Un museo dedicato ad OJ Simpson. Succede alla galleria Coagula Curatorial a Los Angeles

Mentre al campione di football viene concessa la libertà vigilata, una galleria d’arte contemporanea di Los Angeles, la Coagula Curatorial, idea un evento, l’OJ Simpson Museum, che racconta le fasi dello storico processo per l’omicidio di Nicole Simpson nel 1995.

"The Juice" durante il processo

In tutto il mondo, la storia del campione afroamericano di football OJ Simpson è tornata alla ribalta grazie alla serie tv American Horror Story nata nel 2016 per FX American Crime Story. La prima stagione (la serie è autoconclusiva e ogni anno affronta un episodio reale della storia americana) ha infatti raccontato la vicenda criminale del processo al giocatore per l’omicidio della seconda moglie Nicole Brown. Anche qui grande cast con Cuba Gooding, Jr. nei panni di OJ, John Travolta in quelli del suo avvocato Robert Shapiro, Sarah Paulson diventa Marcia Clarck, avvocato accusatore nel processo, Robert Kardashian (sì, il padre della famosa Kim), viene interpretato da David Schwimmer (che gli appassionati di serie tv ricorderanno come Ross di Friends). Nel frattempo a OJ, quello vero, finito in carcere con una condanna di 33 anni non per il presunto omicidio di Nicole, ma per una serie di reati differenti (una rapina a mano armata con sequestro di persona a Las Vegas nel 2008), viene il 20 luglio 2017 concessa la libertà vigilata di cui godrà a partire dal 1 ottobre 2017.

IL MUSEO PER OJ

Quale occasione migliore per festeggiare? La galleria d’arte contemporanea Coagula Curatorial, che si trova nella Chinatown di Los Angeles, lo celebra creando un museo pop-up a lui dedicato, che ha come focus il processo narrato anche dalla serie tv del 1995. L’”OJ Simpson Museum” durerà per cinque giorni e presenterà T-shirt indossate dall’atleta durante il processo, opere ispirate a The Juice, come era soprannominato Simpson, e una Ford Bronco bianca, acquistata tramite una campagna di crowdfunding (uno degli elementi più analizzati dalla corte e dagli avvocati) verrà parcheggiata davanti allo spazio espositivo. Non mancheranno video, memorabilia, opere e molto altro ancora. La manifestazione si svolgerà dal 18 al 22 agosto. Il gallerista, Mat Gleason ha confessato: “Il processo è stato per me una vera e propria droga e ospitare questa mostra è per me un sogno che si avvera”. Ed in effetti, con molte implicazioni razziali, spesso cercate dagli avvocati in un clima politico ancora segnato dalla lunga strada verso i diritti civili, ma anche in virtù del grande carisma sportivo dell’accusato, il processo a OJ fu uno degli eventi più appassionanti e più seguiti d’America, involontariamente uno dei primi reality della storia. Un saggio di Gleason, ospitato nel Coagula Art Journal, racconta gli effetti del processo sugli artisti e l’artworld. La mostra è a cura di Adam Papagan, il creatore dell’OJ Tour, un itinerario “turistico” nei luoghi dell’omicidio.

– Santa Nastro

Coagula Curatorial
974 Chung King Rd
Los Angeles, CA
http://www.coagulacuratorial.com/OJ-Simpson-Museum.xhtml

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.