La galleria Massimo De Carlo propone una mostra diffusa tra Milano, Londra e Parigi

Per la prima volta la galleria apre un progetto distribuito in tre città europee, che connette idealmente le sedi attraverso un’unica mostra incentrata sull’evoluzione dell’arte figurativa e sulle sue molteplici declinazioni.

Portraiture One Century Apart, MASSIMODECARLO Milano, Installation Views by Roberto Marossi Courtesy MASSIMODECARLO
Portraiture One Century Apart, MASSIMODECARLO Milano, Installation Views by Roberto Marossi Courtesy MASSIMODECARLO

Casa Corbellini-Wassermann a Milano, MASSIMODECARLO London e Pièce Unique a Parigi, l’ultimo spazio inaugurato durante la pandemia: sono le tre sedi in cui si svolge, per tutta l’estate 2021, la mostra diffusa della galleria di Massimo De Carlo, che con il suo ultimo progetto crea per la prima volta un ponte ideale tra diverse città europee. Al centro c’è Portraiture One Century Apart, un percorso fatto di molteplici dialoghi tra sette maestri della pittura figurativa degli anni ’20 e quattordici artisti contemporanei appartenenti a differenti generazioni – nati tra gli anni ’70 alla metà degli anni ’90 – e provenienti da sette paesi.

Portraiture One Century Apart, MASSIMODECARLO Milano, Installation Views by Roberto Marossi Courtesy MASSIMODECARLO
Portraiture One Century Apart, MASSIMODECARLO Milano, Installation Views by Roberto Marossi Courtesy MASSIMODECARLO

LA MOSTRA DI MASSIMO DE CARLO SU TRE SEDI

Protagonisti di questa collettiva diffusa sono la pittura figurativa e il ritratto, che definiscono un nuovo capitolo dell’indagine intrapresa dalla galleria MASSIMODECARLO nel 2019 per MCMXXXIV, mostra inaugurale di Casa Corbellini-Wassermann. Proprio alla sede milanese si apre il percorso, con le opere degli artisti Jean-Marie Appriou, Lenz Geerk, Andrew LaMar Hopkins, Pietro Roccasalva, Claire Tabouret, Vojtěch Kovařík e Joanne Woś in dialogo con Pompeo Borra, Paola Consolo, Raffaele de Grada, Achille Funi, Pietro Marussig e Raul Dal Molin Ferenzona. Nella sede londinese Mathis Collins, Diane Dal-Pra, Daniel Dewar & Grégory Gicquel, Jenna Gribbon, Celia Hempton e Ludovic Nkoth, Qin Qi convivono con opere di Achille Funi, Guglielmo Janni, Cipriano Efisio Oppo, Luigi Trifoglio e Alberto Ziveri. Nel piccolo spazio di Pièce Unique, infine, gli artisti Jenna Gribbon, Lenz Geerk, Andrew LaMar Hopkins e Ludovic Nkoth si confrontano con una tela di Giorgio de Chirico di stampo metafisico. “In un mondo che può sembrare saturato dalla produzione e dal consumo di immagini, dove la vita privata e pubblica sono costantemente messe in discussione”, spiegano dalla galleria, “Portraiture One Century Apart offre una kaleidoscopica presentazione del concetto d’identità e di autodeterminazione odierna, dell’individualismo e dell’espressione del sé, con un’attenzione specifica anche all’eredità del passato”. Ecco le immagini della mostra. 

– Giulia Ronchi

Portraiture One Century Apart
MASSIMODECARLO, Milano/Lombardia
Fino al 6 agosto 2021

MASSIMODECARLO London
Fino al 25 settembre 2021

MASSIMODECARLO Pièce Unique, Parigi
Fino al 4 agosto 2021

https://www.massimodecarlo.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.