Vicenza avrà un nuovo polo di arte contemporanea in un sito storico: apre Fondazione Coppola

Aprirà a maggio con una doppia personale degli artisti Neo Rauch e Rosa Loy: spiegati il progetto e gli obiettivi della nuova Fondazione Coppola.

Veduta del Torrione di Vicenza, sede della Fondazione Coppola (esterno). Foto Francesco Castagna.
Veduta del Torrione di Vicenza, sede della Fondazione Coppola (esterno).

La città di Vicenza, già sede di significativi spazi e progetti artistici, godrà presto di un uno spazio tutto nuovo dedicato all’arte contemporanea. Nascerà nel mese di maggio e sarà un progetto originale da molteplici punti di vista, che intreccia il patrimonio storico con una nuova programmazione aperta al pubblico. Si tratta della Fondazione Coppola, voluta da un audace collezionista, che ha come obiettivo la valorizzazione degli artisti emergenti.

FONDAZIONE COPPOLA: DOVE SORGERÀ

Il singolare luogo deputato a sede della nascente fondazione è il Torrione di Porta Castello, uno dei monumenti più antichi e importanti della città, raffigurato nelle opere di autori del passato, ma per secoli sottratto alla fruizione del pubblico. La fondazione ha deciso di riattivarlo come luogo di interesse culturale acquistandone la proprietà, per poi donarla al comune in cambio della concessione di permessi per trasformarlo in un polo artistico cittadino. Ha inoltre seguito l’intera opera di messa in sicurezza, a cura dello studio UP3 Architetti Associati e l’ha riqualificata per adattare l’interno della struttura medievale alle esigenze di un moderno museo contemporaneo.

FONDAZIONE COPPOLA: CHI C’È DIETRO AL PROGETTO

Perché l’arte? Quanta verità c’è in un’immagine? E soprattutto qual è il suo ruolo? Queste domande sono implicite in molte collezioni o luoghi espositivi. […] L’arte è in fondo un sistema democratico. Ogni osservatore può scegliersi i propri eroi e può bypassare o sovvertire le regole e i canoni acclamati dall’opinione pubblica o dalla critica. Possa il visitatore avere perciò sempre in mente che un’opera per essere immortale deve prima di tutto parlare la lingua del suo cuore”. Riportiamo parzialmente lo statement della fondazione, che inneggia alla soggettività di ognuno in fatto di gusti artistici. Un pensiero che rispetta quello del fondatore, Antonio Coppola, classe 1959 e un amore per l’arte che gli ha già guadagnato grandi riconoscimenti. Ad esempio quello della BMW Art Guide by Independent Collectors che lo ha compreso tra i 250 collezionisti indipendenti mondiali più interessanti. Della sua collezione fanno parte opere di artisti come Uri Aran, Haroon Mirza, Muntean & Rosenblum, Rosa Barba, Eva Kotatkova, Natahlie Djurberg oltre a Nicola Samorì, con il quale intrattiene uno stretto legame di amicizia e stima.

FONDAZIONE COPPOLA: LE MOSTRE DI APERTURA

La Fondazione Coppola, con una programmazione di mostre di artisti per la maggior parte non storicizzati, apre con le personali di Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958, entrambi per la prima volta in Italia. Le opere esposte saranno dipinti e disegni su carta inediti, realizzati appositamente ispirandosi alla particolare conformazione architettonica e al valore storico del suo edificio (La Torre, come esplicita il titolo stesso della mostra): Rauch attinge a molteplici linguaggi artistici condensandoli e sovrapponendoli in un personale stile figurativo, come illustrazioni dei manifesti di propaganda della Germania Est, la cultura Pop, il realismo nervoso di artisti come Max Beckmann e Otto Dix. Loy, invece, presenta uno stile apparentemente più disteso, ma allo stesso tempo intenso, onirico e ambiguo, in cui la relazione enigmatica tra le figure e il tema del doppio femminile fanno da costante narrativa.

– Giulia Ronchi

Neo Rauch, Rosa Loy, La Torre
A cura di Davide Ferri
5 maggio – 31 agosto 2019
Fondazione Coppola
Corso Palladio 1, 36100 Vicenza
accessi limitati | prenotazione obbligatoria
[email protected]
www.fondazionecoppola.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.