Immagini dello Science Museum secondo Zaha Hadid. A Londra la prima opera postuma dell’archistar

Celebra il ruolo della matematica l’appena inaugurato Mathematics: The Winton Gallery, il nuovo allestimento permanente dello Science Museum londinese progettato dall’archistar

Science Museum Mathematics Gallery December 2016
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Negli stessi giorni in cui la Serpentine Gallery di Londra omaggia la compianta archistar anglo-irachena con la mostra Zaha Hadid. Early paintings and drawings, a pochi passi di distanza dalla galleria nei Kensington Gardens apre al pubblico Mathematics: The Winton Gallery, prima opera di Zaha Hadid inaugurata nel Regno Unito dopo la sua prematura scomparsa lo scorso 31 marzo. Situata al secondo livello del Science Museum lungo Exhibition Road la galleria, dedicata al contributo offerto dalla matematica nel dar forma al mondo contemporaneo, è l’unico allestimento museale permanente progettato dall’architetta nella sua carriera più che trentennale.

OLTRE 100 PEZZI
Dalla posizione delle teche ospitanti gli oltre 100 pezzi della collezione, alle lunghe sedute, fino alle superfici curve della struttura tridimensionale che sovrasta lo spazio espositivo, ogni elemento del progetto riproduce i flussi d’aria generati dal volo del leggendario aereo di Handley Page, il cui prototipo è sospeso al centro della galleria. Un progetto particolarmente caro a Zaha Hadid, legata alla matematica nel fare architettura come nella vita. Come ricordava nel 2015 presentando la galleria all’emittente americana CNN:“Nella mia infanzia in Iraq, la matematica faceva parte della vita di ogni giorno. I miei genitori mi hanno trasmesso la passione per la scoperta, senza mai distinguere fra scienza e creatività. Giocavo risolvendo quesiti matematici così come disegnavo con carta e penna. Contare era come disegnare”. Le immagini le trovate nella nostra gallery…

Marta Atzeni

www.sciencemuseum.org.uk
www.zaha-hadid.com

 

 

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.