Presentata l’edizione 2020 di miart. Tutte le novità dalla fiera milanese

Conferme, novità e gallerie della fiera che si terrà dal 17 al 19 aprile. Ecco le prime anticipazioni

miart 2019, lo stand di Cardi gallery, ph. Irene Fanizza
miart 2019, lo stand di Cardi gallery, ph. Irene Fanizza

Solo posti in piedi il 21 gennaio nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano per la conferenza stampa di miart, a conferma di una costante attenzione di addetti ai lavori e pubblico per la prima presentazione dell’annuale appuntamento fieristico meneghino, in calendario dal 17 al 19 aprile 2020. Giunta quest’anno alla sua venticinquesima edizione, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, organizzata da Fiera Milano con il sostegno di Intesa Sanpaolo come main partner, è diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini, impegnato in prima persona nel consolidamento di un attento percorso di ricerca che ha contraddistinto la crescita di miart agli occhi di operatori e osservatori, nazionali e internazionali, coniugando gli aspetti più legati al mercato – pur sempre centrali in un evento del genere – con l’attenzione alla ricerca storico-artistica, ai contenuti più ampiamente culturali e alle collaborazioni istituzionali con la città.

Cristina Masturzo

miart 2020
17 – 19 aprile 2020
VIP preview e vernissage su invito: 16 aprile 2020
fieramilanocity, padiglione 3, gate 5
Milano
http://www.miart.it/

LE SEZIONI

Galleria Mandragoa, MIART 2019 - Photo: © Andrea Pisapia / Spazio Orti 14
Galleria Mandragoa, MIART 2019 – Photo: © Andrea Pisapia / Spazio Orti 14

Divise nelle cinque sezioni di Established Contemporary, Established Masters, Generations, Decades, Emergent, le gallerie italiane e internazionali si danno appuntamento al padiglione 3 di fieramilanocity, portando in dote ai propri booth le traiettorie dell’arte moderna e contemporanea e del design. Anche l’edizione 2020 rinnova e conferma infatti la vocazione della fiera ad essere una “piattaforma di dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design d’autore”, in un concept e in omaggio a quello che, nelle parole di Rabottini, è “il DNA culturale” della città di Milano, il suo milieu distintivo dai primi decenni del secolo scorso fino ai giorni nostri, e “nel desiderio di condividere con il pubblico forme spontanee e intuitive di ‘simpatia tra le cose‘”, come recita una frase di Luciano Fabro scelta a far da viatico a questa nuova edizione della fiera.

GLI ESPOSITORI: CONFERME, RITORNI, NEW ENTRIES

miart2019, ph. Irene Fanizza
miart2019, ph. Irene Fanizza

Il riflesso e la ricaduta pratica di questa visione saranno rintracciabili nel layout della fiera stessa, che per la prima volta non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative. 181 sono gli espositori attesi per il 2020, provenienti da 20 Paesi. Se tornano dopo un intervallo di assenza o debuttano a questa edizione prestigiose gallerie internazionali – A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Blank (Città del Capo), Rossella Colombari (Milano), Chantal Crousel (Parigi), Gagosian (New York, Los Angeles, San Francisco, Londra, Parigi, Ginevra, Basilea, Roma, Atene,  Hong Kong), Jackson Design (Stoccolma), Karsten Greve (St. Moritz, Parigi, Colonia), Kadel Willborn (Düsseldorf), Nilufar (Milano), Franco Noero (Torino), Eva Presenhuber (Zurigo, New York), Thomas Schulte (Berlino), tra le altre. Numerose sono anche quelle che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalla precedente edizione, tra cui Alfonso Artiaco (Napoli), Isabella Bortolozzi (Berlino), Cabinet (Londra), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles, New York, Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Gladstone Gallery (New York, Bruxelles), Marian Goodman Gallery (New York, Parigi, Londra), Kaufmann Repetto (Milano, New York), Andrew Kreps (New York), Lelong & Co (Parigi, New York), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano, Napoli), Sprovieri (Londra), Vistamare (Pescara, Milano), Zero… (Milano), insieme ai grandi nomi impegnati nella valorizzazione dell’arte del secolo scorso: Cardi (Milano, Londra), Cortesi (Lugano, Londra, Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. (Bologna – Parigi – Milano), Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), Montrasio Arte (Monza, Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra, Milano, St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent, New York), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Parigi, Londra).

I PREMI

miart 2019 ph. Irene Fanizza
miart 2019 ph. Irene Fanizza

18 i direttori di musei internazionali e curatori di prestigiose istituzioni provenienti da 10 Paesi invitati a far parte delle giurie responsabili del Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano e dei 5 premi che miart assegna alle gallerie e agli artisti, e che da anni ormai confermano la collaborazione tra la fiera e i suoi partner: Premio Herno, Premio Fidenza Village per Generations, Premio On Demand by Snaporazverein, Premio LCA per Emergent, Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti. A questi si aggiunge un nuovo premio, INNSiDE – in collaborazione con l’Hotel INNSiDE By Melia Milano Torre GalFa – per la galleria che avrà proposto la migliore mostra personale o la migliore doppia personale durante l’edizione del 2020, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità ambientale, delle trasformazioni globali e delle nuove interpretazioni del concetto di identità.

LA MILANO ART WEEK

miart 2019, lo stand di Marian Goodman, ph. Irene Fanizza
miart 2019, lo stand di Marian Goodman, ph. Irene Fanizza

Infine, torna con il ritorno di miart la fittissima programmazione diffusa in città della Milano Art Week, resa possibile dalla partecipe e virtuosa collaborazione con il Comune di Milano e le maggiori istituzioni pubbliche e private milanesi. Tantissimi gli eventi di altissima qualità in calendario – e altri ancora saranno annunciati nel dettaglio – con un focus speciale quest’anno sul talento delle artiste: Olafur Eliasson per Fondazione Nicola Trussardi, Nairy Baghramian alla GAM per Fondazione Furla, Chen Zhen e Trisha Baga da Pirelli HangarBicocca, Liu Ye e Martin Kippenberger in Fondazione Prada, Tania Bruguera al PAC, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Enzo Mari e la mostra Les Citoyens – Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, Christodoulos Panayiotou alla Triennale Milano Teatro, la mostra Out of the Blue a Palazzo Reale, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Akram Zaatari presso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo presso la Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA Milano, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Gauguin, Chagall, Matisse e Alessandro Pessoli al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, le performance degli allievi del MAI – Marina Abramović Institute alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e le nuove commissioni di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci e Wilfredo Prieto per ArtLine Milano.

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è nata a Salerno e vive a Milano. Ha studiato Economia dei beni culturali all'Università di Napoli e Storia dell'arte e della critica d'arte all'Università di Salerno, trascorrendo un periodo di ricerca all'Archivio Luciano Caruso a Firenze. Dopo anni di esperienza professionale in una galleria d'arte contemporanea, ha conseguito il diploma di master in Contemporary Art Markets alla NABA di Milano e trascorso un periodo di internship in Sotheby's Italia. Attualmente collabora con il dipartimento di Arti Visive di NABA e con FM Centro per l’Arte Contemporanea. Particolarmente interessata alle dinamiche del mercato dell'arte contemporanea, segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell'arte e progetti editoriali indipendenti.