Nuovo decreto Covid. Green Pass obbligatorio per i luoghi della cultura

Dal prossimo 5 agosto, per accedere a musei, cinema, teatri, concerti e spettacoli all’aperto sarà necessario esibire la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid. Basterà anche solo la prima dose di vaccino

Mario Draghi, image.ch/Photo Remy Steinegger
Mario Draghi, image.ch/Photo Remy Steinegger
“Per prima cosa invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, devono proteggere se stessi e le proprie famiglie. Non vaccinarsi significa morire”. Con queste parole il Primo Ministro italiano Mario Draghi apre la conferenza stampa in cui, insieme al Ministro alla Salute Roberto Speranza, ha annunciato le misure contenute nel nuovo Decreto Covid. Punto fermo del Decreto è il Green Pass, ovvero la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il coronavirus: dal prossimo 5 agosto, sarà obbligatorio esibirlo per avere accesso a numerosi luoghi ed eventi. Ha prevalso quindi, dopo settimane di dibattimenti tra i partiti politici, la linea adottata in Francia da Emmanuel Macron: anche in Italia chi non è vaccinato non potrà entrare in tutti i luoghi pubblici al chiuso (e non solo), ovvero bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, spettacoli all’aperto, concerti, stadi, centri termali, piscine, fiere, congressi e concorsi. Basterà anche solo essersi sottoposti alla prima dose di vaccino.

NUOVO DECRETO COVID. GREEN PASS E CAMBIO DEI PARAMETRI 

“La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi”, continua Draghi. “Il Green pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche”. La linea del Premier è quindi decisa e molto chiara, così come quella di Roberto Speranza: “il messaggio che vogliamo dare è positivo: vogliamo evitare la crescita dei contagi, e lo strumento che abbiamo è la vaccinazione. Il nostro messaggio è: vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi”. Con il nuovo decreto, è stato esteso lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre; inoltre, è questo è uno degli aspetti più importanti del nuovo Dpcm, sono stati modificati i parametri con i quali vengono stabiliti i colori delle regioni. Nei mesi scorsi, come principali parametri per decretare la fascia di rischio delle regioni sono stati adottati l’RT e poi l’incidenza, ovvero il numero dei casi ogni 100mila abitanti. Adesso invece, in accordo con le Regioni, il Governo ha deciso di adottare come parametro prevalente il tasso di ospedalizzazione (in zona gialla fissata al 10% di occupazione delle terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni, in zona arancione con terapie intensive al 20% e aree mediche al 30%, in zona rossa con terapie intensive al 30 e al 40% in aree mediche). “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”, continua Draghi. “Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo”.

IL GREEN PASS NEL NUOVO DECRETO

Nel dettaglio, l’ingresso a bar e ristoranti al chiuso sarà concesso anche a persone senza Green pass, ma solo per consumare al bancone. Le discoteche continuano a rimanere chiuse. Nessuna indicazione invece per quanto riguarda i mezzi pubblici: argomento non inserito in questo decreto, ma senza dubbio sarà un punto affrontato molto presto, secondo le intenzioni del Governo. La decretazione su questo tema è presumibilmente solo all’inizio.

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