La Galleria Nazionale d’Arte Moderna andrà a fare compere alla fiera Artissima di Torino per ampliare la collezione

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma potrà selezionare opere da proporre all’acquisto durante la fiera torinese, grazie a un accordo con la Direzione Generale Creatività Contemporanea. Ma Artissima 2026 sarà anche l’occasione per celebrare i dieci anni di Italian Council e presentare MIRA, il nuovo polo culturale di Messina

Che cosa succede quando un museo pubblico entra in fiera non soltanto per osservare il mercato, ma anche per scegliere le opere con cui costruire il proprio futuro? Ad Artissima 2026, a Torino, anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma avrà la possibilità di farlo: grazie a un accordo con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, la GNAMC potrà individuare tra gli stand opere da proporre all’acquisto per arricchire la propria collezione permanente. Un’occasione che mette in relazione il mercato dell’arte contemporanea e le politiche pubbliche di acquisizione, riportando l’attenzione su una questione centrale per le istituzioni museali: come intercettare la produzione artistica del presente e trasformarla in patrimonio pubblico. La novità sarà al centro della partecipazione della DGCC alla trentatreesima edizione di Artissima, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 all’Oval Lingotto. Accanto alla possibilità di ampliare la collezione del museo romano, la Direzione porterà in fiera un programma di incontri, videopodcast, performance e talk che intreccia promozione dell’arte italiana, cooperazione culturale e strategie internazionali.

Ad Artissima il sistema dell’arte si racconta con un programma di videopodcast e interviste

Il 2026 è l’anno del decennale di Italian Council, il programma con cui la DGCC sostiene la produzione e la promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana, avviato nell’ottobre 2016. Per l’occasione, lo stand istituzionale ad Artissima diventerà uno spazio di confronto tra artisti, curatori, galleristi, direttori di musei e altri protagonisti del settore. Le conversazioni prenderanno anche la forma di videopodcast e interviste, realizzati dal Ministero della Cultura e destinati alla diffusione sui canali social della Direzione.
L’obiettivo? Raccogliere voci, esperienze e prospettive sul presente del sistema dell’arte italiano, proprio in uno dei contesti fieristici in cui si incontrano produzione artistica, gallerie, collezionismo e istituzioni.

MIRA, a Messina il Mediterraneo diventa un progetto culturale

Tra le novità della presenza ministeriale ad Artissima c’è anche MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, il nuovo polo culturale internazionale presentato a Messina nel luglio 2026. Promosso dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, insieme al Comune e all’Università degli Studi di Messina (e con il supporto della Fondazione MAXXI), il progetto si svilupperà tra le Torri Morandi e Villa Pace, con l’ambizione di mettere in relazione ricerca, formazione e produzione artistica contemporanea.
Ad Artissima MIRA si presenterà attraverso uno spazio dedicato alla propria visione e ai propri obiettivi, accompagnato da un appuntamento quotidiano alle ore 17. Protagonista sarà Posso sentire ciò che ancora non riesco a vedere, progetto inedito del collettivo Polisonum presentato in anteprima in fiera. La performance a due voci indaga le possibilità della voce umana di entrare in risonanza con altri mondi e specie, concentrandosi sulle balene e sul rapporto tra esseri umani e grandi cetacei. Un progetto che anticipa alcune delle questioni su cui MIRA intende lavorare, ovvero il rapporto tra arte, ecologia e territorio.

Dall’internazionalizzazione dell’arte alla diplomazia culturale: i talk in fiera

A completare il programma saranno due incontri dedicati alle strategie culturali e alle relazioni internazionali. Sabato 31 ottobre alle ore 16.30, all’Official Meeting Point di Artissima, il direttore generale Creatività Contemporanea Costantino D’Orazio parteciperà a Open Italy: politiche culturali per l’arte italiana. Il talk affronterà una questione che riguarda da vicino artisti, istituzioni e operatori del settore: come rafforzare la presenza dell’arte italiana all’estero e, allo stesso tempo, rendere il Paese capace di attrarre artisti, curatori, collezionisti e progetti internazionali?
Domenica 1° novembre, alle ore 16.15, l’attenzione si sposterà invece sulla cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo, con l’incontro Il contemporaneo come strumento di diplomazia culturale: la visione dell’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo, al quale interverranno Angelo Piero Cappello, direttore generale dell’Unità di Missione, e Alberto Samonà, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Il confronto metterà al centro il ruolo dell’arte contemporanea nella costruzione di relazioni e partenariati internazionali.

Parola a Costantino D’Orazio, coordinatore della Direzione Generale Creatività Contemporanea

“Le fiere costituiscono un anello fondamentale nella catena della promozione dell’arte contemporanea, sono piazze in cui si incontrano tutti i protagonisti del settore, sono occasioni in cui il sistema dell’arte si ritrova, si aggiorna e si confronta”, spiega ad Artribune Costantino D’Orazio. “Per questo meritano attenzione da parte delle istituzioni. Le gallerie svolgono un ruolo primario nel sostegno al lavoro dei giovani artisti e nella valorizzazione degli artisti storici”.

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Redazione

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