Va all’asta ad ottobre Mas de Notre Dame de Vie, l’ultima residenza di Picasso

Tra il 1961 fino alla sua morte nel 1973, all’età di 91 anni, Pablo Picasso lavora e vive in Costa Azzurra e più precisamente a Mougins… A distanza di più di 40 anni, il 12 ottobre, quella prestigiosa residenza chiamata Mas de Notre Dame de Vie e carica di storia va all’asta.

L'entrata della villa al piano terra
L'entrata della villa al piano terra

Tra il 1961 fino alla sua morte nel 1973, all’età di 91 anni, Pablo Picasso lavora e vive in Costa Azzurra e più precisamente a Mougins… A distanza di più di 40 anni, il 12 ottobre, quella prestigiosa residenza chiamata Mas de Notre Dame de Vie e carica di storia va all’asta.

IN NUMERI

1709 metri quadrati di superficie calpestabile su 3 piani, 32 stanze, 15 camere, 12 bagni, una palestra, una spa, un hammam con camerini e stanze per fare massaggi, docce e lavanderia. Naturalmente la villa è affacciata su un bellissimo giardino, con ulivi, un’orangerie e una grande piscina. Un edificio secondario di ben sette appartamenti da una a 3 stanze è riservato agli ospiti. Parzialmente ristrutturato, necessita ancora di alcuni lavori e rifiniture.

UNA POSIZIONE DA URLO

La lussuosa proprietà si trova a Mougins, un piccolo comune situato nella Regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra). La villa è isolata, sorge su una collina ed è vicina alla Cappella Notre-Dame de Vie con una vista parziale sulla baia di Cannes.

LA STORIA

È stata costruita nel XX secolo in pietra dallo stile tradizionale provenzale. Inizialmente era una cascina di campagna rinnovata e ingrandita da Picasso stesso che ha aggiunto un grande studio e una terrazza. Restaurata nella metà degli anni Novanta, ha subito un altro restauro tra il 2007 e il 2010. L’ultimo proprietario ha acquistato la proprietà in pessimo stato. È rimasta disabitata per 30 anni fino alla morte dell’ultima moglie di Picasso Jacqueline Roque nel 1986. Dalla morte di Picasso la moglie l’ha lasciata esattamente com’era, senza alcuna modifica. Persino gli occhiali da lettura di Picasso sono rimasti lì, dove li aveva lasciati.

L’ASTA

L’asta parte da 20 milioni di euro. Ciò che renderà quest’asta singolare è il fatto che in quei migliaia di metri quadrati ci abbia vissuto e creato Picasso nell’ultimo periodo della sua vita. Non un dettaglio da poco. Chissà quanti collezionisti se la contenderanno? L’asta è stata fissata al 12 ottobre. Sarà possibile visitare la proprietà dal 22 al 29 settembre. È necessario iscriversi per ricevere un invito al sito sottostante.

IL SITO

– Daniele Perra

R365| International Real Estate. Headquarter & International sales,
Herengracht 450-454, 1017 CA
Amsterdam.
Tel. +31 (0)20 26 10 430,
e-mail
[email protected]

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.