A Milano apre Lido BAM: una spiaggia verde tra i grattacieli di Porta Nuova

Un momento di relax in mezzo al verde, pur restando in centro. Ecco come sarà l’estate di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. Ce ne ha parlato nel dettaglio il Project Manager Filippo Fantini.

BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi
BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi

Si sa, a Milano non manca quasi niente, tranne il mare. Una lacuna cui la città del design e dell’innovazione prova a rispondere affilando le armi della creatività, con soluzioni efficaci e pure a prova di Covid. Così è nato Lido BAM, un’area che sorge all’interno di BAM – Biblioteca degli Alberi a Milano Porta Nuova, pensata come un’oasi di relax urbano che ricalca il modello della spiaggia: ombrelloni e sdraio per un totale di 80 postazioni delimitate da una circonferenza e ben distanziate tra loro, per scongiurare ogni rischio di contagio. La paternità dell’iniziativa è della Fondazione Riccardo Catella, incaricata dal Comune di Milano della gestione tecnica e culturale di BAM (in occasione dell’inaugurazione del parco, nel settembre 2019, avevamo intervistato Francesca Colombo, Direttore Artistico della programmazione culturale). Così parte l’estate milanese: ce ne parla Filippo Fantini, Project Manager BAM, in questa intervista.

BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi
BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi

LIDO BAM A MILANO: ABITARE LO SPAZIO PUBBLICO

Abbiamo un approccio abbastanza unico nel panorama milanese e italiano. Stiamo cercando di portare la cittadinanza ad avere una cultura degli spazi pubblici – i quali oggi specialmente sono diventati fondamentali all’interno di una città – come qualche cosa di curato e amato. L’obiettivo è farli diventare una sede di attività, programmazioni culturali, ma nello stesso tempo anche luoghi in cui innescare un meccanismo virtuoso che generi sicurezza, pulizia e bellezza. Il Lido è uno degli ingranaggi di questo motore”, spiega ad Artribune Filippo Fantini, ricordando il modello pubblico-privato che sta dietro al progetto BAM (ovvero un soggetto privato che gestisce e tutela uno spazio pubblico, in accordo con il Comune di Milano). “Così ci siamo chiesti: in che modo lo spazio pubblico, ora che l’estate è alle porte, può diventare un punto di riferimento per i cittadini? Ci siamo messi nei panni di tutte quelle persone che, quest’anno in particolare, saranno costrette a rimanere in città senza potersi permettere le vacanze. Da qui l’idea di ricreare un Lido”.

BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi
BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi

LIDO BAM MILANO: IL PROGETTO

L’abbiamo fatto cercando di mantenere l’approccio compositivo che la progettista olandese (Petra Blaisse dello studio Inside Outside ndr) ha dato a questo importantissimo spazio urbano, un approccio inedito all’astrattismo”, prosegue Fantini, entrando nel dettaglio del progetto che ha avuto come collaboratori lo studio di design Gioforma e Hw-Style, azienda leader nella cura del verde. “Nel disegnare le circonferenze a terra, che hanno anche una funzione di distanziamento sociale, ci siamo rifatti a quelle degli alberi progettati dall’architetto paesaggista, disponendole come se fossero tanti cerchi concentrici che partono dagli alberi. Gli ombrelloni diventano quindi una metafora di un bosco aumentato, anche per questo li abbiamo fatti in legno. È molto importante la cura di questi dettagli affinché il tema dell’albero, attore principale di BAM, sia principale anche in questa installazione. C’è poi la recinzione inclusiva, quel nastro per delimitare gli spazi che è diventato il tema principale del portale progettato dai designer di Gioforma: si tratta di un bellissimo ingresso, una porta che richiama i colori sociali di BAM ma nello stesso tempo anche uno stabilimento balneare (ma senza cadere nell’eccesso!). Ci saranno delle attività e delle programmazioni culturali affinché il Lido sia di più che un luogo di riposo nella pausa degli uffici o nel weekend, diventando il palcoscenico dove cercare di passare insieme tempi di qualità”.

BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi
BAM Lido Milano ph Andrea Cherchi

COME ACCEDERE AL LIDO BAM MILANO

Questo “stabilimento verde” di Porta Nuova rimarrà aperto al pubblico fino al 31 agosto 2020. Ombrelloni e sdraio sono accessibili tutti i giorni della settimana, lunedì dalle 15 alle 20, da martedì a domenica dalle 10 alle 20. Tutte le postazioni vengono igienizzate a ogni cambio turno. Per accedere, è necessario prenotare il proprio posto attraverso l’app Portanuova Milano, scegliendo l’intera giornata o un preciso momento: mattina (10-12), pausa pranzo (12:30-14:30) o pomeriggio (15-20). La prima settimana di LIDOBAM è a ingresso libero per tutti, successivamente verrà chiesto un contributo per la manutenzione dell’area. In alternativa, si può diventare dei BAMFRIEND, associandosi annualmente così da accedere gratis per tutta l’estate, sempre previa prenotazione.

– Giulia Ronchi

https://bam.milano.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.