Sicilia, nominato tra le polemiche il nuovo assessore alla Cultura: è il leghista Alberto Samonà

Dopo le polemiche sull’affidamento dei Beni Culturali alla Lega, il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha nominato il nuovo assessore: si tratta del giornalista e scrittore Alberto Samonà

Alberto Samonà
Alberto Samonà

Giornate intense per la Sicilia, alle prese con la “fase 2” della pandemia da Coronavirus e la tanto attesa ripartenza delle attività produttive. Nonostante la concitazione del momento, una notizia risalente a pochi giorni fa ha scosso l’animo di non pochi siciliani, facendo quasi dimenticare loro il virus: la decisione da parte del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci di affidare alla Lega l’Assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana. Accesi post sui social, gruppi Facebook di disappunto, proteste e petizioni hanno reso ancora più rovente il già afoso maggio siciliano, con un toto-nomi che spaziava dal segretario della Lega in Sicilia Stefano Candiani al giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco. Alla fine, a essere nominato Assessore ai Beni Culturali, dopo la scompardsa del compianto Sebastiano Tusa, è Alberto Samonà, già responsabile cultura della Lega in Sicilia, giornalista, scrittore e apprezzato intellettuale nel mondo della cultura siciliana.

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CHI È ALBERTO SAMONÀ, IL NUOVO ASSESSORE AI BENI CULTURALI IN SICILIA

Nato a Palermo nel 1972, Alberto Samonà è giornalista e scrittore. È direttore del quotidiano online ilSicilia.it e corrispondente dalla Sicilia per Libero. Negli anni Ottanta è stato dirigente palermitano del Fronte della Gioventù (MSI); negli anni Novanta ha fondato a Palermo il circolo politico-culturale Julius Evola. Risale al 2018 invece la sua candidatura alle “parlamentarie” del Movimento 5 Stelle per il Senato, superando le elezioni online, per poi essere tagliato fuori dalla lista. L’esclusione del M5S ha condotto Samonà verso la Lega: nel 2018 infatti il neoassessore è stato nominato responsabile del Dipartimento Cultura della Lega per la Sicilia Occidentale. Ma Samonà è noto, a Palermo e in Sicilia, anche per il suo impegno nella Cultura: è saggista, studioso di filosofie orientali, conoscitore della storia dell’Isola, saggista, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Piccolo di Calanovella, oltre a provenire da una famiglia di importanti architetti, urbanisti e artisti italiani (suo zio è il pittore Pupino Samonà).

ASSESSORATO ALLA CULTURA SICILIANA ALLA LEGA. DALLE PROTESTE ALLA NOMINA DI SAMONÀ

Nei giorni precedenti la nomina, il mondo culturale e non solo dell’Isola ha mostrato all’unanimità preoccupazione e turbamento nei confronti della scelta di affidare l’Assessorato alla Cultura e all’Identità Siciliana alla Lega. “Un attacco diretto ai siciliani e alle siciliane”, l’hanno definito le decine di migliaia di persone iscritte al gruppo Facebook “Fuori la Lega dalla Sicilia. No i Beni Culturali alla Lega”, cui ha fatto seguito l’appello rivolto dalle associazioni culturali dell’Isola a Nello Musumeci, raccomandandosi “vivamente che il nuovo Assessore sia una persona competente nella materia, adeguata ad amministrare un settore così importante per lo sviluppo della nostra Isola e che sia in grado di raccogliere l’eredità di una personalità come Sebastiano Tusa, siciliano, intellettuale di altissimo valore, che tanto ha fatto e avrebbe ancora potuto fare per il nostro patrimonio culturale. Siamo certi che Ella saprà scegliere con criterio la persona giusta per questo importante ruolo, senza scendere a compromessi esclusivamente politici”. E considerata l’ondata di proteste che ha travolto il Governo Musumeci negli ultimi giorni, la scelta di affidare l’assessorato a Samonà appare, almeno sulla carta, strategica: la nomina del neoassessore arriva quasi a sorpresa dopo i nomi, accolti con disappunto, di Stefano Candiani e Pietrangelo Buttafuoco. Al loro posto giunge invece una persona che gode della stima di buona parte del mondo culturale siciliano, nonostante nelle ultime ore, soprattutto sui social, vengano messi in evidenza i precedenti politici di Samonà. “Questa scelta mi rende veramente orgoglioso perché sono legato da sempre alla mia terra, e se sono rimasto in Sicilia è perché credo in questa isola e, nonostante avessi avuto delle opportunità di andare via, sono rimasto con convinzione e con il cuore c’è ancora molto lavoro da fare, ed io sono pronto a fare la mia parte e dare in maniera convinta il mio contributo”, ha dichiarato Samonà. “Le critiche di queste ore rivolte alla Lega le prendo come uno stimolo e come un suggerimento e consiglio per ascoltare anche chi la pensa diversamente da me. Anche coloro che abbiano un pregiudizio a monte nei nostri confronti. Ma ribadisco farò di tutto per ascoltare tutte le voci del mondo della cultura che troppo spesso anche la politica in maniera sorda non ha recepito”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.