Apre il V&A Photography Centre, spazio dedicato alla fotografia del museo londinese

Inaugura il prossimo 12 ottobre la prima parte del nuovo Centro per la fotografia del Victoria&Albert Museum di Londra che ospiterà una collezione permanente, mostre temporanee e, in futuro, anche una biblioteca…

Il Victoria & Albert Museum di Londra
Il Victoria & Albert Museum di Londra

Il Victoria&Albert Museum di Londra è in espansione. Dopo aver annunciato per il prossimo 15 settembre l’inaugurazione della nuova sede in Scozia, la prima e per il momento l’unica fuori Londra, la super collaborazione con la Smithsonian Institution per l’allestimento di una galleria e un programma espositivo a Londra, e con il New Museum di New York con un progetto firmato Massimiliano Giorni, il museo londinese si appresta a celebrare, il prossimo 12 ottobre, l’apertura della prima fase del V&A Photography Centre, uno spazio dedicato interamente alla fotografia con una collezione permanente e mostre temporanee. Trova così, finalmente, una casa la gigantesca collezione fotografica del Victoria&Albert Museum di Londra.

IL V&A PHOTOGRAPHY CENTRE

Il progetto del nuovo centro è affidato allo studio londinese David Kohn Architects, nominato a seguito di un concorso internazionale. L’ampliamento degli spazi museali rientra nel programma FuturePlan, l’ambizioso progetto di riammodernamento che negli ultimi 15 anni ha permesso di incrementare le gallerie espositive, ristrutturare una parte dell’antico edificio e, soprattutto, migliorare notevolmente la fruizione del museo da parte dei visitatori. Situato nell’ala ovest del museo, il Centro Fotografico sarà ospitato in tre gallerie del XIX secolo. Il piano dello studio di architettura prevede la ristrutturazione delle gallerie, la progettazione di un sofisticato sistema di illuminazione e controllo del clima per garantire un ambiente stabile per le opere d’arte fragili, e un sistema modulare di vetrine facilmente riconfigurabile per consentire una maggiore flessibilità nella costruzione dei vari display espositivi. Oltre alle immagini fotografiche, il V&A Photography Centre ospiterà anche apparecchi fotografici, pubblicazioni, documenti e materiale d’archivio. Il centro, inoltre, ospiterà una camera oscura, ispirata a quelle utilizzate dai fotografi nel XIX secolo, per proiezioni multimediali e workshop. La seconda parte del Centro, che dovrebbe essere inaugurata nel 2022, comprenderà uno spazio per la ricerca, una biblioteca per la consultazione e uno spazio di lavoro per giovani fotografi.

LA COLLEZIONE

Il V&A possiede una collezione fotografica vastissima. Il museo ha iniziato a raccogliere fotografie fin dalla sua fondazione, nel 1852, e continua a collezionare ancora oggi. La collezione comprende il lavoro di importanti fotografi storici, ma anche di artisti contemporanei, nonché pubblicazioni, documenti, macchine fotografiche e attrezzature. Il museo ha recentemente acquisito anche una raccolta di 60 fotografie realizzate da Linda McCartney e donate dal marito Paul. Le immagini includono toccanti ritratti di famiglia, come una fotografia in bianco e nero di Paul con i bambini Stella e James mentre erano nella loro fattoria in Scozia nel 1982. L’ex Beatles, oggi settantacinquenne, ha regalato le immagini private scattate dalla prima moglie al Victoria & Albert Museum di Londra, per consentire al pubblico di conoscere ed apprezzare l’opera fotografica della donna.  

LA MOSTRA INAUGURALE

L’esposizione inaugurale traccerà una storia della fotografia dal XIX secolo ai giorni nostri con un focus sul tema del collezionismo. Il percorso espositivo partirà dalle opere seminali di pionieri della fotografia come William Henry Fox Talbot, Julia Margaret Camerone Frederick Scott Archer, mostrerà i primi esperimenti fotografici al mondo, ed infine le immagini dei grandi protagonisti del XX secolo da Alfred Stieglitz fino a Thomas Ruff, senza dimenticare, ovviamente, una selezione di opere di immagini tratte dalla collezione McCartney.  

      Mariacristina Ferraioli

https://www.vam.ac.uk

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.