Art Basel 2020 non si farà. Cancellata l’edizione svizzera della fiera più importante del mondo

Ad annunciarlo i vertici della azienda, che restano comunque fiduciosi circa la possibilità di aprire a dicembre a Miami Beach.

Ugo Rondinone, Unlimited, Art Basel 2019
Ugo Rondinone, Unlimited, Art Basel 2019

Le avvisaglie c’erano già tutte nella lettera inviata qualche giorno fa ai Vip della fiera d’arte contemporanea più importante del mondo, Art Basel. Il 29 maggio collezionisti e addetti ai lavori ricevevano un primo avviso, che anche se ancora con il beneficio del dubbio, lasciava poco margine di manovra: “questa settimana”, riportava la lettera, “il Consiglio Federale Svizzero ha annunciato ulteriori passi per allentare le restrizioni relative a COVID-19, come la riapertura di teatri e cinema e la messa in atto di piani per la riapertura delle frontiere all’interno dell’Europa. Dato il miglioramento della situazione circa i nuovi casi di infezione qui, speravamo che il Consiglio ci avrebbe fornito una guida riguardo ai nuovi regolamenti per eventi su larga scala, che sarebbe stato molto preziosa per noi nel valutare se e a quali condizioni potremmo organizzare la nostra fiera di settembre. Sfortunatamente, il Consiglio ha dichiarato che trasmetterà le sue decisioni su tali eventi solo mercoledì 24 giugno. Sappiamo che, come noi, ormai speravate in ​​maggiore chiarezza”.

ART BASEL: APPUNTAMENTO AL 2021

Poi, l’annuncio ufficiale, quasi nei giorni di giugno in cui curricularmente dovrebbe svolgersi la manifestazione in Svizzera. Art Basel, si legge sul sito, annuncia che l’edizione 2020 è stata cancellata. “Anche se ci sono segnali di speranza e i singoli paesi stanno uscendo fuori dal lockdown, la situazione internazionale resta precaria e restano molte le incertezze”. Tanto da non poter andare avanti con l’organizzazione della fiera. Sono infatti ancora messi in discussione, o limitati, i viaggi internazionali, ci sono ancora rischi per la salute collettiva e le regolamentazioni del governo svizzero circa questo tipo di manifestazioni ancora non sono chiare. “Crediamo dunque che la opzione migliore sia rimandare al prossimo anno e di promettere al pubblico una edizione con la qualità eccezionale ed internazionale che il mondo dell’arte si aspetta. I pensieri di Art Basel sono con coloro che hanno sofferto per questa emergenza nel mondo. Sonotempi che impongono sfide”. Aggiunge Marc Spiegler, direttore della fiera: “siamo consapevoli del fatto che le gallerie stanno affrontando sfide senza precedenti e difficoltà economiche e abbiamo sperato fino in fondo di supportare il mercato dell’arte con una fiera di successo a settembre”. Restano aperte, nella dichiarazione del direttore, le opzioni di Miami, a dicembre 2020 e di Hong Konga marzo 2021, oltre che naturalmente le online viewing rooms, aperte dal 19 al 25 giugno con la preview dal 17 al 19 giugno 2020.

E MIART?

Art Basel avrebbe dovuto tenersi dal 18 al 21 giugno; lo scorso marzo è stato annunciato il rinvioa causa della pandemia da Coronavirus. Dopo l’annullamento della tappa 2020 a Hong Kong (“sostituita” da un’edizione virtuale della fiera), Art Basel aveva posticipato a settembre (dal 17 al 20).
La manifestazione si svolgerà invece dal 17 al 20 giugno 2021. Mentre Art Basel comunica il rinvio (insieme alla collaterale Design Miami), la fiera milanese miart nel frattempo difende a spada tratta le date dall’11 al 13 settembre 2020 previste sia per l’appuntamento di mercato che per la art week cittadina. Nella città italiana tra le più ferite dal Covid-19 c’è molta voglia di rinascita e anche la settimana dell’arte è molto attesa. La cancellazione di Art Basel fa riflettere circa la possibilità di poter organizzare una fiera internazionale in un contesto così fragile e ancora a rischio. Allo stesso tempo però, e forse è un’opportunità, decade la quasi coincidenza tra le due fiere che non poteva che essere controproducente e pericolosa, almeno per Milano.

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