9 maggio Festa dell’Europa 2022: al MAXXI maratona letteraria sulla Russia di Anna Politkovskaja

Organizzata dal MAXXI e dall’Accademia Molly Bloom, è una serata dedicata alla grande giornalista russa assassinata a Mosca nel 2006: artisti, scrittori, giornalisti, intellettuali si alterneranno nella lettura del suo libro “La Russia di Putin”.

La Russia di Putin, Anna Politkovskaj, Foto Copertina
La Russia di Putin, Anna Politkovskaj, Foto Copertina

Come ogni 9 maggio, torna la Festa dell’Europa: un’occasione per ribadire i valori di libertà, democrazia e pace annunciati nella Dichiarazione di Robert Schuman il 9 maggio 1950. Per celebrarla, il MAXXI di Roma ha invitato artisti, scrittori, giornalisti, intellettuali a cimentarsi nella lettura di brani tratti da La Russia di Putin di Anna Politkovskaja, la giornalista assassinata a Mosca nel 2006, per una maratona letteraria nella serata di questa importante ricorrenza.

L’ORIGINE DELLA FESTA DELL’EUROPA

La Giornata dell’Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l’unità in Europa. La data segna l’anniversario della storica dichiarazione in cui l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman si rivolgeva ai paesi del continente per costruire un progetto di pace dopo due guerre mondiali. In pratica l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea, perché espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. Ora che questa eventualità è drammaticamente in essere con il conflitto in Ucraina che si protrae da mesi, questo evento ci invita a una doverosa una riflessione: il libro racconta, infatti, storie della Russia soffocata dal regime di Putin, aiutandoci a comprendere la voglia di libertà di un popolo.

LA DICHIARAZIONE DI GIOVANNA MELANDRI, PRESIDENTE FONDAZIONE MAXXI

Non a caso abbiamo scelto proprio il 9 maggio: rileggere oggi Anna Politkovskaja significa capire quello che è successo negli ultimi decenni in Russia, sotto gli occhi sbadati e disattenti anche dell’Europa. Ma la Russia non è solo Vladimir Putin. Gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali russi hanno sempre dato moltissimo alla cultura europea e mondiale, anche e soprattutto attraverso le voci di chi nella storia si è opposto a regimi dispotici e violenti. Come Anna Politkovskaja, a costo della vita”.

LA LETTURA COLLETTIVA DE LA RUSSIA DI PUTIN DI ANNA POLITKOVSKAJA

Organizzata dal MAXXI e dall’Accademia Molly Bloom, in collaborazione con la casa editrice Adelphi, sarà una serata dedicata alla grande giornalista russa – inviata speciale della Novaja gazeta, vincitrice nel 2000 del Golden Pen Award dell’Associazione dei giornalisti russi per le sue cronache dal fronte del conflitto ceceno – che ha svelato l’autoinganno con cui l’Occidente ha cercato in questi anni di tranquillizzarsi sulla figura di Vladimir Putin. Nella lettura de La Russia di Putin, si alterneranno artisti, attori, giornalisti, pensatori, scrittori e intellettuali, tra cui Pierluigi Battista, Francesca d’Aloja, Diego De Silva, Cristiano Godano, Maria Latella, Monica Maggioni, Nerì Marcorè, Myrta Merlino, Marino Sinibaldi, Elena Stancanelli.

LA DICHIARAZIONE DI LEONADRO COLOMBATI, RETTORE DELL’ACCADEMIA MOLLY BLOOM

Siamo solo un mezzo, per lui. Un mezzo per rag­giungere il potere personale. Per questo dispone di noi come vuole. Può giocare con noi, se ne ha voglia. Può distruggerci, se lo desidera. Noi non siamo niente. Non è un passo di 1984 di Orwell. È la realtà, descritta da Anna Politkovskaja a costo della sua stessa vita”, conclude Leonadro Colombati, rettore dell’Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa per la letteratura, il cinema, tv e teatro, musica, media e-business. “Il 9 maggio, che secondo quel criminale di Putin dovrebbe segnare la fine dell’invasione dell’Ucraina in coincidenza con il V-Day della II Guerra mondiale, Molly Bloom e il MAXXI rendono omaggio ad Anna Politkvoskaja. Un piccolo ma significativo gesto di condanna dell’invasione voluta da questo moderno Grande Fratello e di solidarietà nei confronti di chi gli si oppone, in Ucraina così come in Russia”.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).