In Friuli quattro giovani artisti trasformano gli scarti di cava in sculture pubbliche
Quattro giovani artisti internazionali lavorano negli spazi delle aziende marmifere utilizzando gli scarti della lavorazione della pietra. Le opere saranno presentate il 10 settembre 2026 e poi entreranno a far parte della collezione del Parco Scultura di Portopiccolo
Ad Aurisina la pietra è una materia legata al territorio, alla sua storia produttiva e al paesaggio. È da questo rapporto che prende forma la nuova edizione delle Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea, curate da Eva Comuzzi a partire da un’idea di Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida.
Dal 30 agosto al 10 settembre, nell’ambito dell’11ª edizione de L’Energia dei Luoghi / Festival del Vento e della Pietra, quattro giovani artisti provenienti da Italia, Slovenia, Serbia e Austria sono chiamati a confrontarsi con la pietra, elemento che appartiene da secoli alla storia di Aurisina, direttamente negli spazi delle aziende marmifere e dando nuova vita agli scarti.
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Quattro giovani artisti e gli scarti della pietra di Aurisina
I protagonisti della residenza sono Sonja Ćurin, Ana Simidzija, Claude Persichetti e Matic Jontes, selezionati attraverso una open call. Gli artisti provengono rispettivamente dalle Accademie di Belle Arti di Belgrado e Vienna e dall’Istituto tecnico professionale “Srečko Kosovel” di Sežana, in Slovenia. A condividere con loro questa esperienza sono i maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin, in un confronto tra pratiche artistiche contemporanee e conoscenze legate alla lavorazione della pietra. Le attività si sono svolte presso le aziende marmifere Gramar Marmi e Caharija Snc, mentre gli scarti utilizzati per la realizzazione delle opere sono messi a disposizione da Cava Romana.
Presentate al pubblico il 10 settembre alle 17.30, negli spazi delle aziende che hanno ospitato la residenza, per poi proseguire la serata nella cava di Caharija con PIETRE, performance di Sara Alzetta che attraversa geologia, poesia, memoria storica e introspezione, accompagnando il pubblico alla scoperta del territorio di KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina.
Dalla cava al Parco Scultura di Portopiccolo
La presentazione delle opere non rappresenta la conclusione del progetto, infatti dopo il 10 settembre, le quattro sculture saranno trasferite al Parco Scultura di Portopiccolo, a Sistiana, nel comune di Duino-Aurisina. Qui andranno a confrontarsi con le opere nate durante le precedenti edizioni delle residenze, entrando a far parte di un progetto che nel tempo ha costruito una collezione di sculture all’interno del paesaggio.
La “Scuola di Aurisina” tra formazione e ricerca
Le residenze di quest’anno si inseriscono inoltre nel percorso che punta alla nascita della Scuola di Aurisina, pensata come uno spazio di formazione e ricerca dedicato alla pietra e all’arte contemporanea. “L’obiettivo di quest’anno è dare forma alla ‘Scuola di Aurisina’, un luogo di formazione per le nuove generazioni e, al tempo stesso, di ricerca attraverso la pietra e l’arte contemporanea”, spiega la curatrice Eva Comuzzi. La Scuola rappresenta una nuova tappa del progetto dei Laboratori di scultura Il Favoloso viaggio nella pietra di Aurisina, sviluppato in continuità con le precedenti edizioni del festival e con il lavoro dei maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin. “Il confronto con i maestri scultori e con le aziende marmifere del territorio, l’apertura dei laboratori alla comunità e il dialogo con altre discipline artistiche costruiscono un percorso nel quale la pietra diventa materia di conoscenza, memoria e contemporaneità”, continua la curatrice.
La Scuola di Aurisina: un luogo capace di mettere in relazione generazioni e linguaggi diversi
È in questa prospettiva che la Scuola di Aurisina intende crescere: come luogo capace di mettere in relazione generazioni, culture e linguaggi diversi, attraverso una materia che da secoli rappresenta l’identità di questo territorio e che oggi torna a essere uno strumento di ricerca e di apertura verso il mondo, anche attraverso uno specifico incontro aperto a tutti che si terrà il 17 ottobre, con il laboratorio della scalpellina artistica Petra Pika Može”, conclude Eva Comuzzi
Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea
Presentazione opere
Gramar Marmi (Aurisina Cave, 35/F, 34011 Duino – Auresina)
Caharija Snc (Aurisina Cave, 35/C, 34011 Duino – Auresina )
Cava Romana (Aurisina Cave, 29, 34011 Duino – Auresina)
10 settembre 2026 dalle 17,30 (ingresso gratuito)
Successivamente visibili al Piccolo Parco di Scultura di Portopiccolo
Str di Portopiccolo, 231M, 34011 Duino – Auresina
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