Apre a Berlino un Help Desk per il recupero delle opere d’arte trafugate durante il nazismo

Istituito dalla German Lost Art Foundation e finanziato dal governo tedesco, l’Help Desk è diretto da uno storico dell’arte e fornisce consulenza storica e legale a tutti coloro che vogliono recuperare le opere d’arte trafugate alla propria famiglia dai nazisti

Veduta di Berlino
Veduta di Berlino

È stato appena inaugurato a Berlino l’Help Desk, un ufficio e centro informazioni istituito dalla German Lost Art Foundation e rivolto a tutti coloro i cui beni artistici sono stati sequestrati durante il regime nazista. Finanziato dal Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media, l’Help Desk è diretto dallo storico dell’arte Susanne Meyer-Abich, ed è gestito cinque giorni alla settimana, con disponibilità telefonica e su appuntamento e sempre attivo via email. Scopo dell’Help Desk è infatti guidare e aiutare le persone nella ricerca e nel recupero dei propri beni artistici andati perduti durante il nazismo.

OPERE D’ARTE TRAFUGATE DURANTE IL NAZISMO. STORIE DI COLLEZIONI E NON SOLO

Capita spesso, sulle nostre colonne, di raccontarvi storie di restituzioni di opere d’arte trafugate durante la guerra, storie di rivendicazioni anche controverse che coinvolgono famiglie, musei e governi. Per fare qualche esempio, eclatante è stata la vicenda accaduta un paio di anni fa che ha visto protagonista Max Stern, famoso mercante d’arte ebreo costretto a liquidare la sua galleria e la collezione e a fuggire dalla Germania dopo l’ascesa del Nazismo. Alla fondazione che oggi porta il suo nome sono stati restituiti, non dopo turbolente dinamiche, due dipinti di epoca fiamminga che erano stati messi in vendita da alcune case d’asta tedesche, segnalati però per la provenienza incerta. Il “lieto fine” è avvenuto grazie all’impegno degli eredi di Stern, le Concordia e McGill di Montreal e la Hebrew University di Gerusalemme che, nel 2002, avevano lanciato una campagna per recuperare la collezione del mercante con il progetto Max Stern – Restitution Project.

IL NUOVO HELP DESK A BERLINO DELLA GERMAN LOST ART FOUNDATION

Fondata nel 2015 dal Governo Federale Tedesco e dai rappresentanti delle principali associazioni municipali tedesche, la German Lost Art Foundation è il principale punto di contatto a livello nazionale e internazionale in Germania per tutti i casi e le richieste di sequestri illegali di beni culturali avvenute nel XIX e XX secolo. L’obiettivo principale della Fondazione sono i beni culturali sequestrati a causa della persecuzione nell’era nazista. Con l’apertura dell’Help Desk, la Germania si impegna ulteriormente nel portare avanti gli obiettivi della German Lost Art Foundation, venendo incontro a tutti coloro – soprattutto non di lingua tedesca – che hanno bisogno di consulenza storica e legale per la ricerca dei beni di famiglia.  “Le vittime del saccheggio di beni culturali da parte del nazismo e i loro discendenti hanno da tempo chiesto una consulenza più approfondita da parte di esperti, affinché possano essere aiutati nella ricerca dei beni culturali delle proprie famiglie, per essere messi in contatto con le persone giuste e con musei, biblioteche e autorità in Germania”, ha dichiarato Gilbert Lupfer, direttore accademico del Consiglio della German Lost Art Foundation. “Siamo lieti di aver trovato una nuova collega in Susanne Meyer-Abich, che sicuramente porterà la sua esperienza internazionale e la sua competenza comunicativa in questo importante e delicato compito”. 

– Desirée Maida

www.kulturgutverluste.de

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.