Independent 20th Century. A New York nuova fiera dedicata agli artisti dimenticati del XX secolo

Il nuovo progetto lanciato dalla fiera Independent verrà inaugurato il prossimo settembre durante l’Armory Week. Si concentrerà su artisti sottostimati del secolo scorso

Battery Maritime Building. Courtesy of Etienne Frossard and Independent New York
Battery Maritime Building. Courtesy of Etienne Frossard and Independent New York

“Independent 20th Century si focalizzerà sugli artisti che hanno dato un contributo significativo alla storia dell’arte tra il 1900 e il 2000, ma che ai loro tempi non sono stati acclamati. Questi artisti sono ora sostenuti da una generazione di galleristi che sta rivalutando gli standard per renderli più inclusivo e rappresentativo dei nostri tempi”. Con questo claim Independent – fiera nata nel 2010 a New York da un’idea di Elizabeth Dee, Darren Flook, Matthew Higgs, Laura Mitterrand e da un consorzio di gallerie – lancia un nuovo format della sua fiera, Independent 20th Century, rassegna “tematica” dedicata agli artisti del XX secolo dimenticati o sottostimati negli anni in cui hanno vissuto e operato. E in questo lavoro di ricerca e di riscoperta a giocare un ruolo importante sono proprio le gallerie che parteciperanno a questa fiera, più di trenta, che dall’8 all’11 settembre 2022 – durante la prossima Armory Art Week – saranno in mostra (su invito) nei suggestivi spazi del Cipriani South Street al Battery Maritime Building, sede per eventi tra le più esclusive della Grande Mela e recentemente restaurato su progetto dell’architetto e interior designer Thierry Despont.

LA NUOVA FIERA LANCIATA DA INDEPENDENT SULL’ARTE DEL XX SECOLO

“Movimenti come #MeToo e Black Lives Matter, e paure globali senza precedenti come la pandemia, hanno scosso il mondo dell’arte e dato voce a una comunità molto più diversificata di artisti con origini storiche e creative completamente diverse”, spiega il team di Independent. “Independent 20th Century racconterà le storie di questi artisti, che sono stati in anticipo sui tempi e le cui storie non sono ancora state raccontate, attraverso un nuovo quadro fieristico, e grazie ai galleristi che cercano di ridefinire la storia dell’arte rivisitando il passato, un passato che somiglia molto di più a noi”. I galleristi partecipanti alla fiera sono quindi accomunati da questa attitudine e dall’essere nati tutti dopo il 1970: una ricerca, la loro, che si paleserà attraverso l’approfondimento di alcuni temi, all’insegna di un approccio critico e inclusivo, presentando il lavoro di artiste black o provenienti da aree geografiche solitamente non considerate “cruciali” nel sistema nell’arte.

INDEPENDENT 20TH CENTURY. CHI LAVORA ALLA FIERA

La nuova fiera è nata dalla collaborazione con un gruppo di galleristi e consulenti curatoriali composto da Alma Luxembourg (Luxembourg + Co., Londra), Joseph Nahmad (Nahmad Contemporary, New York), Gió Marconi (Gió Marconi, Milano) e Vito Schnabel (Vito Schnabel Gallery, New York /St. Moritz). “La continua e necessaria rivalutazione dei canoni è forse la caratteristica distintiva del mondo dell’arte del 21esimo secolo”, spiega Matthew Higgs. “Independent 20th Century cercherà di allargare questa narrazione attraverso le sue mostre mirate da parte di una comunità intergenerazionale di artisti provocatoriamente idiosincratici”.

– Desirée Maida

https://www.independenthq.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.