Casa sull’albero tra i castelli della Loira. Cercasi architetti per progetti di turismo lento

Il bando Tree House Module di Dartagnans e YAC – YoungArchitects Competitions cerca giovani architetti per disegnare una casa sull’albero per un progetto di turismo sostenibile da realizzare quando si potrà tornare a viaggiare

Castello de la Mothe Chandeniers
Castello de la Mothe Chandeniers

Progettare una casa sull’albero nel bosco di un castello della Loira che sia in grado di realizzare un sogno, un luogo di fantasia, un rifugio che aiuti a riscoprire l’autenticità dei luoghi e della natura quando torneremo a viaggiare. È questo l’obiettivo della nuova call internazionale Tree House Module lanciata da YAC – Young Architects Competitions e Dartagnans, fra le più note realtà di crowdfunding europee per la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale francese, e rivolta ai giovani architetti. “È un invito che trascende la pratica architettonica per farsi esperienza interiore”, spiegano quelli di YAC, società promotrice di concorsi di idee ed architettura rivolti a giovani progettisti: “e cioè riscoprire, fra le pieghe della propria memoria, quei momenti trascorsi ad immaginare come sarebbe stato il nostro rifugio, quelle giornate passate ad abbozzarlo su di un foglio di carta, affinché -attraverso le conoscenze ed il linguaggio degli adulti- sia ancora una volta possibile sognare un mondo di silenzio, accarezzato dal vento e dalle foglie, popolato da scoiattoli e uccelli”.

Castello Ebaupinay
Castello Ebaupinay

YAC: LA CASA SULL’ALBERO NEI CASTELLI DELLA LOIRA

La casa sorgerà nel cuore della Francia rurale e della Loira, all’interno dei parchi in cui trovano posto i castelli di proprietà della comunità di crowdfunding Dartagnans che si è recentemente distinta sullo scenario internazionale grazie all’acquisto del castello de la Mothe Chandeniers, progetto lanciato in collaborazione con Adopte un château che ha raccolto in soli due mesi più di 1,6 milioni di euro tra 27.910 partecipanti provenienti da 115 Paesi, dopo che nel settembre 2018 si era aggiudicata, sempre tramite crowdfunding, il Castello Ebaupinay nel dipartimento di Deux-Sèvres (Nuova Aquitania). Proprio questi due castelli, insieme a quello di Vibrac, nelle terre del cognac, saranno lo scenario romantico adatto ad ospitare la casa sull’albero, tra architetture neogotiche attraversate da rampicanti e rovine coperte di muschio in un dedalo di ruscelli, fiumi, ponti in pietra e strade sterrate. Nelle intenzioni dei promotori di Tree House Module, gli architetti che parteciperanno al concorso, con un primo premio di 8mila euro e la realizzazione del proprio progetto (l’intero montepremi è di 15mila euro, distribuiti tra i primi tre classificati e le menzioni d’onore) dovranno definire due modelli di tree house: questi diverranno uno strumento per ospitare e accogliere, riportando in vita contesti rurali in una visione di turismo lento, rispettoso della natura e desideroso di esperienze d’immersione nell’ambiente circostante.

YAC: LA GIURIA D’ECCELLENZA

A giudicare i lavori, sarà una giuria d’eccellenza, anch’essa di livello internazionale, in cui tra i diversi componenti spiccano i nomi di grandi firme dell’architettura: Patrick Lüth, direttore della sede austriaca di Snohetta; Giulio Rigoni dello studio BIG – Bjarke Ingels Group con sede a New York; Espen Surnevik, titolare dell’omonimo studio noto per i progetti profondamente legati alla tradizione architettonica norvegese; Peter Pichler, fondatore insieme alla moglie di uno studio milanese che approfondisce la connessione tra architettura, cultura e storia di un determinato luogo; Matthew Johnson, dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro; Tue Hesselberg Foged, cofondatore dello studio danese Effekt; Marco Lavit, docente di architettura presso l’ESA di Parigi e fondatore dell’Atelier Lavit; Romain Delaume, fondatore con Basten Goullard di Dartagnans; Paolo Tranquillini, Product Manager di Starpool; Angelo Luigi Marchetti, AD di Marlegno S.r.l. Ci si può iscrivere entro il 21 giugno 2020.

-Claudia Giraud

https://www.youngarchitectscompetitions.com/competition/tree-house-module

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).