New York: è l’installazione Lumen a vincere il MoMA PS1 YAP 2017

Aprirà il 29 giugno, nel cortile del MoMA PS1 a Long Island City, l’installazione progettata dallo studio guidato da Jenny Sabin, vincitrice della 18esima edizione del celebre contest.

Lumen, Jenny Sabin Studio
Lumen, Jenny Sabin Studio

Dopo Weaving the Courtyard – il “tappeto volante” di corde variopinte progettato dal duo messicano di Escobedo Solíz Studio -, per l’estate 2017 il cortile del MoMA PS1 sarà occupato da Lumen. È questo il nome del progetto site-specific che si è aggiudicato la 18esima edizione di MoMA PS1 YAP, la competizione annuale che incoraggia i giovani studi di architettura a concepire un intervento temporaneo in grado di fornire ombra, sedute e refrigerio negli spazi pubblici all’aperto del museo. Lo studio vincitore, di base a New York, è in prima linea nel campo di ricerca che indaga le intersezioni tra l’architettura e la scienza, facendo proprie teorie attinte dalla biologia e della matematica nella progettazione. Lumen si è imposta sui team finalisti – Ania Jaworska di Chicago; Bureau Spectacular di Los Angeles; Office of III e SCHAUM/SHIEH, entrambi con sede a New York – perché propone una “fusione critica tra tecnologia e natura”, come ha sottolineato Sean Anderson, Associate Curator del Department of Architecture and Design del MoMA.

LUMEN, UNA COPERTURA LEGGERA E INTELLIGENTE

Dal 29 giugno, il cortile del MoMA PS1 sarà quindi coperto da una struttura leggera, ottenuta dalla combinazione di singoli elementi con forme riconducibili a esagoni, definiti superficialmente con un tessuto fotoluminescente. L’interazione con i visitatori, cui questi progetti sono fortemente orientati, verrà garantita dalla presenza di coni posti in sospensione, dalla copertura verso il suolo: all’avvicinarsi dei visitatori, rilasceranno acqua nebulizzata che genererà una leggera foschia nel cortile. Per quanto riguarda l’Italia, invece, dopo aver ospitato gli interventi dello Studio Corte, nel 2015, e di Parasite 2.0, che nell’estate 2016 ha firmato MAXXI Temporary School. The museum is a school. A school is a Battleground, per il 2017 il museo romano ha scelto di sospendere il progetto YAP – Young Architect Program. Riprenderà nel 2018, divenendo un appuntamento biennale.

Valentina Silvestrini

http://www.jennysabin.com/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.