Cancellata anche la fiera di Art Basel Miami: era l’ultima speranza del 2020 per Art Basel

La pandemia non ha risparmiato neanche l’edizione di Miami Beach, che si sarebbe dovuta svolgere come ogni anno nel mese di dicembre: ora per Art Basel non resta che puntare sulle Viewing Rooms.

Art Basel Miami Beach 2014 © Art Basel
Art Basel Miami Beach 2014 © Art Basel

Dopo la cancellazione dell’evento di Basilea, Miami era l’ultimo baluardo rimasto ad Art Basel, che ora ricorderà il 2020 come l’infausto anno in cui nessuna delle sue fiere di interesse globale ha potuto svolgersi. L’azienda, infatti, ha dovuto annunciare anche la cancellazione di Art Basel Miami Beach 2020, inizialmente prevista tra il 3 e il 6 dicembre.

Maurizio Cattelan, Comedian (2019) - in mostra allo stand di Perrotin ad Art Basel Miami Beach 2019. Courtesy Perrotin
Maurizio Cattelan, Comedian (2019) – in mostra allo stand di Perrotin ad Art Basel Miami Beach 2019. Courtesy Perrotin

ART BASEL MIAMI 2020 SPAZZATA DALLA PANDEMIA

Nei mesi scorsi, la speranza era quella che il fenomeno della pandemia potesse placarsi con l’andare del tempo, o almeno limitare i danni sulle vite di tutti grazie a una migliore gestione dell’emergenza. I fatti hanno rivelato il contrario, e le decine di migliaia di contagi che ogni giorno continuano a emergere negli Stati Uniti (oltre ai vari focolai registrati in Florida e alle severe restrizioni di viaggio) hanno messo l’azienda fieristica davanti all’evidenza dei fatti: una Art Basel Miami 2020 è impossibile, pertanto non aprirà. La crisi senza precedenti ha minato radicalmente le sorti di Art Basel, la quale finora ha potuto salvarsi solo grazie agli accordi, presi quest’estate, con la famiglia magnate dei Murdoch, i quali ne hanno acquisito la quota di maggioranza introducendo circa 80 milioni di dollari nel bilancio.

La preview di Art Basel Miami Beach 2018
La preview di Art Basel Miami Beach 2018

ART BASEL MIAMI 2020: LE PAROLE DEL DIRETTORE NOAH HOROWITZ

È con grande rammarico e delusione che annunciamo la cancellazione della nostra fiera di dicembre a Miami Beach, che come sappiamo è cruciale sia per le nostre gallerie, che per le comunità artistiche di Miami e per l’intera economia della città”, commenta il direttore del settore americano della fiera Noah Horowitz. “Ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso le loro prospettive e intuizioni con noi negli ultimi mesi e settimane. Non vediamo l’ora di tornare a Miami Beach il prossimo anno per offrire un’esposizione di successo”. Art Basel ha comunicato, inoltre, che non verrà addebitato alcun costo alle gallerie selezionate per la fiera, le cui partecipazioni slitteranno direttamente all’edizione del 2021. Le date della prossima edizione sono già state stabilite: dal 2 al 5 dicembre, mentre l’1 e il 2 vengono considerati giorni di preview. E che sia la volta buona.

Public la sezione di arte pubblica di Art Basel Miami Beach
Public la sezione di arte pubblica di Art Basel Miami Beach

COSA RESTA DI ART BASEL

Nonostante la totale mancanza di eventi in presenza, Art Basel tenta di correre ai ripari con le mostre online. Le Online Viewing Rooms saranno quindi disponibili dal 23 al 26 settembre e dal 28 al 31 ottobre. Nel primo appuntamento, OVR: 2020, la vetrina digitale sarà dedicata alle opere realizzate quest’anno; nel secondo OVR: 20c, verranno presentate opere realizzate nel XX secolo. A queste seguiranno a dicembre le Viewing Rooms delle gallerie che avrebbero dovuto esporre quest’anno a Miami, su cui verranno date maggiori informazioni prossimamente.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.