato, vetro e acciaio, e scegliendo forme modulari e futuristiche, versa da anni in stato di abbandono. “Essendo tutti e tre architetti”, ricorda il figlio Raynaldo Perugini, “la casa era un po’ il giocattolo di famiglia. Nel momento della realizzazione ognuno di noi proponeva soluzioni e nascevano discussioni, era una sorta di grande laboratorio, immaginatevi un plastico in scala reale!
In occasione di una mostra alla Weissenhof Gallery di Stoccarda, Patrick Weber e Sabine Storp, architetti e ricercatori della scuola londinese The Bartlett, hanno deciso di documentare a fondo la Casa con l’aiuto del fotografo Andy Tye e della società di 3D-scanning ScanLAB. “Si tratta di un esempio incredibile di architettura sperimentale”, hanno commentato, “merita di essere documentato in modo che la sua storia non vada persa e affinché professionisti e studenti di tutto il mondo possano conoscerlo prima che vada totalmente perso.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.