Ripensare i musei. Una conferenza a Roma per discutere sul futuro delle istituzioni culturali


Una conferenza per fare il punto sul futuro dei musei. Si è svolta a Roma presso la Link Campus University e hanno partecipato esperti italiani e internazionali. Ecco come è andata.

Casale San Pio V, sede di Link Campus University, Roma, foto Carlo Dani
Casale San Pio V, sede di Link Campus University, Roma, foto Carlo Dani

Il tema lo conoscete bene, visto che Artribune lo indaga da tempo attraverso la rubrica “Musei del futuro” che ogni mercoledì offre ai lettori un’intervista ai responsabili dei grandi musei internazionali proprio sulle questioni che riguardano il rinnovamento del settore. Questi contenuti fanno parte del report Museum of the Future, realizzato dalla Fondazione Symbola in collaborazione con Melting Pro per il progetto europeo Mu.SA (Museum Sector Alliance). Ed è proprio quest’ultima iniziativa al centro del convegno Re-designing Museums. Digital Skills for Change and Innovation, che si è svolto ieri, 13 luglio, a Roma presso la Link Campus University. Nel corso della mattinata, ricercatori, esperti del settore museale e professionisti  di area tecnologica, si sono riuniti per discutere i risultati della prima fase del progetto, un programma europeo che coinvolge partner italiani, greci e portoghesi in una ricerca sulle nuove professioni che si stanno delineando come conseguenza dell’avvento delle nuove tecnologie digitali. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare il “Decalogo della trasformazione digitale nei musei”, un vademecum condiviso che riunisce in dieci punti le azioni più importanti e urgenti da intraprendere per affrontare con successo la sfida della digitalizzazione.

Il convegno Re-designing Museums. Digital Skills for Change and Innovation
Il convegno Re-designing Museums. Digital Skills for Change and Innovation

DUE CASE STUDIES E UNA TAVOLA ROTONDA

Dopo gli interventi introduttivi di Achilles Kameas (Hellenic Open University), coordinatore di Mu.SA, e di Antonia Silvaggi (MeltingPro), la parola è passata a due esperti di tecnologia nei musei: Duncan Gough del Victoria&Albert Museum e Paolo Cavallotti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Due case history interessanti e ben articolate, che hanno dimostrato l’importanza di una corretta strategia di digitalizzazione e comunicazione online per avvicinare nuovi pubblici ai musei. Durante la tavola rotonda successiva, moderata da Valentina Tanni di Artribune, altri esperti italiani e internazionali si sono uniti alla discussione, commentando le presentazioni precedenti e offrendo il loro punto di vista e la loro vasta esperienza in materia: Anna Maria Marras di ICOM Italia, Cristina Da Milano di Eccom, Natalie Giorgadze di Culture Action Europe, Prisca Cupellini del reparto comunicazione online della Fondazione MAXXI, Margherita Sani dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Alexandre Matos di ICOM Portogallo e Artemis Stamatelou di ICOM Grecia. Nel pomeriggio si sono invece svolti dei workshop tematici sui temi dell’Audience Development, l’UX per i musei e la narrazione multimediale come strumento per la formazione.
Numerosi i punti emersi dalla discussione, tra cui la necessità sostanziale, riconosciuta da tutti, di formare il personale dei musei attraverso una continua educazione all’utilizzo dei nuovi strumenti. Sottolineata più volte anche l’importanza dell’uso del digitale per l’audience development e per l’ausilio ai pubblici con limitazioni fisiche e psichiche.

Il convegno Re-designing Museums. Digital Skills for Change and Innovation
Il convegno Re-designing Museums. Digital Skills for Change and Innovation

IL PROGETTO MU.SA

Il progetto Mu.SA – Museum Sector Alliance è volto a ridurre la distanza crescente tra formazione e mondo del lavoro, in seguito alla rapida diffusione delle nuove tecnologie nel settore museale e l’emergere di nuovi profili professionali. Ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle competenze digitali e trasversali tra i professionisti già impiegati nel settore museale e tutti coloro che vogliono lavorare nel settore attraverso un corso formativo strutturato in 3 fasi: un MOOC online aperto e disponibile anche in italiano; sessioni di formazione dal vivo ed esperienza di realizzazione di progetto per applicare quanto appreso in musei associati con la supervisione dei partner. Il progetto supporta quindi i professionisti del museo nel loro percorso di trasformazione digitale, ed è co-finanziato dalla Commissione Europea. I partner del progetto Mu.Sa sono: Hellenic Open University, Icom Grecia, National Organisation fot the Certification of Qualifications and Vocational Guidance Institute of Vocational Training (greca), Fondazione Symbola, MeltringPro Learning (Italia), Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, Università di Porto, Mapas das Ideas (portoghese), Icom Portogallo, Cultural Action Europe e Link Campus University.

www.project-musa.eu

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