Vittorio Sgarbi nominato Presidente della Fondazione Ferrara Arte

Il critico d’arte, che quest’anno ha ricevuto le nomine a Presidente della Fondazione Canova di Possagno e nel MART di Trento e Rovereto, adesso guiderà anche l’istituzione ferrarese. Oltre a Sgarbi, nominati anche i nuovi presidenti della Fondazione Teatro Comunale e dell’Associazione Ferrara Musica

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

È stato un 2019 carico di nomine importanti per Vittorio Sgarbi: il noto critico d’arte infatti a gennaio è stato insignito del titolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Canova Onlus di Possagno (Treviso), mentre risale a febbraio la nomina a Presidente del MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Ma come dice il proverbio, “non c’è due senza tre”, e Sgarbi nei giorni scorsi ha ricevuto un altro prestigioso incarico, quello di Presidente della Fondazione Ferrara Arte. La nomina di Sgarbi a Presidente della Fondazione Ferrara Arte si inserisce nell’ambito di un generale riassetto del sistema culturale della città, amministrata dal sindaco leghista Alan Fabbri. Il 23 novembre infatti, durante l’incontro ufficiale tenutosi al Teatro Comunale “Claudio Abbado”, sono stati presentati, oltre a Sgarbi, i nuovi Presidenti della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara – Mario Resca – e dell’Associazione Ferrara Musica – Francesco Micheli. “Ci tenevamo a fare in questo luogo magico di Ferrara la presentazione dei nuovi presidenti che ringrazio per aver accettato questo incarico e che ricordo essere a titolo gratuito oltre a dare prestigio alla nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Fabbri. Dunque per Sgarbi si tratta nuovamente di un incarico a titolo gratuito, dopo quello del MART.

I NUOVI VERTICI DELLA CULTURA A FERRARA

Il nuovo corso della cultura a Ferrara segna quindi il ritorno “in patria” dei due ferraresi doc Vittorio Sgarbi e Mario Resca, quest’ultimo attuale Presidente di Mondadori Retail e membro del CdA di Arnoldo Mondadori Editore; mentre l’unico non ferrarese, Micheli, è Presidente e Amministratore Delegato di Genextra, oltre a fare parte dei CdA, tra gli altri, di Fondazione Teatro alla Scala, Accademia Pianistica Internazionale di Imola, Fondazione Amici della Scala, FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, oltre ad aver fondato e gestito fino al 2015 MiTo SettembreMusica, festival nato nel 2007 dal gemellaggio tra Torino e Milano.

LA CULTURA A FERRARA SECONDO VITTORIO SGARBI

A raccontare il nuovo indirizzo delle istituzioni culturali ferraresi è lo stesso Sgarbi, in un lungo articolo scritto per il Giornale. Il critico presenta le figure di Resca e Micheli, non prima però di aver sollevato una polemica contro la precedente amministrazione comunale di Ferrara, rea secondo Sgarbi di avere intitolato il Teatro Comunale a Claudio Abbado e non al ferrarese Gerolamo Frescobaldi: “Ferrara torna capitale, restituendo centralità alla cultura. Se ne sono presentati i responsabili e i provvisori programmi nel Teatro Comunale, che la precedente amministrazione ha inopinatamente dedicato a Claudio Abbado, invece che al grande compositore Gerolamo Frescobaldi che a Ferrara nacque, per poi trasferirsi a Roma nel 1607”. E a proposito del Teatro Comunale, così commenta le nomina di Resca e Micheli: “a Resca il compito di presiedere il Consiglio del Teatro Comunale, coordinando le attività musicali e quelle della prosa, nella prospettiva di un Festival delle Arti in cui musica, letteratura, arte, fotografia e cinema illustrino la vocazione di Ferrara, ben oltre Spoleto”; “Francesco Micheli, inventore con me, all’epoca assessore alla Cultura del Comune di Milano, del Festival Internazionale MiTo, che univa le tradizioni di cultura, produzione e attività musicali di Milano e di Torino, con esiti sorprendenti… dedicherà sé stesso e la sua passione a riaccendere la cultura musicale ferrarese. E ha inteso subito avvalersi della competenza del primo musicologo italiano, Enzo Restagno, che animerà iniziative degne di una grande città del Rinascimento”.

SGARBI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FERRARA ARTE

Un’importante parte dell’articolo è poi dedicata agli obiettivi e alle priorità che Sgarbi affronterà in veste di Presidente della Fondazione Ferrara Arte, dopo anni che hanno visto l’istituzione sotto commissariamento politico: tra tutti, la programmazione culturale, i cantieri di Palazzo dei Diamanti (sulla cui querelle, che ha visto protagonista lo stesso Sgarbi, in merito ai lavori di ampliamento Artribune vi ha parlato in numerosi articoli) e Palazzo Massari, la riapertura di molti siti religiosi della città dopo il terremoto del 2012, annunciando inoltre la mostra su Francesco del Cossa a Palazzo Schifanoia. “Più complessa la questione di Ferrara Arte, dopo anni di commissariamento politico, con i ruoli di presidente e di consigliere rivestiti dallo stesso sindaco e vicesindaco. Tocca a me ora colmare il tempo di transizione tra la prossima esposizione di Giuseppe De Nittis, programmata dal precedente Consiglio, e la riapertura, per ora a tempo indeterminato, di Palazzo dei Diamanti e di Palazzo Massari. È una situazione difficile, aprendosi una apparente voragine nella continuità di attività espositive garantite per decenni a Ferrara. Ci aiuta la restituzione, nel mese di marzo, di Palazzo Schifanoia che, nel Salone dei Mesi, ospiterà la mostra su Francesco del Cossa e la scultura del suo tempo, in coincidenza con la ricomposizione del Polittico Griffoni a Bologna, città dove si svolse la seconda parte dell’attività del grande pittore”.

FERRARA CAPITALE DELLA CULTURA

Durante la presentazione al Teatro Comunale, Sgarbi si lascia andare a qualche anticipazione che riguarda il futuro a lungo termine della città: Ferrara concorrerà per il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2033, “anno che corrisponde al centenario della morte di Ludovico Ariosto, ma per quello che mi riguarda Ferrara già lo è”.

– Desirée Maida 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.