Joe Biden e Kamala Harris: due icone americane. Un nuovo stile per la Casa Bianca

Abbigliamento, hairstyle, pets e decorazioni natalizie. Come sarà la “nuova”Casa Bianca? Il racconto di Aldo Premoli

Delaware Humane Association
Delaware Humane Association

Joseph Robinette Biden Jr., 78 anni compiuti alcuni giorni fa, 48 trascorsi in politica, sarà l’uomo più anziano a giurare come presidente degli Stati Uniti il prossimo 20 gennaio 2021. La senatrice californiana Kamala Harris, 54 anni, da 4 anni in politica dopo essere stata a lungo procuratrice generale della California, nata da genitori immigrati provenienti da India e Giamaica, diventa la prima donna mai eletta alla vice presidenza, raggiungendo un obiettivo che è sfuggito a Geraldine Ferraro nel 1984 e Sarah Palin nel 2008. Sarà anche la prima donna di colore a ricoprire questa carica. Per il suo primo discorso come futuro presidente in carica Biden si è presentato così davanti agli elettori della sua città natale e al mondo via tv satellitare: completo giacca e pantaloni blu scuro, camicia bianca con colletto rigido e cravatta azzurra. Gli occhi azzurri, la chioma candida e un sorriso smagliante. Sul rever della giacca un pin che ritrae la bandiera americana.

Joe Biden
Joe Biden

LO STILE DI KAMALA HARRIS 

Dopo di lui Kamala Harris è apparsa in completo giacca e pantaloni bianchi, camicia bianca chiusa da un fiocco di seta bianco. Capelli lisci neri, incarnato ambrato, occhi neri scintillanti a contrasto con il sorriso bianchissimo incorniciato da labbra sottolineate con lipstick lucido appena sovratono. Sul rever della giacca un pin che ritrae la bandiera americana. Due clip di perle bianche con cornice oro alle orecchie. Lui. “… lavorare tutti insieme democratici, repubblicani, indipendenti, progressisti, moderati, conservatori, giovani e vecchi, cittadini metropolitani e delle aree rurali o suburbane, gay, eterosessuali e transgender, bianchi, latinos, asiatici, nativi americani… questo è il momento per l’America di guarire… il nostro lavoro è quello di riportare sotto controllo il Covid… mi impegnerò al massimo per sconfiggere questa pandemia” 

Lei. “La democrazia in America non è garantita, è forte solo se è forte la nostra volontà di proteggerla e lottare per lei… Penso alle donne, alle donne nere, asiatiche, bianche, ispaniche, nativo americane, che nel corso della storia di questo paese hanno aperto la strada per questo momento… Penso a tutte le donne che hanno lavorato per garantire il diritto di voto e che ora nel 2020 con una nuova generazione hanno votato e continuano a lottare per farsi ascoltare. Stasera voglio riflettere sulle loro battaglie, la loro determinazione, la loro capacità di vedere cioè che sarà a prescindere da quello che è stato… Anche se sono la prima a ricoprire questa carica, non sarò l’ultima“. Per incollare i cocci di una società tanto divisa come quella che il presidente arancione lascia in eredità a Biden e Harris c’è un lavoro enorme da fare. Ma gli ottimisti si confortano pensando di vedere spuntare presto sul prato della Casa Bianca altre due nuove icone americane: Champ e Major, i due magnifici pastori tedeschi del presidente.

PETS, NATURA E ARTE PER PRESIDENTI

Di Champ si sa che vive con i coniugi Biden dal 2008, mentre Major, è stato adottato dalla Delaware Humane Society nel 2018. A detta di chi li conosce sono cani che hanno un rapporto speciale con Biden. Champ e Major che si trasferiscono al 1600 di Pennsylvania Avenue portano con sé una significazione simbolica ulteriore. I Trump non hanno mai ospitato concerti o letture di poesie né invitato un solo artista a mostrare il proprio lavoro nella residenza presidenziale. Melania ha aggredito il Rose Garden di Jackie O. e lo ha spogliato di piante e che stavano lì da decenni senza nessun motivo apparente. Le decorazioni natalizie scelte durante gli ultimi quattro anni sono apparse ai palati più sofisticati impresentabili. In precedenza avevamo visto Barack Obama giocare nella neve del pratone di Washington con le figlie Sasha e Malia e i due cani d’acqua portoghesi di famiglia: Bo e Sunny. Aveva in precedenza promesso alle sue figlie un cane dopo le elezioni del 2008: e ha mantenuto la promessa. Difficile immaginare Donald Trump che si offre di acquistare un cucciolo a Barron. Mantenere le promesse poi…

Aldo Premoli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.