Parma Capitale della Cultura 2020, ecco il bando per presentarsi al programma della manifestazione

La selezione avverrà in due tranche: la prima fino al prossimo 31 gennaio, la seconda dall’1 febbraio al 31 marzo 2019. Tutti i progetti dovranno essere in linea con il concept del dossier di candidatura. Ne abbiamo parlato con Francesca Velani, coordinatrice di Parma 2020

Parma
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Esempio virtuoso di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale, i suoi punti di forza sono rappresentati in particolare dalla capacità di attivare e coordinare un sistema estremamente complesso di soggetti, allargato su base territoriale estesa”. Con questa motivazione lo scorso 16 febbraio Parma veniva insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020, con un dossier di candidatura, La cultura batte il tempo, costituito da progetti costruiti insieme a tutte le istituzioni, le associazioni e le forze nazionali ed europee di Parma e del territorio che la circonda, in una sinergia virtuosa tra pubblico e privato. Con lo scopo di mettere in gioco una visione di città trasversale a vari ambiti: dalla cultura all’urbanistica, dal sociale al turismo. A nove mesi dalla nomina, Parma Capitale lancia un avviso con lo scopo di selezionare progetti culturali per ampliare la partecipazione al programma di Parma 2020, e stimolare il territorio a esprimere progettualità in linea con la visione espressa nel dossier di candidatura. Ne abbiamo parlato con Francesca Velani, coordinatrice del progetto Parma 2020.

PARMA VERSO IL 2020

L’obiettivo che ci poniamo con questo avviso è quello di intercettare iniziative che possano andare ad arricchire il programma di Parma 2020”, spiega ad Artribune Francesca Velani. “Abbiamo già un programma ufficiale costituito dalle iniziative presentate nel dossier, più altre iniziative di comunicazione che devono coinvolgere in maniera molto forte il territorio”. L’avviso è rivolto a enti del terzo settore ed enti non profit pubblici e privati, le cui proposte devono essere in linea con il concept di Parma 2020, ovvero “dialogare e lavorare con pubblici differenti, fare rete ed essere trasversali, con progetti che parlino di cultura e benessere, cultura e salute, cultura e democrazia, cultura e impresa”, sottolinea Velani. “L’avviso rappresenta un’opportunità per tutti quei soggetti che non sono riusciti a partecipare alla prima chiamata, ovvero quella della programmazione presentata nel dossier. Inoltre è un’opportunità per costruire insieme il percorso che ci deve portare verso la visione culturale di Parma per gli anni a venire. Tutti obiettivi, questi, che però non sono facili da raggiungere”, continua Velani. “Infatti abbiamo pensato di fare, in accompagnamento all’avviso, laboratori di progettazione culturale, rivolti a tutti coloro che vogliono partecipare all’avviso e non solo”.

COME PARTECIPARE

Per presentare i propri progetti è necessario candidarsi entro il 31 gennaio 2019 attraverso la piattaforma web appositamente dedicata che sarà attiva a partire dal 17 dicembre 2018; una seconda tranche di selezione è prevista tra l’1 febbraio e il 31 marzo 2019. I progetti saranno valutati in base al loro allineamento al concept di Parma 2020, all’originalità, l’innovatività e la creatività, al livello di inclusione e alla capacità di autofinanziamento. Qui il link per consultare il bando completo.

– Desirée Maida

www.parmacapitalecultura2020.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.