Doppio omaggio al grande architetto Álvaro Siza, con due mostre in Italia e in Portogallo

Protagonista della terza edizione di Archi Summit, in corso a Lisbona, Siza ha ispirato due distinte operazioni: la riedizione di una mostra che ne tratteggia il profilo umano e un allestimento che si misura con il suo celebre Museu de Arte Contemporânea de Serralves.

Coleção de Serralves, 1960-1980. Ph. Nicolò Galeazzi
Coleção de Serralves, 1960-1980. Ph. Nicolò Galeazzi

La mostra Álvaro Siza. Viagem Sem Programa. Evento collaterale della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, fu allestita da agosto a novembre 2012 nelle sale della Fondazione Querini Stampalia, proprio nell’anno in cui Álvaro Siza (Matosinhos, 1933), il più celebre architetto portoghese contemporaneo venne insignito del Leone d’Oro alla Carriera. Curato e prodotto da Raul Betti e Greta Ruffino, fondatori di Dumbo Design Studio, questo progetto itinerante è stato riproposto, in una versione ampliata e aggiornata, negli spazi industriali della galleria FAB, Fiandre Architectural Bureau di Castellarano (RE). Potenziata con alcuni contenuti inediti e con il video-documentario omonimo, girato in Portogallo, la mostra raccoglie 53 opere, tratte dai quaderni di appunti di Siza, da lui personalmente selezionate.

UNA MOSTRA RIVISITATA

Questa rinnovata versione conduce i visitatori anche “dietro le quinte”, estendendo la narrazione anche all’esperienza curatoriale e al work in progress. Nel percorso espositivo è, infatti, inclusa “una teca che raccoglie memorie, oggetti, volumi e documenti che raccontano la genesi e la realizzazione di questa esposizione”, precisano Betti e Ruffino, “una selezione di 132 scatti realizzati negli ultimi anni celebra, attraverso un percorso per immagini, alcuni momenti condivisi con Siza, con molte delle persone che a vario titolo hanno collaborato con noi a questo progetto e a tutti coloro che quotidianamente sono impegnati a veicolare l’opera del Maestro portoghese. Tra questi ricordiamo, con particolare stima e amicizia, i curatori Roberto Cremascoli e Nuno Grande con i quali abbiamo lavorato per la realizzazione, sull’isola della Giudecca, del Padiglione Portoghese “Where Alvaro meets Aldo”, dedicato alle sue architetture sociali”.

MISURARSI CON L’ARCHITETTURA DI SIZA ALL’INSEGNA DEL COLORE

A Porto, intanto, lo studio COR Arquitectos / Cremascoli Okumura Rodrigues è stato incaricato da Suzanne Cotter, direttrice del Museu de Arte Contemporânea de Serralves, di progettare un nuovo allestimento destinato a parte della collezione permanente della prestigiosa istituzione. Aperto nel 1999 e situato all’interno del Parco Serralves, il museo è una delle più celebri e riuscite opere di Álvaro Siza; dispone di 14 gallerie su tre livelli ed è stato concepito per assicurare, durante tutta l’esperienza di visita, un costante contatto con la natura circostante. La richiesta di una “soluzione intelligente per presentare i tesori del museo”, espressa dalla committenza, ha comportato un inevitabile confronto con le spazialità definite dall’architetto vincitore del Pritzer Prize 1992. Esteso su una superficie di 880mq, l’allestimento concepito per Coleção de Serralves: 1960-1980 segna l’avvio di un nuovo format per il museo: definisce, infatti, il primo dialogo tra le opere – nel caso specifico relative anche alle correnti dell’arte concettuale e minimal – e le “letture” che vari studi di architettura vorranno offrire delle sale museali di Siza. “A disposizione avevamo le sale fortemente “umanizzate”, disegnate da Álvaro Siza, e il giardino intravisto dalle finestre sul paesaggio”, racconta lo stesso Cremascoli, ripercorrendo l’iter progettuale, “è proprio il paesaggio che entra repentinamente all’interno sotto forma di colori a condurre il pubblico nel percorso espositivo. Sono i colori del giardino che si arrampicano sulle pareti e soffitti. Sette colori scandiscono il ritmo definendo ambiti e gruppi narrativi. Gli espositori fluttuanti cercano in “punta di piedi” di non contaminare gli spazi. Il percorso rivela costantemente tramite efficaci salti di scala che il museo di Álvaro Siza è pensato a misura d’uomo.” Coleção de Serralves: 1960-1980 resterà aperta fino al 28 gennaio 2018.

– Valentina Silvestrini

www.viagemsemprograma.com
www.serralves.pt/pt/
www.corarquitectos.com/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.