Da Castellani a Guttuso, risultati sbalorditivi per la casa d’asta Il Ponte

Nella cornice della casa d’asta milanese, le vendite relative all’arte moderna e contemporanea totalizzano oltre 5 milioni di euro. Ecco i risultati nel dettaglio.

Renato Guttuso, Passaggio pedonale, 1957. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Renato Guttuso, Passaggio pedonale, 1957. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Una chiusura d’anno da ricordare per Il Ponte, che, per quest’ultima sessione dedicata all’arte moderna e contemporanea il 15 e 16 dicembre, può andar fiera di un venduto per lotti superiore al 95% e un sale total di 5,2 milioni di euro (erano 7 nel 2019, nel mondo senza Covid-19 però). Premiate le stime pre-asta, che erano apparse da subito misurate e attrattive e che i risultati raggiunti hanno rivalutato del 240%. Sono stati inoltre più di 1000 i bidder in collegamento, da più di 50 nazioni oltre agli Stati europei, tra Cina, Taiwan, Corea del Sud e Hong Kong, Russia, Canada, Brasile, Israele, con il 70% di nuovi utenti.
Quella a cui abbiamo assistito è stata un’asta davvero sbalorditiva e, considerato il periodo, ha superato di gran lunga qualsiasi aspettativa”, sono le parole a buon diritto entusiaste di Freddy Battino, Capo Dipartimento per l’Arte Moderna e Contemporanea al Ponte, a commento di una due giorni da “tempesta perfetta” per rilanci e aggiudicazioni di rilievo.

Enrico Castellani, Superficie bianca n. 1, 1967. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Enrico Castellani, Superficie bianca n. 1, 1967. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

I TOP LOT

A guidare la sessione i lotti di Enrico Castellani, Karel Appel e Renato Guttuso, a conferma di quel bilanciato equilibrio tra arte italiana e internazionale che caratterizzava in modo significativo il catalogo raccolto dalla casa milanese.
Superficie bianca n. 1 del 1967 di Enrico Castellani è il risultato più alto della sessione, con un totale di € 387.500, seguito da Karel Appel con Angoisse del 1960 a € 287.500, tra gli highlight internazionali insieme a Sam Francis, Senza titolo (Yellow splashes) del ‘56, € 212.500 e Senza titolo di Cy Twombly, € 137.500. Sul podio anche Renato Guttuso: Passaggio pedonale del 1957 è la terza migliore aggiudicazione, con una performance straordinaria che vede l’opera raggiungere quota € 225.000, ben oltre la stima di € 15.000-25.000. Attesa ripagata anche per Alighiero Boetti, tra i nomi di punta della selezione offerta. Nei giorni in cui si ricorda e si festeggia l’ottantesimo anniversario della nascita, Aerei del 1983 passa di mano a € 212.500.

GLI ALTRI RISULTATI

Trovano una buona ricezione anche i grandi nomi del Novecento italiano, con Giacomo Balla, Forze pessimiste e ottimiste, del 1922, aggiudicato a € 93.750; Natura morta con orcio del 1927 di Carlo Carrà, € 60.000, Massimo Campigli, Figure del 1959, che supera la stima pre-asta di € 30.000-40.000 e si attesta a € 92.500.

Cristina Masturzo

Dati correlati
AutoriEnrico Castellani, Renato Guttuso, Karel Appel
Spazio espositivoIL PONTE CASA D'ASTE
IndirizzoPalazzo Crivelli Via Pontaccio, 12 20121 - Milano - Lombardia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è nata a Salerno e vive a Milano. Ha studiato Economia dei beni culturali all'Università di Napoli e Storia dell'arte e della critica d'arte all'Università di Salerno, trascorrendo un periodo di ricerca all'Archivio Luciano Caruso a Firenze. Dopo anni di esperienza professionale in una galleria d'arte contemporanea, ha conseguito il diploma di master in Contemporary Art Markets alla NABA di Milano e trascorso un periodo di internship in Sotheby's Italia. Attualmente collabora con il dipartimento di Arti Visive di NABA e con FM Centro per l’Arte Contemporanea. Particolarmente interessata alle dinamiche del mercato dell'arte contemporanea, segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell'arte e progetti editoriali indipendenti.