Arte Fiera di Bologna lancia un progetto online per sostenere i galleristi suoi espositori

Si tratterà di una vetrina online divisa per appuntamenti settimanali in cui gli espositori della fiera bolognese avranno la possibilità di fare una piccola narrazione delle mostre in corso presso le proprie sedi. Ce lo hanno raccontato il direttore di Arte Fiera Simone Menegoi e la vicedirettrice Gloria Bartoli.

Arte Fiera 2020
Arte Fiera 2020

Vi abbiamo parlato a lungo dell’emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese e di tutte le iniziative online e i contenuti streaming con cui le istituzioni culturali hanno risposto. Abbiamo anche riflettuto sulla situazione delle gallerie che, se nel sistema artistico italiano navigano in condizioni economiche di incertezza già quando è tutto normale, con questo brusco arresto delle attività stanno entrando in una fase di agonia (riferito in particolare, va da sé, alle gallerie di fascia media). Questa volta, a lanciare un progetto online non è un museo, bensì l’ente fieristico bolognese Arte Fiera il quale, a fronte di questa circostanza straordinaria, si organizza per sostenere i propri espositori. Nasce così IN GALLERIA, una vetrina online in cui sono chiamate a “mettersi in mostra” le gallerie che hanno partecipato all’edizione 2020 di Arte Fiera.

IN GALLERIA RACCONTATO DA SIMONE MENEGOI E GLORIA BARTOLI

Di fronte alla chiusura fisica forzata degli spazi dei nostri espositori, abbiamo deciso di trasformare una pagina del sito di Arte Fiera in una vetrina digitale per le loro mostre. Abbiamo chiesto ai galleristi di inviarci delle immagini della mostra che in questo momento è allestita nelle loro sedi o, se non ce n’è nessuna, dell’ultima che ha avuto luogo”, raccontano a Artribune il direttore della fiera bolognese Simone Menegoi e la vicedirettrice Gloria Bartoli. Ma come sarà la nuova modalità del racconto delle mostre all’interno di questo nuovo progetto? “Pensate alle immagini di IN GALLERIA come a degli still di una webcam puntata sullo spazio fisico della galleria. È un’iniziativa abbastanza anomala: nei mesi fra un’edizione e l’altra, l’unica attività sui siti delle fiere mirata direttamente alle gallerie è la messa online dei moduli per la partecipazione. Ma la situazione è altrettanto anomala, come sappiamo bene, e richiede risposte innovative. Molte gallerie cercano di restare attive intensificando la loro attività online e sui social, spesso in modo ingegnoso; noi proviamo a offrire loro una ulteriore (e gratuita) finestra di visibilità”.

IN GALLERIA photo courtesy Digital Team Arte Fiera
IN GALLERIA photo courtesy Digital Team Arte Fiera

IN GALLERIA: COME FUNZIONA?

Con cadenza settimanale, ogni martedì sei gallerie presenteranno, attraverso un breve testo e una scelta di immagini, la mostra in corso presso le loro sedi in una pagina dedicata sul sito della fiera; negli stessi giorni, l’uscita sarà rilanciata sugli account Facebook e Instagram della manifestazione. Le gallerie compariranno seguendo l’ordine alfabetico del catalogo degli espositori. Il nuovo format rimarrà anche alla fine dell’emergenza coronavirus, come implemento della comunicazione digitale di Arte Fiera. ll primo appuntamento è martedì 17 marzo, con le gallerie1/9unosunove, 10A.M. ART, Aarte Invernizzi, Andrea Ingenito, A+B Gallery, aA29 Project Room.

IN GALLERIA: ARTE FIERA AL FIANCO DELLE GALLERIE ITALIANE

I primi galleristi che abbiamo contattato hanno reagito molto positivamente, aderendo immediatamente alla proposta. In un momento come questo, un gesto di sostegno e solidarietà da parte di un partner commerciale può dare sollievo. È una piccola possibilità, ma crediamo vada nella direzione giusta”, proseguono Menegoi e Bartoli raccontandoci del primo impatto che la proposta di IN GALLERIA ha suscitato sugli espositori. E proseguono restituendo una fotografia della situazione che le gallerie italiane si trovano ad affrontare in questo momento. “Ovviamente il momento è molto difficile, è appena il caso di dirlo. I galleristi non possono aprire gli spazi; vedono le fiere, una dopo l’altra, rimandare o cancellare le edizioni del 2020; paventano le ricadute sul mercato dell’arte della crisi economica causata dall’epidemia. Come tutti gli altri imprenditori, sono molto preoccupati. Ma i galleristi italiani – nostri interlocutori privilegiati – sono abituati a non perdersi d’animo di fronte alle difficoltà, e lo stanno dimostrando anche in questo frangente”.

-Giulia Ronchi

http://www.artefiera.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.