Paris Photo avrà la sua prima edizione a New York ad aprile 2020

La collaborazione tra il team di Paris Photo e AIPAD – l’Associazione Internazionale degli Art Dealer di fotografia – porterà alla creazione di una nuova kermesse dall’identità transatlantica

Paris Photo 2018, exhibition view, © Hassene Hamaoui
Paris Photo 2018, exhibition view, © Hassene Hamaoui

Paris Photo, fiera leader del panorama internazionale dedicata alla fotografia, volge il suo sguardo oltreoceano, aprendo la sua prima edizione a New York. Lo fa dopo 23 anni di attività, in cui la crescita esponenziale avvenuta nel tempo ha conseguito, nelle ultime edizioni, una partecipazione che si aggira sulle 200 gallerie e oltre 68 mila visitatori tra collezionisti e appassionati (trovate qui il reportage di Artribune del 2018). Una novità significativa, che costituisce un ponte simbolico tra la Ville Lumière e la Grande Mela, le due città che furono la culla della fotografia a partire dalla sua nascita. La prima edizione di Paris Photo New York si terrà al Pier 94, già sede della sezione contemporanea dell’Armory Show. Il periodo in cui si svolgerà l’evento sarà dal 2 al 5 aprile 2020.

PARIS PHOTO NEW YORK: LA COLLABORAZIONE CON AIPAD

Lo spazio che ospiterà l’edizione newyorkese di Paris Photo è quello che è stato finora occupato dal The Photography Show, un evento di grosso richiamo per amanti di fotografia che si è svolto annualmente dal 1979. Ciò che avverrà, sarà l’unione tra la kermesse e AIPAD, l’Associazione Internazionale degli Art Dealer di fotografia organizzatrice della fiera americana. Nessuna competizione quindi, bensì una nuova sinergia tra due grosse realtà di diversa provenienza, che dovrebbe portare un potenziamento di pubblico e di livello delle partecipazioni, come spiega Richard Moore, Presidente di AIPAD: “non vediamo l’ora di collaborare con Paris Photo, che ci porterà un team dal know-how unico, preziose risorse e una nuova spinta alla creatività per un pubblico di New York già sensibilizzato alla fotografia. Mi aspetto che questo pubblico cresca e prosperi di fronte alle straordinarie opportunità che questo evento offrirà a collezionisti, espositori, curatori, artisti e amanti della fotografia”, e conclude affermando che questo lavoro di squadra permetterà al team di AIPAD di dedicare più tempo e risorse per lo sviluppo di iniziative senza scopo di lucro e programmazione educativa che l’associazione porta avanti per tutto l’anno.

PARIS PHOTO NEW YORK: LA PRIMA EDIZIONE

Quasi un anno ci separa dall’apertura della nuova fiera newyorkese (i componenti del comitato di selezione saranno annunciati nei prossimi mesi), e ancora non ci sono notizie sulla natura della programmazione o su quali saranno le gallerie partecipanti. Ma non è difficile prevedere che la nuova joint-venture attirerà l’interesse dei big della scena sia americana che europea. “Siamo felici di creare questo ponte tra Parigi e New York, beneficiando di un’identità transatlantica”, ha dichiarato Florence Bourgeois, direttore di Paris Photo, “l’entusiasmo dei nostri espositori di più lunga data e la nostra rete di collezionisti e i curatori sono la chiave per entrare nell’immenso potenziale di Paris Photo New York e nel mercato statunitense”.

– Giulia Ronchi

Paris Photo New York
Dal 2 al 5 aprile 2020
Pier 94
711 12th Ave, New York
NY 10019, Stati Uniti
www.parisphoto.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.