“Il videoclip è un’opera d’arte”. Dario Franceschini riconosce il tax credit per i videomusicali

Il Ministro dei Beni Culturali risponde all’appello rivolto da autori, cantanti e musicisti e “rimedia” all’esclusione del videoclip dalla legge sul cinema e sull’audiovisivo del 2017. Adesso anche i videomusicali godranno degli stessi benefici fiscali di film, videoarte e videogiochi

Dario Franceschini
Dario Franceschini

Con il decreto firmato il 22 gennaio 2020 dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, anche i videoclip, alla pari così di altri prodotti audiovisivi come film, videoarte e videogiochi, possono godere dei benefici del tax credit. È la risposta di Franceschini alla petizione lanciata da numerosi artisti del campo musicale, firmata tra gli altri da Fiorello, Giovanni Allevi, Gianna Nannini e Gino Paoli: “il videoclip è una forma d’arte, è una forma di creatività e va tutelata”, commentano i tanti autori, musicisti e cantanti in un video pubblicato dal MiBACT sulla propria pagina Facebook. “Mi avete convinto”, risponde Dario Franceschini alla fine del video, “nel 2017 il videoclip era stato escluso dalla legge sul cinema e sull’audiovisivo, adesso però lo correggiamo, non vi sono dubbi sull’arte e sulla creatività del videoclip e sulla potenzialità che rappresenta per i giovani che sia applicano a questo, e quindi firmo il decreto”.

https://www.facebook.com/MiBACT/videos/1283310485390690/

IL VIDEOCLIP OPERA D’ARTE

“I video musicali hanno interpretato e interpretano al meglio l’immaginario popolare, facendo sognare intere generazioni e sono delle opere d’arte”, ha inoltre dichiarato Franceschini. “Per questo motivo non c’era motivo di escluderli dalle agevolazioni fiscali e ho corretto un errore: ho firmato il decreto che riconosce a questo specifico prodotto audiovisivo i benefici del tax credit, perché non c’è dubbio che il videoclip sono arte e creatività”. Come specificato in una nota stampa del MiBACT, “il provvedimento individua i videoclip come opere artistiche universalmente riconosciute, frutto dell’ingegno con contenuti creativi analoghi a quelli di altri prodotti ammessi ai benefici fiscali della legge Franceschini sul cinema come ad esempio i film, la videoarte e i videogiochi”.

I COMMENTI DEL MONDO DELLA MUSICA 

La petizione accolta da Franceschini è stata lanciata nel 2018 da numerosi artisti del mondo della musica, alla quale si aggiungono anche le diverse sollecitazioni da parte della FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, e di IMAGinACTION, il Festival internazionale dedicato ai videoclip musicali, il cui direttore artistico Stefano Salvati commenta: “Quello che è successo è un cambiamento epocale nell’ambito del mondo dell’audiovisivo e, nello specifico, del videoclip musicale. Il ministro Franceschini ha raccolto l’appello di molti artisti del panorama musicale italiano, un appello che, in qualità di regista di oltre 300 videoclip musicali e di direttore artistico di IMAGinACTION, ho messo assieme in questi anni con la FIMI, riconoscendo dignità a questa importante forma d’arte che rappresenta la vita artistica di molti professionisti del settore che, come me, hanno creduto e credono nel suo grande valore. Come dice il mio amico Fiorello, l’arte non si misura nel ‘tempo’, nel ‘minutaggio’, ma nella sua espressione, nella qualità che rappresenta e in quello che trasmette, quindi, e infonde alle persone”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.