UniversoAssisi chiama Matera: tutte le novità del festival diretto da Joseph Grima

Architettura, musica, danza, arte, danza ed ecologia convergono nel programma di UniversoAssisi 2019. Tra gli ospiti attesi nella città umbra l’architetta Liz Diller, Subsonica e Hoovephonic. Annunciata anche una speciale collaborazione con l’Open Design School di Matera 2019.

UniversoAssisi 2018 - Credits Andrea Proietti
UniversoAssisi 2018 - Credits Andrea Proietti

Dopo Rem Koolhaas e Bjarke Ingels, sarà l’architetta di fama internazionale Liz Diller l’ospite di punta della sezione architettura di UniversoAssisi – A festival in secret places, la cui terza edizione si terrà nella città di San Francesco dal 20 al 28 luglio. Un riferimento, quello al Santo, non casuale, poiché quest’anno la manifestazione di cui è direttore artistico Joseph Grima intende consolidare il proprio legame con il territorio locale, provando nello stesso tempo a intercettare una delle questioni di massima urgenza su scala globale. Nel quarantesimo anniversario della proclamazione di San Francesco a “patrono dei cultori dell’ecologia”, UniversoAssisi sceglie di elevare il tema della sostenibilità ambientale a fil rouge della programmazione e ne adotta i principi nella sua stessa organizzazione, annunciando un’edizione plastic free, ancora più orientata all’ “esaltazione della bellezza paesaggistica di Assisi”.

DALL’ECOLOGIA CULTURALE ALL’ECOLOGIA UMANA

Molte le novità di UA19, a partire da una sorta di ridefinizione della “geografia” del festival. Alla valorizzazione dell’apprezzato circuito dei Segret Places – ovvero luoghi meno frequentati e conosciuti, che continueranno ad accogliere esibizioni di attori, danzatori e musicisti -, si accompagna l’assegnazione di una precisa identità a tre “spazi simbolo” del centro città. Il Sagrato della Basilica Superiore di San Francesco diverrà il palcoscenico dei due grandi eventi di apertura e chiusura: rispettivamente, lo spettacolo Emozioni, di e con Mogol che calcherà la scena con altri 16 elementi (20 luglio; ore 22), e Kronomakia, nel quale la musica storica dei Micrologus e di Patrizia Bovi si intreccerà con l’eclettismo del sassofonista e compositore Daniele Sepe. Per l’intera durata della kermesse, Assisi avrà una “Piazza dell’Architettura”. Sotto le arcate della Basilica di Santa Chiara, sarà infatti realizzata “una vera e propria struttura temporanea, aperta, dinamica, interattiva, accogliente”, concepita in un’ottica di dialogo tra la storica architettura religiosa e il linguaggio dell’architettura contemporanea. Il progetto è curato dall’Open Design School di Matera 2019, realtà nata da un’idea dello stesso Grima, che a riguardo ha ricordato come la sinergia tra Assisi e la Capitale europea della cultura in carica “è stata inserita fin dall’inizio del programma di Matera, nel segno della collaborazione con le altre città italiane che si erano candidate allo stesso titolo”. In occasione del festival, infine, la Piazza del Comune diventerà l’Agorà di UniversoAssisi, con eventi musicali, talk, presentazioni di libri, serate a tema, dj set, musica dal vivo, laboratori per bambini e performances a sorpresa tutti i giorni, dalle 18 alle 22.

RISCOPRENDO IL RAPPORTO TRA ASSISI E PASOLINI

Proprio nell’Agorà, sotto al colonnato romano del tempio della Minerva, sarà possibile ascoltare i protagonisti del mondo dell’architettura che arriveranno ad Assisi: oltre all’architetta Liz Diller, interverranno il duo Ila Bêka – Louise Lemoine, la storica dell’architettura e curatrice Beatriz Colomina e l’architetto Marc Wigley. “Il focus specifico di quest’anno è la sostenibilità ambientale, tema caro a San Francesco. Siamo molto felici di avere una collaborazione con Subsonica, che si articolerà anche in un percorso territoriale: sarà una salita verso il Monte Subasio, con una performance in situ”, ha inoltre anticipato il direttore artistico. La band torinese si esibirà alla Lyrick Summer Arena (23 luglio; ore 22.00), presentando il nuovo album 8. Per il giorno successivo è prevista la Walk for the planet: raggiunti a piedi gli Stazzi del Parco del Monte Subasio, gli artisti racconteranno, in musica, le proprie esperienze letterarie. Dopo gli interventi installativi site-specific di Luca Trevisani e Antonio Ottomanelli, quest’anno UniversoAssisi ha scelto di concentrarsi sulla produzione di un progetto teatrale dedicato a Pier Paolo Pasolini. La riscoperta del rapporto tra l’intellettuale e Assisi è alla base della collaborazione attivata con Il Piccolo Teatro degli Instabili. Il risultato atteso è una “trilogia teatrale, che porterà lo spettatore negli angoli più segreti di Assisi, raccontando il legame con la Città Serafica con il contributo di artisti straordinari come Lino Musella, Elena Bucci, Julia Kent e Ramberto Ciammarughi.”

-Valentina Silvestrini

www.universoassisi.it

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.