Decreto Legge Sostegni bis: ecco le nuove misure a supporto di cinema teatri e musei

1600 euro ai lavoratori dello spettacolo e 210 milioni di euro a sostegno di teatri, cinema, musei statali, imprese e delle istituzioni culturali: in cosa consiste il nuovo Decreto Legge Sostegni bis approvato dal Ministero della Cultura.

Teatro alla Scala di Milano
Teatro alla Scala di Milano

Nonostante la ripartenza in zona gialla – estesa ormai a tutta Italia – dell’attività di musei, teatri e cinema, proseguono anche gli aiuti al mondo della cultura: dopo il primo stanziamento di oltre un miliardo di euro, arriva l’approvazione del Decreto Legge Sostegni bis, che permette di offrire un aiuto economico ai lavoratori dello spettacolo, agli autori, ai musei statali e ai settori di teatro, cinema e audiovisivo. Una misura necessaria in questo primo periodo di ripresa delle attività, in cui il pubblico è contingentato e artisti e operatori sono obbligati a procedere con il freno a mano tirato. Ecco tutte le misure previste e chi ne può usufruire.

Cinema Azzurro Scipioni - Foto Facebook
Cinema Azzurro Scipioni – Foto Facebook

SOSTEGNI BIS: LE MISURE A FAVORE DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Secondo il Decreto Legge Sostegni bis saranno assegnati ulteriori 1.600 euro ai lavoratori dello spettacolo (sono 43.000 quelli finora interessati dagli indennizzi erogati per i professionisti danneggiati dalle misure di contenimento della pandemia), che nei mesi scorsi avevano fatto sentire la propria voce a Milano e Roma, occupando rispettivamente il Piccolo e il Globe Theatre. A beneficiarne saranno, oltre agli artisti e maestranze con almeno sette giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro anche coloro che, con almeno trenta giornate lavorative, abbiano un reddito inferiore ai 75.000 euro. 210 milioni di euro andranno poi a incrementare i fondi di emergenza esistenti, così ripartiti: 20 milioni di euro ai musei statali; 45 milioni di euro al fondo di parte corrente e 120 milioni di euro per gli interventi in conto capitale del fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo; 20 milioni di euro, invece, al fondo per il sostegno delle imprese e delle istituzioni culturali.

MAXXI Esterno Ph. Musacchio Ianniello
MAXXI Esterno Ph. Musacchio Ianniello

SOSTEGNI BIS: AUTORI E CIRCHI

Un’ulteriore misura di sostegno riguarda gli artisti, con la modifica della ripartizione del compenso per apparecchi e supporti di registrazione audio, di modo da snellire il meccanismo di corresponsione della quota di compenso destinata ad autori, interpreti o esecutori per garantire un sostegno più veloce a delle categorie particolarmente colpite dall’emergenza in corso. Maggiori riconoscimenti economici anche agli autori di soggetto, sceneggiatura, musica e ai registi: a questa categoria viene destinata una quota dei contributi automatici per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive riconoscendo loro un contributo sinora destinato esclusivamente alle imprese cinematografiche e audiovisive. L’ultima misura, infine, riguarda i circhi e lo spettacolo viaggiante, esentati dal pagamento del canone per l’occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche (la TOSAP) fino al 31 agosto 2021. Ai Comuni, proprio per il mancato incasso di questa tassa, vengono corrisposti 8 milioni di euro.

Teatro la Fenice 2020 platea
Teatro la Fenice 2020 platea

SOSTEGNI BIS: IL COMMENTO DI FRANCESCHINI

Oltre al nuovo sistema di welfare per i lavoratori dello spettacolo, il decreto Sostegni bis contiene nuove importanti misure per i settori culturali: un’ulteriore indennità di 1.600 euro per i lavoratori dello spettacolo; il rifinanziamento del fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo, del fondo emergenza per le istituzioni culturali, del fondo per il funzionamento dei musei statali; misure per il sostegno allo spettacolo viaggiante”, ha spiegato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Si tratta di interventi importanti, che proseguono gli aiuti ai lavoratori, alle imprese e alle realtà dei settori dello spettacolo e dei musei, particolarmente colpiti dalla pandemia e obbligati a lunghe e dolorose chiusure”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.