A Milano ha aperto l’edizione 2026 della fiera AMART. Le nostre immagini dall’inaugurazione
Dalla pittura antica di Mattia Preti e Sassoferrato a Morandi, passando per gli arredi di Maggiolini e le arti decorative: una selezione di opere anticipa l'ottava edizione della manifestazione al Museo della Permanente a Milano. Le immagini
L’antiquariato guarda al passato, ma il suo mercato si confronta con sensibilità e collezionisti sempre nuovi. È in questo dialogo tra storia e contemporaneità che si inserisce AMART, la mostra-fiera che torna a Milano dal 5 all’8 novembre 2026, negli spazi del Museo della Permanente. Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione riunisce oltre 60 gallerie italiane e internazionali con una ricca verità di opere d’arte.
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Dalla pittura antica a Giorgio Morandi: le immagini in anteprima
La selezione spazia dalla pittura antica fino al Novecento, mettendo a confronto autori, soggetti e stagioni artistiche differenti. Tra le opere presentate figurano il Cristo nell’orto di Mattia Preti, la Madonna con Gesù Bambino di Sassoferrato e il Ritratto di Giulio Gregorio Orsini di Giacomo Ceruti. A questi si affiancano l’Amazzone con Purosangue Arabo della cerchia di Alfred De Dreux e due testimonianze della pittura tra Ottocento e Novecento: Neve a Milano di Mosè Bianchi e Natura morta con la caffettiera (1933) di Giorgio Morandi.
Il mobile, le arti decorative e la cultura del manufatto
Una parte significativa delle anticipazioni riguarda il mondo delle arti decorative, dove la qualità esecutiva e la storia delle manifatture assumono un ruolo centrale. Tra i pezzi in mostra si distinguono un secrétaire di Giuseppe Maggiolini, espressione del primo Neoclassicismo lombardo, e una scrivania da centro dell’ebanisteria ferrarese della metà del XVIII Secolo. Non mancano una coppia di Magots, un piatto in maiolica policroma della manifattura di Pavia, databile tra il 1693 e il 1704, e un tappeto anatolico della fine del XVI Secolo. Completano la selezione il busto di San Carlo Borromeo di Ercole Ferrata e un’armatura cinquecentesca di un mastro corazzaio milanese: oggetti che raccontano la varietà di tecniche, materiali e specializzazioni artigianali che caratterizzano il mercato dell’antiquariato.

Milano tra vedute storiche e nuove prospettive sul collezionismo
Anche Milano trova spazio in questo itinerario attraverso le opere, con una veduta del Castello Sforzesco di scuola lombarda del XVII Secolo e La festa ad un’immagine di Maria Vergine in campo aperto nella Brianza (1850) di Giuseppe Molteni. Due lavori che riportano l’attenzione sulla storia e sull’identità del territorio, in una manifestazione che ha proprio nella città il suo punto di riferimento. Promossa dall’Associazione Antiquari Milanesi e da PROMO.TER Confcommercio Milano, AMART si propone di tenere insieme dimensione commerciale e approfondimento culturale, rivolgendosi tanto ai collezionisti consolidati quanto a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Amart. L’antiquariato è a Milano
Museo della Permanente – Via Filippo Turati 34
5-8 novembre 2026
Intero 11,50€, ridotto 6,50€ (inclusa prevendita)
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