All’asta oggetti e arredi dei Fanfani (Amintore e Maria Pia). Due vite fra i grandi della terra

Fra i lotti di notevole valore storico, ci sono gli schizzi del Fanfani disegnatore e pittore: ritratti caricaturizzati dei parlamentari della Costituente, realizzati da Amintore durante le lunghe sedute del 1947

Maria Pia Fanfani
Maria Pia Fanfani

Le miniature delle medaglie per le lotte contro le carestie, gli abiti e gli accessori delle grandi firme italiane, da Valentino a Mila Schön, le foto con dedica dei grandi della terra, gli arredi antichi, i quadri e le caricature del marito Amintore: questi, in sintesi, i lotti principali dell’asta dei beni di Maria Pia Tavazzani Fanfani, organizzata da Bertolami Fine Art per mercoledì 23 giugno a Palazzo Caetani Lovatelli, a Roma. Si tratta della prima parte (la seconda sarà a luglio) della vendita di ciò che di pregio era contenuto nella dimora romana dei coniugi Fanfani, a Corso Rinascimento, in pieno centro storico. Una casa scelta velocemente in seguito al drammatico incendio dell’appartamento di viale Platone, alla Balduina, e abitata negli ultimi vent’anni da Maria Pia Tavazzani (Pavia, 1922 – Roma 2019), vedova dello statista della Democrazia Cristiana Amintore Fanfani (Pieve Santo Stefano, 1908 – Roma, 1999), entrambi sposati in seconde nozze.

LA COLLEZIONE FANFANI

Fin dagli Anni ‘80, quando entrò per la prima volta a Palazzo Chigi al fianco del marito Presidente del Consiglio, Maria Pia Fanfani venne considerata una delle prime first lady italiane. Ex staffetta partigiana, Tavazzani non dimenticò mai i temi della solidarietà e l’attenzione per i poveri della terra, con una particolare attenzione alla fame nel mondo e ai disagi dell’infanzia. Al punto da vendere tutto il suo oro, seguendo il consiglio di Madre Teresa di Calcutta, per poi devolvere il ricavato alle vittime del terremoto in Umbria e Marche. L’unico bene in oro che le era rimasto (insieme alla fede nuziale) è il lotto numero 31 dell’asta di Bertolami: un monile da giacca costituito da sedici miniature di onorificenze per le battaglie contro la fame nel mondo, montate su una catena d’oro. Presidente del Comitato femminile della Croce Rossa Italiana dal 1983 al 1994, Maria Pia Tavazzani ha lavorato fino agli ultimi dei suoi 97 anni di vita, portando a termine 208 missioni di soccorso nelle zone di guerra e di emergenza umanitaria.

FANFANI ARTISTI

Fra i lotti di notevole valore storico, ci sono gli schizzi del Fanfani disegnatore e pittore: ritratti caricaturizzati dei parlamentari della Costituente, realizzati da Amintore durante le lunghe sedute del 1947. “L’onorevole Tupini parla portando gli occhiali sul naso per tre parole su dieci … Forse per illuminare meglio il discorso“, scrive Fanfani commentando un suo schizzo, l’11 Aprile 1947. E ancora “Zoopolitico – On.Luigi Einaudi come cavalletta imperversa – sta 2 giorni sugli emendamenti, 13 Maggio 1947 “, vignetta firmata da Fanfani su carta intestata Assemblea Costituente. Non mancano i quadri astratti e figurativi, dipinti dall’onorevole, e alcuni cataloghi delle sue mostre. Il giorno delle nozze del principe Carlo d’Inghilterra con Lady Diana, l’elegante Signora Maria Pia era vestita di rosa e viola, con cappello e veletta, nell’abito firmato Mila Schön, uno dei capi e accessori all’incanto. E il padre di Carlo, il principe Filippo di Edimburgo, è fra le foto incorniciate dei tanti personaggi che hanno fatto parte della vita della coppia: da Papa Giovanni XXIII a re Hussayn di Giordania, da George Bush a Massimo D’Alema, da Imelda Marcos a Federica di Hannover.

– Letizia Riccio

 

Bertolami fine art asta 92
Maria Pia e Amintore Fanfani: memorabilia, onorificenze, fashion & luxury, opere e oggetti d’arte, arredi
10 giugno 2021 alle ore 15

Esposizione:
dal 7 al 10 giugno ore 10,30-13,30/15-19
Dal 14 al 22 giugno, previo appuntamento

Palazzo Caetani Locatelli
Piazza Lovatelli, 1 – Roma
Tel. +39 06 32609795 – 06 3218464

e-mail: [email protected]
https://bertolamifineart.com/

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Letizia Riccio
Giornalista dal 1997, laureata in Lingue e letterature straniere moderne a La Sapienza di Roma, inizia a scrivere a La Repubblica nel settore della televisione e prosegue, nello stesso campo, con Il Mattino di Napoli, L'Unione Sarda e Il Giornale dello Spettacolo dell'Agis. Collabora per diversi anni con L'Agenzia di Viaggi, quotidiano per operatori del turismo, scrivendo e viaggiando in Italia ma soprattutto all'estero. Lavora per sette anni presso il Ministero della Giustizia, collaborando con l'Ufficio Stampa e curando un convegno e un progetto europei. Appassionata di arte da sempre, frequenta per tre anni la Scuola d'arte e mestieri del comune di Roma e un corso per guide turistiche organizzato dalla Regione Lazio.