Da ex aeroporto a parco di 65 ettari: Vicenza va in finale per il premio europeo sullo spazio pubblico

Si intitola “Parco della Pace” il progetto nella rosa dei finalisti dell’European Prize for Urban Public Space 2026. Da ex aeroporto a grande infrastruttura verde, il progetto vicentino concorre con interventi ad Anversa, Barcellona, Logroño e Matosinhos

Cosa può diventare oggi uno spazio pubblico? Un parco, certamente, ma anche un’infrastruttura per affrontare la crisi climatica, un dispositivo per la gestione dell’acqua, un luogo di incontro e persino un laboratorio di biodiversità. Queste sono solo alcune delle questioni poste in esame nella 13esima edizione dell’European Prize for Urban Public Space, il riconoscimento biennale promosso dal Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) per valorizzare i migliori interventi di recupero e trasformazione degli spazi pubblici nelle città europee.
L’edizione 2026 ha fatto registrare un record di partecipazione ricevendo 381 proposte provenienti da 38 Paesi europei, e ha portato in finale cinque progetti che, a scale molto diverse, affrontano alcune delle urgenze più attuali per le città: crisi climatica, rigenerazione ecologica e coesione sociale. Tra questi c’è il Parco della Pace di Vicenza, che consiste nella trasformazione dell’ex aeroporto cittadino in un grande parco ecologico di 65 ettari. Il vincitore sarà annunciato il 15 ottobre a Barcellona, dopo la presentazione pubblica dei cinque finalisti (prevista il giorno precedente).

Da aeroporto a ecosistema urbano a Vicenza

A Vicenza la sfida era trasformare un’infrastruttura dismessa, situata accanto a una base militare, in una nuova parte della città. Il Vicenza Airport Ecological Park, oggi Parco della Pace, affronta il problema attraverso un progetto di paesaggio che mette la gestione dell’acqua e la biodiversità al centro della trasformazione urbana. Il rimodellamento del terreno ha richiesto lo scavo di oltre 240mila m³ di terra, utilizzati per costruire una rete di canali, laghi e zone umide. Il sistema funziona anche come un bacino di laminazione da 100mila m³ capace di ridurre il rischio di allagamenti e, contemporaneamente, di creare nuovi habitat.
Al progetto si aggiungono 12,5 ettari di bosco e 62mila piante acquatiche, inserite attraverso una combinazione di riforestazione programmata e crescita spontanea della vegetazione locale. E le strutture dell’ex aeroporto? Sono state recuperate e trasformate in spazi per attività culturali, ricreative ed educative, mentre una rete di otto chilometri di percorsi mette in relazione le diverse aree.
Il progetto porta la firma di Martí Franch Batllori EMF, Studio Franco Zagari, ITS Engineering Company e PAN Associati.
È fondamentale ‘ascoltare’ il luogo: cercare il lato positivo in ogni contesto, anche in quelli industriali, e poi lasciare che sia la natura ad aiutarti. Investi soprattutto in questo”, ha spiegato ad Artribune Gaetano Selleri, Direttore Tecnico – Architetto PAN Associati. Una prospettiva, “non muscolare”, continua, “che miri a innescare processi piuttosto che esigere risultati immediati. Questo approccio presenta due vantaggi principali. Innanzitutto, riduce i costi. A Vicenza, i costi sono stati notevolmente bassi rispetto all’impatto dell’opera. In secondo luogo, favorisce la longevità: la Natura ha la capacità di rinnovarsi, a differenza delle strutture artificiali che iniziano a deteriorarsi nel momento stesso in cui vengono completate”.

Cinque città, cinque modi di ripensare lo spazio pubblico

Il progetto vicentino si confronta in finale con quattro interventi che, pur partendo da condizioni e scale differenti, condividono la volontà di trasformare infrastrutture o aree residuali in nuovi luoghi per la città. Ad Anversa, Zuidpark ha convertito l’area asfaltata degli ex moli commerciali di Gedempte Zuiderdokken in un grande polmone verde metropolitano. La rimozione delle superfici impermeabili permette di recuperare il ciclo naturale dell’acqua, mentre prati, alberi, giardini d’acqua e spazi sportivi restituiscono alla zona una dimensione collettiva. A Barcellona, la trasformazione di Plaça de les Glòries Catalanes affronta invece una delle grandi ferite infrastrutturali della città: il traffico viene portato sotto il livello stradale, liberando 14 ettari di superficie per creare un nuovo parco, con aree verdi, sistemi di gestione delle acque e spazi per la vita di quartiere. A Matosinhos, il Leça Green Corridor si sviluppa su una scala ancora maggiore: 48 km di infrastruttura paesaggistica collegano quattro comuni, intervenendo sulla qualità delle acque e dei suoli, sulla rigenerazione delle sponde e sulla mobilità sostenibile attraverso percorsi pedonali e ciclabili. Infine, Logroño dimostra come anche un intervento di soli 205 mq possa mettere in discussione il significato dello spazio pubblico. Durante un festival di architettura, un impianto circolare è stato trasformato temporaneamente in un sistema di bagni pubblici, con spazi per il bagno, il vapore e il raffrescamento, offrendo un rifugio climatico durante le ondate di calore e trasformando per pochi giorni uno spazio destinato alle automobili in un luogo di incontro.

Lo spazio pubblico come risposta alla crisi climatica

Il fil rouge tra progetti così diversi è la stessa idea: lo spazio pubblico non è più soltanto il luogo fisico della socialità urbana, ma può diventare una infrastruttura ambientale e sociale. È questa la direzione indicata dalla giuria internazionale, presieduta dall’architetta Eva Prats e composta da Angelika Fitz, Monika Konrad, Inês Lobo, Bas Smets, Philip Ursprung e Lluís Ortega in qualità di segretario. I cinque finalisti sono stati selezionati tra 25 progetti precedentemente individuati e rappresentano, secondo la giuria, esempi di rigore formale, sensibilità ambientale e integrazione urbana. Il confronto mette in evidenza anche una progressiva ridefinizione delle priorità dello spazio pubblico europeo: dalla riqualificazione urbana alla resilienza climatica, dalla biodiversità alla mobilità sostenibile, fino alla necessità di creare nuovi luoghi di relazione.

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