Il Ministero della Cultura ha un nuovo direttore generale per la creatività contemporanea 

La nomina, anticipata nelle scorse settimane, diventa ora pienamente operativa e affida a Costantino D'Orazio il coordinamento delle politiche nazionali dedicate all'arte contemporanea, all'architettura, al design, alla fotografia, alla moda e, più in generale, al sistema delle industrie culturali e creative

Si apre una nuova fase per la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (che, tra le varie cose, sceglie i direttori dei musei e il curatore del padiglione Italia alla Biennale di Venezia). Da oggi a guidare una delle strutture strategiche dell’amministrazione è Costantino D’Orazio, storico dell’arte, curatore e divulgatore, che lascia la direzione della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria per assumere l’incarico che fino ai mesi scorsi era ricoperto da Angelo Piero Cappello, oggi alla guida dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura. La nomina, anticipata nelle scorse settimane, diventa ora pienamente operativa e affida a D’Orazio il coordinamento delle politiche nazionali dedicate all’arte contemporanea, all’architettura, al design, alla fotografia, alla moda e, più in generale, al sistema delle industrie culturali e creative.

Costantino D’Orazio è alla guida della Direzione Generale Creatività Contemporanea

Con il trasferimento a Roma si conclude l’esperienza alla guida del sistema museale statale umbro di D’Orazio. Arrivato a Perugia attraverso una selezione internazionale per raccogliere l’eredità di Marco Pierini, D’Orazio ha diretto negli ultimi due anni e mezzo la Galleria Nazionale dell’Umbria e l’intera rete dei Musei nazionali regionali, accompagnando una stagione caratterizzata da un deciso rilancio delle attività espositive e dei progetti di valorizzazione. Durante il suo mandato la Galleria ha consolidato la propria attrattività, arrivando a figurare tra i musei più visitati d’Italia in occasione delle iniziative della “Domenica al Museo”. Parallelamente è stato avviato un ampio programma di interventi sul patrimonio: dieci dei quindici istituti museali affidati alla sua direzione sono stati interessati da cantieri destinati non soltanto alla conservazione degli edifici e delle collezioni, ma anche al miglioramento dell’accessibilità e all’aggiornamento dei servizi per il pubblico.

Costantino D’Orazio e i rapporti con il Ministero

La fiducia del Ministero nei confronti del dirigente si era già tradotta in un progressivo ampliamento delle sue responsabilità. Negli ultimi mesi, infatti, D’Orazio aveva assunto ad interim anche la guida dei Musei nazionali di Bologna e della Direzione regionale Musei dell’Emilia-Romagna, rafforzando il proprio ruolo all’interno dell’organizzazione ministeriale.

Chi è Costantino D’Orazio

Romano, classe 1974, Costantino D’Orazio si è formato all’Università La Sapienza di Roma, dove si è laureato in Storia dell’arte contemporanea con una ricerca dedicata alla fotografia italiana del secondo Novecento. La sua carriera si è sviluppata intrecciando attività curatoriale, ricerca scientifica e divulgazione. Alla fine degli Anni Novanta è tra i fondatori dell’associazione culturale Futuro, impegnata nella promozione dell’arte contemporanea attraverso mostre e interventi nello spazio pubblico. Negli anni ha curato esposizioni dedicate ad artisti come Mario Merz, Mimmo Paladino e Oliviero Rainaldi, lavorando tra istituzioni italiane e internazionali. Tra il 2015 e il 2018 è stato curatore residente del MACRO di Roma, dove ha seguito numerosi progetti dedicati alla scena artistica contemporanea italiana, mentre nel 2020 e nel 2021 ha curato “Back to Nature”, il programma di installazioni diffuse nel parco di Villa Borghese. Accanto all’attività curatoriale, D’Orazio è diventato uno dei principali divulgatori italiani della storia dell’arte, autore di numerosi saggi dedicati ai grandi maestri – da Leonardo a Raffaello fino a Caravaggio – e presenza costante in televisione, radio e sulla stampa nazionale.

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