Sotheby’s mette all’asta a Londra il primo poster della storia del cinema

Nella grande asta dedicata ai poster originali di vecchi film che si terrà a Londra il prossimo 28 agosto, ci sarà anche la litografia disegnata dall’artista francese Henri Brispot per promuovere la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière a Parigi nel 1895…

Henri Brispot, Fratelli Lumière. Ph. Sotheby's/PA
Henri Brispot, Fratelli Lumière. Ph. Sotheby's/PA

Sarà, neanche a dirlo, il pezzo forte dell’asta che si terrà il prossimo 28 agosto da Sotheby’s a Londra, la litografia realizzata dall’artista francese Henri Brispot (Beauvais, 1846 – Parigi, 1928) per pubblicizzare la prima proiezione cinematografica pubblica dei fratelli Lumière a Parigi nel dicembre del 1895. Un reperto storico, che racconta un evento epocale, la prima proiezione a pagamento della storia del cinema, che sarà venduto dalla casa d’asta insieme ad altri 164 vecchi poster di film più o meno noti.

IL POSTER

La litografia di Brispot, uno dei pittori di genere più noti nella Parigi della seconda metà dell’Ottocento, mostra una folla di persone che partecipa alla prima proiezione pubblica di un film. Niente di più lontano dalla realtà dato che, all’epoca la proiezione, avvenuta il 28 dicembre 1895 nel Salon Indien nel seminterrato del Grand Café sul Boulevard des Capucines a Parigi, ha attratto meno di 30 persone in una stanza in cui erano state disposte 100 sedie. Pochissimi partecipanti per un evento epocale, destinato a cambiare il corso della storia del cinema. Ovviamente nulla al tempo lasciava presagire gli sviluppi futuri di quella proiezione di appena 20 minuti su una tela bianca appesa ad un’estremità del seminterrato del Grand Café tant’è che nessun giornale, pur essendo stato invitato a partecipare, decise di dare importanza all’evento.

I FRATELLI LUMIÈRE

Eppure è con i Fratelli Lumière che inizia la grande avventura della cinematografia intesa come spettacolo d’intrattenimento realizzato tramite la proiezione di fotografie scattate in rapida successione per trasmettere all’osservatore l’illusione del movimento.Nati in Francia, Auguste Marie Louis Nicholas (Besançon, 1862 – Lione, 1954) e Louis Jean Lumière(Besançon, 1864 – Bandol 1948), sono universalmente considerati tra i primi cineasti della storia. Se a loro si deve l’invenzione del “cinématographe”, apparecchio in grado di proiettare su uno schermo bianco una sequenza di immagini distinte, impresse su una pellicola stampata con un processo fotografico, in modo da creare l’effetto del movimento, è al padre Antoine, affarista con fortune alterne, pittore e fotografo, che si deve l’intuizione di rendere collettiva la fruizione. È lui a lanciare l’idea della prima proiezione pubblica a pagamento, avvenuta appunto il 28 dicembre 1895, che segnerà la fortuna dei due figli. Fu talmente grande lo stupore e l’impressione generata in quei primi trenta avventori da provocare la curiosità di altre persone. Nel giro di poche settimane la voce si diffuse al punto da attirare migliaia di persone.

L’ASTA

La litografia, disegnata da Brispot nel perfetto stile grafico della Belle Époque, sarà messa in vendita ad una base d’asta di 40.000 euro, ma Sotheby’s intende, ovviamente, superarne il valore. Oltre al poster dei fratelli Lumière, il 28 agosto andranno all’asta da Sotheby’s, 164 poster originali di film che hanno fatto la storia del cinema. Dal Dottor Stranamore a 2001: Odissea nello Spazio, dalla prima locandina di Popeye (Braccio di ferro) alla Pantera Rosa. E poi ancora Cenerentola, Peter Pan, Tom & Jerry, con prezzi che oscillano da 900 sterline a diverse migliaia.

      Mariacristina Ferraioli

https://www.sothebys.com

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.