Asphalt Art, parte dagli USA il grande progetto di rigenerazione urbana arrivato anche a Milano

Promosso dall’ex sindaco di New York Michael R. Bloomberg, l’Asphalt Art Initiative si pone come obiettivo la rigenerazione degli spazi pubblici delle città statunitensi attraverso l’arte e il design. Città di tutto il mondo collaborano e partecipano al progetto, tra cui Milano con l’iniziativa “Piazze Aperte”

Portland 2 Artist Colleen Smith Photo Credit Greg Raisman pg 19
Portland 2 Artist Colleen Smith Photo Credit Greg Raisman pg 19

“L’arte pubblica ha il potere di rimodellare il modo in cui viviamo le nostre città. Lo abbiamo visto più volte durante il mio periodo come sindaco di New York: l’arte poteva rifare le strade e migliorare la sicurezza pubblica, ispirare le persone, attirare visitatori e migliorare la qualità della vita dei residenti”. Con queste parole l’imprenditore ed ex sindaco di New York (il suo mandato è durato 12 anni, dal 2001 al 2013) Michael R. Bloomberg spiega la visione che guida l’Asphalt Art Initiative, progetto promosso dalla Bloomberg Philanthropies con lo scopo di aiutare le città che cercano, attraverso l’arte e il design, di migliorare la sicurezza stradale, rivitalizzare gli spazi pubblici e coinvolgere le loro comunità. Si tratta quindi di un format che vede la creatività al centro dello sviluppo e della rigenerazione urbana, e che si pone come obiettivo principale quello di coinvolgere sempre nuove città (degli Stati Uniti e non solo) e di divulgare le storie dei progetti già realizzati attraverso una guida, l’Asphalt Art Guide.

L’ASPHALT ART INITIATIVE NEGLI USA

“Quando abbiamo combinato i nostri progetti di arte pubblica con i nostri sforzi per rafforzare le infrastrutture della città, attraverso nuove piazze pubbliche o piste ciclabili, abbiamo creato strade ancora più sicure e vivaci per tutti. Ora stiamo lavorando per condividere la nostra esperienza e animare strade e piazze in tutto il mondo”, continua Michael R. Bloomberg. Lanciato ufficialmente lo scorso ottobre, l’Asphalt Art Initiative fornisce alle città una guida pratica per trasformare strade e spazi pubblici ad arte, grazie anche all’Asphalt Art Guide, una guida che raccoglie i casi studio da città di tutto il mondo, e alle sovvenzioni previste (fino a 25mila dollari) per 10 città statunitensi di piccole e medie dimensioni per realizzare i propri progetti. Il programma di sovvenzioni è progettato non solo per incentivare la creazione di nuovi spazi pubblici, ma anche per dare alle città la possibilità di lavorare con gli artisti e le comunità. Le città degli Stati Uniti con una popolazione compresa tra i 30mila e i 500mila abitanti possono presentare domanda per le sovvenzioni fino al 12 dicembre 2019. Le città vincitrici saranno annunciate nella primavera del 2020 e tutti i progetti selezionati saranno realizzati entro la fine dell’anno. 

L’ASPHALT ART GUIDE E LE INIZIATIVE NEL RESTO DEL MONDO

L’Asphalt Art Guide presenta casi studio e foto di progetti realizzati in città di tutto il mondo in collaborazione con Bloomberg Associates, diventando così fonte di ispirazione per altre città che desiderano implementare l’arte e il design contemporanei negli spazi pubblici, oltre a fornire ad a funzionari, artisti e cittadini consigli pratici su come portare a compimento i progetti ottimizzando tempo e risorse. Tra le città che finora hanno aderito all’iniziativa sono Asheville, Oakland, Pittsburgh, Atene, Bogotá e Milano. La guida è scaricabile gratuitamente da AsphaltArt.bloomberg.org  ed è stata prodotta dai team di Bloomberg Associates Transportation e Cultural Assets Management, in collaborazione con lo studio urbanistico e di architettura Street Plans Collaborative e la consulente d’arte pubblica Renee Piechocki.

A MILANO IL PROGETTO “PIAZZE APERTE”

È realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates Piazze Aperte, progetto di urbanistica tattica realizzati nell’ultimo anno dal Comune di Milano. Gli interventi più importanti sono stati effettuati a Piazza Dergano, Piazza Angilberto, Porta Genova e Spoleto-Venini (NoLo), con la riorganizzazione degli spazi urbani attraverso nuovi arredi e decori, e la lista dei luoghi è destinata a crescere grazie a un bando pubblico chiuso lo scorso 20 novembre, registrando la presentazione di 65 nuovi interventi proposti da cittadini e associazioni. “Piazze Aperte è pronta a entrare nella sua seconda fase, che vedrà sempre più il coinvolgimento diretto della città”, ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. “Le numerose proposte arrivate verranno analizzate nelle prossime settimane dai diversi settori competenti dell’Amministrazione per stabilirne il grado di fattibilità e saranno alla base dei progetti che realizzeremo nel 2020, con priorità alle località in prossimità di scuole, asili e servizi pubblici. L’obiettivo è che gli interventi siano sempre più condivisi con chi vive e anima quotidianamente i quartieri”. A gennaio le proposte saranno presentate pubblicamente all’Urban Center nell’ambito di un evento promosso dall’Amministrazione.

– Desirée Maida 

www.bloomberg.org
www.comune.milano.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.