Nasce “Radio Capodimonte”, la radio dedicata al museo napoletano

La radio, che sarà on air da settembre 2018, nasce dall’accordo tra il Museo di Capodimonte, il Master in radiofonia dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’associazione Campania Music Commission…

La Reggia di Capodimonte, Napoli
La Reggia di Capodimonte, Napoli

Dodici puntate, da un’ora ciascuna, per conoscere meglio la storia del Museo di Capodimonte, essere aggiornati sulle mostre e gli eventi in corso, ascoltare notizie e curiosità sui capolavori custoditi. Dall’accordo tra il museo di Capodimonte, il Master in radiofonia dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’associazione Campania Music Commission nasce “Radio Capodimonte”, la prima radio dedicata esclusivamente ad un museo italiano.  

IL PROGETTO

A condurre le dodici puntate saranno gli studenti del master. Una commissione formata da rappresentanti delle istituzioni coinvolte ha esaminato tre progetti-pilota elaborati dagli studenti divisi in tre diversi gruppi e ha scelto quello meritevole della borsa di studio da 1000 euro “Residenza musicale di artista – Il suono dell’eccellenza”, messa a disposizione dall’associazione Campania Music Commission. Un progetto pilota, il primo di una radio museale italiana dopo l’esperienza di Radio Papesse, suddiviso per ora in dodici puntate tutte da ascoltare. Ancora non si sa se l’esperimento, che partirà a settembre 2018, avrà o no un seguito. A differenza di Radio Papesse, la prima web radio italiana dedicata all’arte contemporanea e nata nell’ambito di Palazzo delle Papesse, Radio Capodimonte è, invece, focalizzata sul museo napoletano. 

LA RADIO

Le puntate avranno cadenza settimanale e saranno scaricabili su podcast dal sito www.museocapodimonte.beniculturali.it. In scaletta interviste ad artisti e curatori, news su visite guidate ed eventi, la storia della Real Fabbrica di Porcellane che ancora oggi produce le famose porcellane di Capodimonte e forma le future maestranze, ma anche la storia del museo e del suo meraviglioso parco, il più grande della città. Nato come residenza privata di Carlo di Borbone che aveva scelto di esporre e conservare qui la ricca collezione di opere d’arte ereditata dalla madre, Elisabetta Farnese, e di coltivare, sulla collina che domina Napoli, la sua grande passione per la caccia. Oggi Capodimonte, dopo anni turbolenti, è un museo in forte crescita merito anche di Sylvain Bellenger, lo storico dell’arte di origini francesi, nominato direttore del museo nel 2015. A lui il merito di aver “svecchiato” l’istituzione museale, riuscendo a sdoganare il nome del museo da quello delle celeberrime porcellane. Un’apertura al contemporaneo attraverso mostre, ma anche progetti innovativi, tra cui rientra certamente la nascita di Radio Capodimonte, che sta premiando l’operato del direttore.Sono particolarmente orgoglioso di Radio Capodimonte, un progetto realizzato con l’Università Suor Orsola Benincasa e la Campania Music Commission”, ha dichiarato Bellenger in una nota, “Gli studenti del master in radiofonia hanno ideato un format accattivante con tante notizie su mostre ed eventi per scoprire tutto quello che si può fare e vedere al Museo e Real Bosco di Capodimonte, un sito culturale ormai davvero multidisciplinare. Vi invito ad ascoltare le 12 puntate in onda da settembre, sono certo che vi piaceranno” .

– Mariacristina Ferraioli

www.museocapodimonte.beniculturali.it

 

 

Dati correlati
Spazio espositivoMUSEO DI CAPODIMONTE
IndirizzoVia Di Miano 2 - Napoli - Campania
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.