Sotheby’s New York si espande con il progetto di Shohei Shigematsu dello studio OMA

Mostre, aste e attività ricreative: il nuovo building di York Avenue, quartier generale di New York, rispecchia ogni esigenza della potente casa d’asta. Scopriamo i numerosi (ed eterogenei) spazi.

Sotheby's NY, Lobby. Credit OMA New York
Sotheby's NY, Lobby. Credit OMA New York

Tempo di grand opening al quartier generale di Sotheby’s: è fissata per il 3 maggio 2019 la data di inaugurazione che rivelerà l’aspetto profondamente ampliato e rinnovato del palazzo di York Avenue, a Manhattan. Un progetto da 55 milioni firmato dall’architetto giapponese Shohei Shigematsu dello Studio OMA, che si inserisce all’interno di un programma globale di miglioramenti simultanei nelle sedi di Londra e Parigi, con spazi all’avanguardia ampiamente studiati per ogni tipo di attività e collezione.

IL NUOVO SOTHEBY’S

Il grande progetto di ampliamento è stato pensato per soddisfare tutte le esigenze di una delle case d’asta più potenti al mondo e per i suoi clienti: a partire dall’entrata, dove una segnaletica digitale, progettata dallo Studio 2×4, condurrà i visitatori nel grande spazio al piano terra, la cui ampiezza è stata pensata per ospitare mostre e aste. Sempre nello spazio d’ingresso saranno collocati il bookshop, con la vendita di merchandising e articoli al dettaglio, e la caffetteria, dal curioso nome di Sant Ambroeus. Tra gli spazi più intimi, si annovera la Octagon Gallery, un tempio dall’atmosfera raccolta, ideale per l’esposizione di gioielli, orologi e altri oggetti di piccole proporzioni. La Enfilade Galleries, al contrario, sarà una suite di quattro spazi i cui ingressi avranno un gioco prospettico spettacolare; più particolare sarà, invece, la Grand Gallery, un white cube che include la presenza di colonne in cemento recuperate dall’architettura storica dell’edificio. Altri elementi saranno le gallerie a L, destinate all’esposizione di opere su carta, mentre altre, di medie dimensioni, per mobili, articoli di design e collezioni di vario genere. Infine, due nuovi spazi si aggiungeranno a quelli destinati alle aste, core business di Sotheby’s. Il prestigioso progetto, firmato Shohei Shigematsu (Fukuoka, Japan, 1973), avrà un costo complessivo di 55 milioni di dollari.

SHOHEI SHIGEMATSU

È l’ideatore del nuovo ampliamento: l’architetto giapponese, entrato a far parte dello studio OMA di Rem Koolhaas nel 1998, da oltre dieci anni ne è un associato. Il suo legame con le istituzioni artistiche comprende la realizzazione di numerosi progetti di costruzione e riqualificazione in tutto il mondo, come l’espansione della Albright-Knox Art Gallery di New York, il Quebec National Beaux Arts Museum e il Faena Arts Centre di Miami Beach, oltre a collaborazioni dirette con artisti, tra cui Cai Guo Qiang, Marina Abramovic e celebrities del calibro di Kanye West. Riguardo al progetto dell’headquarter di Sotheby’s, l’architetto ha dichiarato: “Volevamo incarnare l’ambizione di Sotheby’s di rinvigorire e migliorare l’esperienza del cliente, introducendo un’elevata flessibilità attraverso la riorganizzazione dei programmi e la diversificazione degli spazi della galleria”. Una dichiarazione che si concilia con le parole di Allan Schwartzman, Presidente di Sotheby’s Fine Art Division: “Le gallerie per dimensioni, gamma e aspetto sono concepite per avere un alto grado di versatilità, creando anche molti momenti unici di pausa e sosta. Prendendo ispirazione da innumerevoli istituzioni in tutto il mondo, abbiamo cercato di creare le migliori condizioni possibili per la presentazione di grandi opere d’arte, indipendentemente dalle dimensioni, dallo stile o dal periodo, oltre che per ospitare contemporaneamente una varietà di vendite e mostre“.

– Giulia Ronchi

Sotheby’s Headquarter
1334 York Avenue, New York, NY USA
www.sothebys.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.