Inaugurata a Mannheim la nuova ala della Kunsthalle finanziata da un magnate tedesco

La nuova ala espositiva, di oltre 13.000 metri quadri, ospiterà mostre, convegni, seminari e la più grande collezione al mondo di opere di Anselm Kiefer…

Kunsthalle Mannheim
Kunsthalle Mannheim

In controtendenza rispetto all’attitudine dei grandi collezionisti di costruire musei e fondazioni per esporre le proprie raccolte e tramandare il proprio nome, Hans-Werner Hector, magnate del software e uno degli uomini più ricchi di Germania, ha deciso di finanziare quasi totalmente la nuova ala della Kunsthalle Mannheim, museo tedesco dedicato all’arte moderna e contemporanea. La nuova estensione è stata inaugurata lo scorso primo giugno dopo soli tre anni di lavori.

L’EDIFICIO

Costruita nel 1909, la Kunsthalle Mannheim possiede un nucleo consistente di opere, circa 1500, di artisti tra i quali Paul Cézanne, Otto Dix, Vasilij Kandinskij, Ernst Ludwig Kirchner, Max Beckmann e Francis Bacon. Una collezione molto più ampia degli spazi disponibili. Già negli anni Ottanta fu costruito un edificio per aumentare la capacità espositiva del museo, ma con scarsi risultati. I lavori per la nuova area sono iniziati alla fine del 2014 e sono partiti proprio dalla demolizione della struttura costruita 30 anni fa. Progettato dagli architetti amburghesi Gerkan, Marg und Partner, l’edificio in calcestruzzo, vetro e acciaio, presenta sette padiglioni espositivi e un atrio spettacolare sormontato da un tetto in vetro. Uno spazio vasto, di circa 13mila metri quadrati, collegato all’esistente edificio Jugendstil ed immaginato come luogo aperto alla cittadinanza. L’intervento è costato 68 milioni di euro, di cui 50 sono stati sborsati da Hans-Werner Hector. La città di Mannheim ha investito 10 milioni mentre i restanti fondi sono stati raccolti grazie alle donazioni dei privati.

ANSELM KIEFER

Oltre ad una parte della collezione permanente, saranno ospitate nella nuova area, tramite la formula del prestito a lungo termine, 38 opere di Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) di proprietà del multi-miliardario Hans Grothe, tra i massimi collezionisti al mondo dell’artista tedesco. Grazie a questo prestito il museo possiederà la più grande raccolta al mondo di opere di Kiefer. La mostra inaugurale, che ha aperto al pubblico in contemporanea con l’apertura dei nuovi spazi e proseguirà fino al 9 settembre, è dedicata alle fotografie di grande formato di Jeff Wall (Vancouver, 1946). Non solo come spazio espositivo, l’edificio è strutturato per essere vissuto dalla comunità come luogo di incontro e discussione. Una sorta di “città nella città” parafrasando le parole di Ulrike Lorenz, direttrice della Kunsthalle Mannheim.

– Mariacristina Ferraioli

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AutoreAnselm Kiefer
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.