Le giovani promesse trainano l’asta di Phillips a Londra

Ottimi risultati per l’arte giovanissima proposta da Phillips che, a conclusione dell’asta del 3 marzo a Londra, ha devoluto il 100% del Buyer’s Premium e della Vendor’s Commission alla Croce Rossa Ucraina.

Cecily Brown, When Time Ran Out (2016). Courtesy of Phillips
Cecily Brown, When Time Ran Out (2016). Courtesy of Phillips

Lo scorso 3 marzo, a chiudere la tre giorni di aste londinesi aperta da Christie’s il 1 marzo e seguita da Sotheby’s, è stata la sessione serale di Phillips. L’offerta è stata rivolta prettamente al contemporaneo, con un particolare focus sulle nuove proposte, infatti, più dell’80% degli artisti in catalogo era al suo esordio.  I risultati hanno mostrato un mercato tonico e aperto alle novità, con un totale complessivo di trenta milioni di sterline circa, un dato che conferma il trend del crescente interesse per l’arte giovanissima emerso negli ultimi anni. Poco prima dell’inizio della sessione, la casa d’aste ha comunicato di destinare il 100% delBuyer’s Premium e della Vendor’s Commission alla Croce Rossa Ucraina. A tal riguardo Stephen Brooks, amministratore delegato di Phillips, ha dichiarato: “La Società della Croce Rossa ucraina sta facendo un lavoro incredibile per sostenere e proteggere le persone nella regione, ed è nostra speranza che il premio dell’acquirente e la commissione del venditore dalla vendita serale di stasera aiutino questo straordinario ente di beneficenza nel continuare il loro lavoro nel salvare vite umane”. In totale, 5,8 milioni di sterline sono stati raccolti e destinati alla Croce Rossa, un segnale importante lanciato da Phillips, la cui proprietà è della società russa The Mercury Group.  

Lauren Quin, Airsickness (2021). Courtesy of Phillips
Lauren Quin, Airsickness (2021). Courtesy of Phillips

ASTA PHILLIPS: I RISULTATI 

L’asta si è aperta con l’opera Airsickness (2021) dell’artista, classe 1992, Lauren Quin. Un debutto stellare per la giovane americana, visti i bollenti rilanci che hanno portato il dipinto da una stima iniziale di £ 30.000-50.000 all’aggiudicazione finale di £ 441.000, commissioni incluse. Il copione si è ripetuto per i lotti a successivi, come dimostrato dalle vendite dei lavori di Doron Langberg e Cinga Samson, passati di mano ben oltre la stima bassa, fino ad arrivare al record di £ 441.000 per Chalet (2019) di Issy Wood, la cui pittura ricorda la poetica per i dettagli di Domenico Gnoli.  Jadé Fadojutimi, nome ormai noto nell’universo dei market darling, era presente con due lavori: A Cropped Perspective of This Whirlwind Effect (2020) e My Blanket has a Possessive Nature (2018), entrambi passati di mano per £ 627.500 e  £ 529.200, lasciando indietro la stima di partenza.   

Renato Guttuso, Aranceto Notturno (1957). Courtesy of Phillips
Renato Guttuso, Aranceto Notturno (1957). Courtesy of Phillips

ASTA PHILLIPS: GUTTUSO  

Anche Nicolas Party e Shara Hughes hanno ottenuto risultati di rilievo, ma è su Cecily Brown e David Hockney che si è superato il milione di sterline. In particolare, l’opera When Time Ran Out (2016) di Cecily Brown ha raggiunto i £ 3.168.500, a conferma che il termometro del mercato per la sua arte è in netta crescita, mentre si è assestato a £ 4.862.500 Self-Portrait on the Terrace (1984) di David Hockney, a riprova di come le offerte per i suoi lavori siano più tiepide rispetto agli anni passati. Anche un italiano ha fatto rumore nel catalogo di Phillips, ovvero Renato Guttuso. Una presenza insolita, la cui pittura si è fatta indubbiamente notare. L’immensa tela Aranceto notturno, datata 1957, ha fatto breccia negli offerenti ed è volata oltre il doppio dei £ 70.000 della stima bassa, trovando un nuovo proprietario per £ 170.100.   Delusione per Laugh Now Monkeys with Monkey Placards (2000) di Banksy e per l’Abstraktes Bild (1992) di Gerhard Richter, rimasti invenduti nonostante le aspettative.  

– Antonio Mirabelli 

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.