ArtVerona posticipa l’edizione 2020 al 2021. Arriva però una versione digitale della fiera

La seconda ondata della pandemia e le restrizioni del nuovo Dpcm spingono la fiera d’arte veronese a spostare l’edizione in presenza dal 2020 al 2021. Fino al prossimo gennaio però sarà lanciato un programma di eventi online, tra cui un “Black Friday”

Artverona 2019 ph. Ennevi
Artverona 2019 ph. Ennevi

Slitta definitivamente al 2021 la 16esima edizione di ArtVerona, in un primo momento in programma dal 16 al 18 ottobre e posticipata a causa della pandemia dall’11 al 13 dicembre. Il clima di incertezza e di emergenza causato dalla seconda ondata e il Dpcm del 3 novembre hanno spinto la fiera d’arte a rivedere i propri piani e a fissare una nuova data per l’edizione in presenza, che si terrà il prossimo anno. In alternativa, come già sperimentato dalle altre fiere italiane, ArtVerona lancerà una serie di iniziative online, con una serie di iniziative digitali offerte gratuitamente a espositori e pubblico sulla piattaforma Artshell: Digital Black, Digital Yellow e Digital White, che si terranno tra la fine di novembre 2020 e gennaio 2021 coinvolgendo 122 gallerie.

IL PROGRAMMA DIGITALE DI ARTVERONA 2020. IL BLACK FRIDAY DELL’ARTE

Definito in collaborazione con ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea, il programma digitale includerà anche la nuova edizione di Level 0, format che negli anni ha dato vita a mostre, installazioni, performance, workshop, coinvolgendo artisti, galleristi, istituzioni e che quest’anno oltre ai musei includerà anche fondazioni private: Fondazione Baruchello (Roma), Fondazione Coppola (Vicenza), Fondazione Dalle Nogare (Bolzano), Fondazione Giuliani (Roma), Fondazione Morra Greco (Napoli), Nomas Foundation (Roma). La prima iniziativa a partire il prossimo 27 novembre sarà Digital Black, ovvero il “Black Friday” dell’arte contemporanea: le gallerie partecipanti proporranno, per 24 ore, una sola opera al costo più basso possibile per quell’opera e non più ripetibile. Un evento, questo, pensato soprattutto per il pubblico più vasto e non avvezzo al mercato dell’arte, per stuzzicarne la curiosità e avvicinarlo a questo mondo.

ARTVERONA 2020 ONLINE. “DIGITAL YELLOW” E “DIGITAL WHITE”

Digital Yellow si terrà invece dal 4 al 14 dicembre, e permetterà alle gallerie di presentare a collezionisti e pubblico da un minimo di 5 a un massimo di 15 opere degli artisti rappresentati.  Rientra in Digital Yellow anche Level 0, che vedrà così musei e fondazioni private impegnate nell’individuazione di un artista italiano tra quelli presentati sulla piattaforma, da promuovere all’interno della programmazione futura dell’istituzione. L’ultimo capitolo degli eventi digitali di ArtVerona sarà Digital White by ANGAMC, e vedrà protagoniste le gallerie iscritte all’associazione ANGAMC. Digital White si terrà 15 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021 nella modalità di un Solo Show, in cui ogni galleria potrà presentare dalle 5 alle 10 opere di un solo artista.

FIERE E PANDEMIA. LA RISPOSTA DI ARTVERONA

“Eravamo pronti a presentare a dicembre un format sostanzialmente completo, e su questa solida base costruiremo l’appuntamento in presenza del 2021”, spiega Stefano Raimondi, direttore di ArtVerona. “Allo stesso tempo, abbiamo definito e siamo pronti a lanciare un calendario di iniziative digitali, concepite come originali e autonome. Attraverso diversi appuntamenti, il palinsesto online potrà contribuire in modo utile a promuovere e comunicare il sistema italiano dell’arte moderna e contemporanea. Con l’occasione voglio ringraziare tutte le gallerie che ci stanno dando fiducia e il gruppo che ha lavorato e continuerà a lavorare a questa edizione della fiera, a partire dall’Advisory Board fino ai curatori e a tutti i collaboratori”. 

– Desirée Maida

www.artverona.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.