500 anni dalla morte di Leonardo. Torino in ritardo per le celebrazioni nel 2019? L’intervista

Ne abbiamo parlato con l’Assessore alla Cultura del Comune di Torino Francesca Leon che ci ha spiegato l’iter della procedura seguita per prendere parte al calendario nazionale degli eventi del cinquecentenario leonardesco

Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci

Un anno e mezzo fa Torino dava l’avvio all’anno leonardiano. Lo faceva esponendo il suo celebre Autoritratto – di proprietà dei Musei Reali – in una mostra alla Biblioteca Reale, ponendosi pertanto come capofila delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (Vinci, Firenze, 1452-Amboise, 1519). Poi qualcosa si è evidentemente inceppato nella tabella di marcia dell’amministrazione comunale se, ad oggi, non è stato ancora annunciato il programma ufficiale degli eventi previsti per il 2019, in occasione del cinquecentenario. Milano lo ha fatto già a luglio, con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi. Certo, conta il fatto che sia la città dove l’artista-scienziato toscano abbia vissuto più a lungo – circa vent’anni alla corte del conte Ludovico Sforza – lasciando in eredità molti interventi sul territorio (uno su tutti il Cenacolo conservato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie). Ma Torino, che possiede comunque un’opera fondamentale come l’Autoritratto leonardesco, latita; mentre si susseguono gli annunci di altre città coinvolte come Prato, che si avvalgono del prestigioso patrocinio e del contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Leonardo da Vinci Autoritratto inv. 15571 B. 229
Leonardo da Vinci Autoritratto inv. 15571 B. 229

LE PAROLE DELLA LEON

La Città, in data 27 marzo 2018, ha approvato con delibera di Giunta un protocollo d’intesa con il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, i Musei Reali, la Regione Piemonte e la Fondazione Torino Musei per le celebrazioni nazionali del V Centenario della morte di Leonardo da Vinci”, spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Torino Francesca Leon punto per punto ad Artribune l’iter della procedura seguita per prendere parte al calendario nazionale degli eventi del cinquecentenario. “Tra gli obiettivi dell’atto c’era quello di poter garantire la massima efficacia e un ottimale coordinamento delle azioni di valorizzazione del patrimonio leonardesco, costruendo strumenti di raccordo tra gli Enti locali e le principali istituzioni museali del territorio. Nel protocollo si prevedeva che la Fondazione Torino Musei fosse il capofila organizzativo”. Il Comitato Nazionale, istituito dalla legge 153 dell’ottobre del 2017, si è insediato solo nel mese di febbraio di quest’anno e in questi mesi ha lavorato sulle proposte presentate, con scadenza fissata dal Ministero al 30 settembre 2018, con l’obiettivo di elaborare il programma culturale dedicato all’opera e ai luoghi legati alla figura di Leonardo da Vinci.

L’ITER SEGUITO

In data 30 marzo 2018 la Fondazione Torino Musei, in qualità di coordinatore rappresentante degli Enti proponenti, ha inviato una scheda generale al MIBAC contenente l’elenco delle iniziative previste a Torino e sul territorio piemontese”, continua Leon. “Al primo invio ne è seguito un successivo, in data 6 luglio 2018, con approfondimenti e informazioni sul budget delle singole iniziative”. Gli Enti del territorio coinvolti nella programmazione sono: l’Università degli studi di Torino, il Politecnico di Torino, Centro Scienza, la Venaria Reale, il Polo dei Musei Scientifici della Città, il Museo Nazionale di Artiglieria, Turismo Torino e le ATL del Piemonte Abbonamento Musei Torino Piemonte/ Lombardia Milano. “Il 26 settembre è stato trasmesso dal Ministero il patrocinio riconosciuto dal Comitato per le attività in programma e l’autorizzazione all’uso del logo delle celebrazioni leonardiane. Ogni progetto legato alle celebrazioni deve essere, infatti, avallato dal Comitato tecnico scientifico MIBAC”, aggiunge l’Assessore. “Tutte le attività ruoteranno attorno alla grande mostra ‘Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro’, a cura dei Musei Reali. I dettagli del programma, ancora in corso di definizione, saranno comunicati a breve”. Non ci resta che aspettare l’annuncio ufficiale. Si spera, a breve, forse dopo questo lunedì, quando Francesca Leon s’incontrerà con la Fondazione Torino Musei per un raccordo interno.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).