Aperta Art Basel OVR Pioneers: gli artisti esposti nella vetrina virtuale internazionale

In attesa di riaprire le sue porte, Art Basel lancia l’edizione online dedicata agli artisti pionieri della storia dell’arte: la viewing room è aperta fino a domenica 27 marzo 2021 e presenta le proposte di 100 gallerie provenienti da 25 diverse nazioni del mondo.

Hosfelt Gallery, Alan Rath, Creature II, 2012
Hosfelt Gallery, Alan Rath, Creature II, 2012

È ora online Art Basel OVR Pioneers, la vetrina virtuale dedicata agli artisti “pionieri” che, a partire dal Novecento, hanno esplorato per primi nuovi orizzonti estetici, concettuali o socio-politici. Dopo un anno di fermo a causa del lockdown, infatti, la fiera più autorevole del mondo ha deciso di rimodellare la propria agenda inserendo appuntamenti in digitale che faranno da apertura a quelli in presenza previsti per la seconda parte dell’anno: stiamo parlando di Art Basel Hong Kong (che si svolgerà dal 19 al 23 maggio), Art Basel Basilea (posticipata nelle date dal 21 al 26 settembre) e Art Basel Miami Beach (dall’1 al 5 dicembre, salvo ulteriori cancellazioni dovute alla pandemia). Nell’edizione 2021 di Art Basel OVR Pioneers, accessibile a questo link, le gallerie – selezionate tra quelle che hanno aderito alla fiera fin dal 2016 – presentano mostre personali o collettive composte da un massimo di otto opere, per un totale di 800 lavori.

Alison Jacques Gallery, Gordon Parks_Mr. and Mrs. Albert Thornton, Mobile, Alabama, 1956
Alison Jacques Gallery, Gordon Parks_Mr. and Mrs. Albert Thornton, Mobile, Alabama, 1956

GLI ARTISTI E LE GALLERIE DI ART BASEL OVR PIONEERS

Art Basel OVR Pioneers comincia il suo percorso tra le figure artistiche che hanno rivoluzionato i linguaggi dell’arte contemporanea a partire dalla prima metà del Novecento, come Jean Fautrier, promotore del movimento Art Informel (o Tachisme), presentato dalla galleria Applicat-Prazan di Parigi, o Ha Chong-Hyun con la serie pittorica Conjunction, punto di partenza del modernismo coreano, con la galleria Kukje di Seoul. Sono esposti dalla Galerie Zlotowski di Parigi i lavori di Sonia Delaunay-Terk, protagonista della Avant-Garde francese prebellica, e quelli dell’italiano Alighiero Boetti con la Ben Brown Fine Arts di Londra. Bergamin & Gomide di San Paolo, invece, propone le serie MonotypesLittle Nothings e Little Stubs dell’artista brasiliana Mira Schendel, realizzate in carta di riso. OVR: Pioneers raccoglie nella sua vetrina anche artisti impegnati in prima linea nell’analisi di urgenti questioni sociopolitiche attraverso la loro pratica: da Gagosian è in mostra American Tapestry, opera realizzata con parti di manichette antincendio da Theaster Gates, mentre la personale di Gordon Parks The Heart, Not the Eye presso Alison Jacques Gallery di Londra copre gli oltre 30 anni di carriera dell’artista, che ha denunciato attraverso il suo lavoro la disuguaglianza razziale in America.

Ben Brown Fine Arts, Alighiero Boetti, La Forza del Centro, 1990
Ben Brown Fine Arts, Alighiero Boetti, La Forza del Centro, 1990

MEDIA ART E NOVITÀ DI ART BASEL OVR PIONEERS

Non mancano i pionieri di nuove tecnologie e new media: come Miao Ying con Pilgrimage into Walden XII – The Honor of Shepherds (Galerie nächst St. Stephan Rosemarie Schwarzwälder, Vienna), un software di simulazione dal vivo che si svolge in una terra fantasy medievale; le opere di Trevor Paglen (con la Altman Siegel di San Francisco) tra fotografia, intelligenza artificiale e sorveglianza di massa; la Lisson Gallery di Londra presenta opere a tecnica mista basate sul riconoscimento facciale di Tony Oursler; mentre Metro Pictures di New York espone artisti precursori della media art come Gretchen Bender. Tra le novità di questa online viewing room, Art Basel ha introdotto la funzionalità che permette agli utenti di creare le proprie raccolte di opere d’arte durante la navigazione e condividerle.

Metro Pictures, Gretchen Bender_TV Text and Image (Metro Pictures Version), 1986
Metro Pictures, Gretchen Bender_TV Text and Image (Metro Pictures Version), 1986

ART BASEL OVR PIONEERS SECONDO NOAH HOROWITZ

Le nostre gallerie hanno utilizzato un’ampia gamma di approcci creativi al vasto tema dei ‘Pioneers’. Questo evento esclusivamente online non solo celebra il modo in cui gli artisti hanno ampliato i confini della produzione artistica nel periodo moderno, ma punta anche l’attenzione sul dialogo con il presente attraverso miriadi di prospettive, geografie e mezzi”, ha commentato Noah Horowitz, Director Americas di Art Basel, a proposito dell’apertura della nuova Virtual room. “Siamo felici di condividere questa iniziativa con il nostro pubblico globale e siamo fiduciosi che anche per i collezionisti più esperti ci saranno scoperte affascinanti, nonché esperienze artistiche stimolanti per coloro che si uniscono per la prima volta ai nostri canali digitali“.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.