Polemiche sul bando per la biglietteria del Colosseo. “Non tutelati i lavoratori”

Appena pubblicato il testo della gara europea per l'affidamento del servizio del Parco Archeologico romano. Subito proteste: per Federculture non c'è nessuna tutela dei lavoratori

Il bando di gara europea per l’affidamento in appalto dei servizi di biglietteria del Parco Archeologico del Colosseo è stato in pace giusto tre giorni. La gara, emanata il 3 ottobre dalla Consip, società del ministero dell’Economia e delle Finanze che disbriga le mega gare pubbliche, e aperta fino al 3 novembre 2022, prevede un contratto di massimo 48 mesi per un importo massimo di 20 milioni di euro, con l’obbligo di assorbimento del personale già operante. Al solito, il criterio di aggiudicazione è quello del miglior rapporto qualità-prezzo, oltre a specifici requisiti come il fatto che i concorrenti abbiano tenuto negli ultimi 5 anni uno o più contratti simili staccando almeno un milione di biglietti all’anno. Fin qui nessuna gabola. Tuttavia, guardando la documentazione di gara (disponibile integralmente a questo indirizzo), Federculture – l’associazione che rappresenta le più importanti aziende culturali del Paese – avrebbe segnalato delle condizioni estremamente scorrette per i lavoratori della cultura, chiedendo sostanzialmente che il bando venga rifatto.

LE ACCUSE AL BANDO DI GARA PER I SERVIZI DI BIGLIETTERIA

Riteniamo un fatto molto grave che nella Gara di appalto per l’affidamento del servizio di biglietteria presso il Parco Archeologico del Colosseo, emanato il 3 ottobre scorso dalla Consip per conto del Ministero della Cultura, venga esplicitamente indicato il CCNL Multiservizi come contratto di riferimento per i servizi oggetto della gara“, ha avvertito la federazione italiana di aziende, società ed enti che promuovono, producono e gestiscono servizi nei campi di cultura, turismo, sport e tempo libero. Il fatto, continuano da Federculture, è “grave sotto un duplice profilo: non tutela i diritti dei lavoratori, in quanto il contratto indicato è destinato prevalentemente ai servizi di pulizie e mense, e non prevede profili di tutela e qualifica dei lavoratori culturali impiegati nel servizio al pubblico in uno dei principali siti culturali del Paese; crea un presupposto discriminatorio per le aziende che applicano altri contratti“. Sarebbe l’ennesima conferma, quindi, di una mancata corrispondenza tra necessità dei lavoratori e provvedimenti ministeriali, ma anche di una più ampia incomprensione del valore del patrimonio in questione.

Dobbiamo ricordare che il CCNL di riferimento per le aziende della cultura e i lavoratori del settore esiste ed è quello di Federculture“, ricordano dall’associazione riferendosi al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro specifico per i lavoratori del settore culturale siglato con F.P CGIL, FIST CISL e UIL EE.LL. il 9 novembre del 1999. “Invitiamo per queste motivazioni la Consip a riconsiderare il bando che nella formulazione attuale costituirebbe un grave vulnus nel delicato settore del mercato del lavoro culturale, già fortemente penalizzato dalle incertezze della sua corretta identificazione e dagli effetti della crisi. Chiediamo anche al Ministero della Cultura di intervenire in maniera drastica per dettare regole di equità all’ente incaricato per l’attuazione della procedura“.

PROTESTA ANCHE L’ASSOCIAZIONE MI RICONOSCI?

Anche l’associazione Mi riconosci?, che da anni si batte contro la trasformazione del patrimonio culturale pubblico italiano in uno spazio “sempre più privatizzato e lottizzato“, si è unita alla protesta contro lo scorretto inquadramento contrattuale del bando con una dichiarazione pubblica: “Imbarazzo e vergogna. Ieri è stato pubblicato il nuovo bando per la biglietteria del Colosseo (l’ennesimo, dopo due tentativi affossati dai ricorsi) e lì Consip, la società del Ministero dell’Economia che se ne occupa, definisce letteralmente “CCNL applicato per i servizi di riferimento” il contratto Multiservizi, quello applicato indebitamente in tantissimi appalti “culturali” ma proprio dei servizi di pulizie e mense. Come chi di voi ci legge sa, il contratto di riferimento per gli appalti nel settore culturale esiste, ed è il poco applicato CCNL Federculture. L’applicazione di altri contratti al ribasso sono abusi da estirpare, diffusi, ma sempre abusi. Come se non bastasse quindi il sistemico ricorso a contratti a ribasso da parte delle amministrazioni pubbliche, arriva Consip, nel bando per il museo PIÙ NOTO E VISITATO D’ITALIA, a legittimare anzi invitare ad applicare contratti e salari del tutto impropri. Vogliamo sperare che si sia trattato di un errore dovuto all’ignoranza, perché lo Stato deve smettere di essere un esempio in negativo. Il CCNL di riferimento per il settore culturale è il contratto Federculture, mettetevelo in testa“.

LE PRECEDENTI PREOCCUPAZIONI SINDACALI PER I LAVORATORI DEL COLOSSEO

Già a metà settembre i sindacati Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e la Filcams-Cgil Roma e Lazio avevano lanciato l’allarme sul futuro della gestione del Colosseo. In precedenza, infatti, i servizi di biglietteria erano aggregati a quelli di call center, audioguide e didattica, e gestiti tutti da un’unica cooperativa. Lo “spacchettamento” dei servizi, avevano avvertito i sindacati, potrebbe avere ripercussioni sui lavoratori ma anche sui visitatori, soprattutto visti i documenti pre-gara che vedevano andare a bando solo alcuni dei servizi erogati attualmente. La paura era che i lavoratori dei servizi non incorporati nel bando finale finissero in un limbo, e che quelli riassorbiti non avessero le stesse tutele dell’impiego precedente: la stessa paura, insomma, di Federculture e Mi Riconosci.

Giulia Giaume

www.federculture.it

www.miriconosci.it

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

Scopri di più