Fondazione Prada a Milano apre la sua Torre, edificio che completa il progetto di Rem Koolhaas

Il prossimo 20 aprile a Milano sarà aperta al pubblico Torre, edificio che segna il completamento della sede meneghina della Fondazione Prada progettata dall’archistar Rem Koolhaas. Ecco tutti i dettagli…

Torre di Rem Koolhaas, Foto Bas Princen. Courtesy Fondazione Prada.
Torre di Rem Koolhaas, Foto Bas Princen. Courtesy Fondazione Prada.

La Fondazione Prada di Milano continua a crescere. A quasi tre anni dall’inaugurazione della sede meneghina progettata dall’archistar Rem Koolhaas all’interno di un complesso edilizio risalente agli anni Dieci del secolo scorso situato nella zona sud di Milano, in largo Isarco, tra viale Ripamonti e corso Lodi, l’istituzione attiva dal 1995 nei settori della cultura e dell’arte contemporanea ha appena annunciato l’apertura al pubblico della Torre prevista il prossimo 20 aprile. Il nuovo edificio segna il completamento della sede di Milano progettata dal già citato Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA.

LA TORRE: PROGETTO, SPAZI E DESTINAZIONI D’USO

“Il progetto della Fondazione Prada non è un’opera di conservazione e nemmeno l’ideazione di una nuova architettura. Queste due dimensioni coesistono, pur rimanendo distinte, e si confrontano reciprocamente in un processo di continua interazione. Introducendo numerose variabili spaziali, la complessità del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione, nella quale sia l’arte che l’architettura trarranno beneficio dalle loro reciproche sfide”. Con queste parole Rem Koolhaas, nel 2015, raccontava del suo progetto di recupero e trasformazione di una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento, a cui oggi si aggiunge la costruzione della Torre, un edificio in cemento bianco alto 60 metri che diventa all’esterno uno degli elementi più riconoscibili della Fondazione, inserendosi nel paesaggio urbano di Milano. Torre include 9 piani, 6 dei quali ospitano sale espositive per una superficie totale di più di 2mila mq, mentre gli altri 3 accolgono un ristorante e servizi per il visitatore. La struttura è completata da una terrazza panoramica di 160 mq dotata di un rooftop bar. Gli spazi espositivi sono concepiti per accogliere opere e grandi installazioni della Collezione Prada che include perlopiù lavori del XX e XXI secolo di artisti italiani e internazionali, diventando sempre più un repertorio di potenziali prospettive a cui contribuiranno futuri progetti e nuovi artisti.

IL PROGETTO SECONDO REM KOOLHAAS

Ogni piano della Torre si configura come uno spazio unico con specifiche condizioni ambientali. Metà dei livelli si sviluppa infatti su base trapezoidale, gli altri su pianta rettangolare. L’altezza dei soffitti è crescente dal basso all’alto: si va dai 2,7 metri del primo piano agli 8 metri dell’ultimo livello. “La base rettangolare della Torre si sviluppa su una superficie trapezoidale, nell’estremità nord-ovest della Fondazione”, spiega Rem Koolhaas. “L’edificio è costituito da un’alternanza di volumi trapezoidali e rettangolari che si affacciano sullo spazio urbano di Milano. Al fine di estendere le tipologie spaziali incluse nel progetto architettonico della Fondazione, è stata concepita una serie di variazioni sistematiche: ogni piano è più alto di quello inferiore, piante rettangolari si intervallano ad altre trapezoidali, l’orientazione degli ambienti si configura alternativamente come una vista panoramica sulla città verso nord, oppure in prospettive più mirate in direzioni opposte, sul lato est o ovest. Le facciate esterne sono caratterizzate da una successione di superfici di vetro e di cemento, che attribuiscono così ai diversi piani un’esposizione alla luce sul lato nord, est o ovest, mentre l’ultima galleria espositiva è dotata di luce zenitale. Il lato sud della Torre presenta un’imponente struttura che la unisce al Deposito, innestandosi all’interno del secondo edificio. Questo elemento diagonale in acciaio e cemento è contraddistinto da un’ampia apertura interna, dentro la quale si inserisce un ascensore panoramico. La struttura geometrica complessa, che rende differente l’aspetto esteriore della Torre a seconda della prospettiva di osservazione, incarna la visione architettonica dell’intera fondazione, caratterizzata da una varietà di opposizioni e frammenti destinati a non formare mai un’immagine unica e definita. “L’insieme di queste diversità”, conclude l’architetto, “produce un’estrema varietà spaziale all’interno di un volume semplice, in modo che l’interazione tra gli ambienti e i singoli progetti o opere d’arte offra un’infinita serie di possibili configurazioni…”. Da non trascurare il fatto che presto la città di Milano inizierà la trasformazione urbana dello scalo ferroviario di Porta Romana, questa ricucitura urbanistica permetterà tra alcuni anni alla Fondazione Prada di divenire estremamente più centrale rispetto al cuore di Milano. Una prospettiva molto positiva per quello che è già uno dei compound culturali più significativi del mondo.

– Desirée Maida

Milano // 20 aprile 2018
Fondazione Prada – Apertura della Torre di Rem Koolhaas
Largo Isarco 2
www.fondazioneprada.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.