Una nuova rassegna d’arte contemporanea. Nel 2022 a Taranto la Biennale del Mediterraneo

In sinergia con il Ministero della Cultura, il Comune di Taranto presenta il progetto “Biennale del Mediterraneo”, rassegna artistica la cui prima edizione si terrà nel 2022. Un evento che, attraverso l’arte contemporanea, metterà in luce il ruolo nevralgico che la città ha avuto nelle dinamiche della storia mediterranea

Armando Brasini, Palazzo del Governo, Taranto. Photo Sailko, via Wikimedia
Armando Brasini, Palazzo del Governo, Taranto. Photo Sailko, via Wikimedia

Nasce a Taranto la Biennale del Mediterraneo, rassegna artistica e culturale dall’ambizione internazionale la cui prima edizione si terrà nella città pugliese nel 2022. La biennale, il cui progetto è stato realizzato da Mario Lupano, ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università Iuav di Venezia, “si propone di diventare una piattaforma strutturale, riferimento per l’arte e l’architettura contemporanee del bacino del Mediterraneo”, come spiega una nota stampa del Comune di Taranto, ed è il frutto di una sinergia avviata con il Ministero della Cultura: lo scorso luglio infatti era stato avviato un tavolo di lavoro al quale ha partecipato il Sottosegretario Anna Laura Orrico, titolare di una delega speciale del Ministro Dario Franceschini a seguire tutti i progetti su Taranto (oltre a quello sulla biennale, sono in lavorazione il progetto di realizzazione di una pinacoteca comunale al primo piano di Palazzo Archita e la candidatura a sito Unesco dell’Isola Madre).

TARANTO, DALLA CANDIDATURA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA ALLA BIENNALE DEL MEDITERRANEO

La Biennale del Mediterraneo è stata presentata durante una conferenza stampa tenutasi a Taranto nella sede della Biblioteca Comunale “Acclavio”, alla presenza del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, l’assessore regionale alla Cultura Massimo Bray, gli assessori comunali a Cultura e Urbanistica Fabiano Marti e Ubaldo Occhinegro e, in remoto, il direttore generale del settore Creatività Contemporanea del MIC Onofrio Cutaia. Il Ministro Dario Franceschini ha salutato l’iniziativa attraverso un videomessaggio, sottolineando come “il progetto della ‘Biennale del Mediterraneo’ non si limita al recupero e alla valorizzazione del prezioso patrimonio storico-artistico della città, ma vuole investire nel sostegno a tutte le iniziative che stanno nascendo a Taranto sulla ricerca e lo sviluppo nel campo dell’arte contemporanea, dei nuovi linguaggi e delle industrie creative”. Visione, questa, avviata dall’amministrazione di Taranto con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 (titolo poi vinto da Procida), con un programma che ha coinvolto 12 comuni della Grecìa Salentina all’insegna di storia, tradizioni e stili di vita condivisi, e votato alle urgenze della contemporanea, ovvero clima e ambiente.

DARIO FRANCESCHINI SULLA BIENNALE DEL MEDITERRANEO DI TARANTO

“Stiamo lavorando su quest’idea del Mediterraneo come punto di dialogo e di incontro ed è importante un’iniziativa legata all’arte e alla cultura a Taranto, città a cui lo Stato italiano deve molto”, continua Franceschini. “La Biennale del Mediterraneo rappresenta un tassello fondamentale di quel ‘Cantiere Taranto’ su cui questo Governo, come quello precedente, sta investendo molto. Uno sforzo generale imponente dal punto di vista delle risorse da destinare alle infrastrutture, alla riconversione industriale e alla transizione ecologica, ma che non può prescindere dalla cultura, dalla storia millenaria di una città che ha rappresentato uno snodo nevralgico tra Oriente e Occidente. Oltre al lavoro di tutela e conservazione del patrimonio che la storia ci ha lasciato dobbiamo investire con maggiore forza sulla creatività e sull’arte contemporanea, un settore di grande crescita per il nostro Paese. La Biennale di Taranto”, conclude il Ministro, “sarà un potente incubatore creativo, destinato a divenire un punto di riferimento nel contesto mediterraneo”.

– Desirée Maida

www.comune.taranto.it
www.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.